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Violenza donne: Zingaretti inaugura 'muro bambole' Roma

Testimonial Jo Squillo, Lino Banfi, Noemi e Maurizio Battista

08 maggio, 17:05
(ANSA) - ROMA, 8 MAG - Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha partecipato stamattina all'inaugurazione del 'Muro delle Bambole', in via degli Acquasparta, nel centro storico di Roma: un 'muro' su cui viene appesa una bambola ogni volta che una donna ha subito una violenza. All'iniziativa, animata dal capogruppo della Lista Zingaretti, Michele Baldi, hanno partecipato diversi attivisti e testimonial contro il femminicidio, da Jo Squillo a Lino Banfi, da Noemi a Maurizio Battista. Al taglio del nastro, insieme alla presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, era presente anche Valentina Pitzalis, sopravvissuta ad un atto di violenza di cui ancora porta i segni. "Non ho saputo riconoscere i campanelli d'allarme e l'epilogo è stato terribile - ha raccontato - Bruciata col kerosene, miracolosamente sopravvissuta, oggi lavoro perché non accada a nessun'altra. Speriamo di avere un muro così in ogni città".

"Questo muro - ha detto Zingaretti - è importante perché farà riflettere non solo le persone che passeranno qui ma dimostra che tutti possono fare qualcosa. La battaglia contro la violenza sulla donne va sostenuta e non delegata ad altri, a chi giustamente le reprime come le procure e le forze dell'ordine.

La vera grande sfida è sentirsi tutti i giorni questo impegno etico e morale sulle spalle anche con piccoli comportamenti etici e morali, perché la radice della violenza sulle donne è il disprezzo verso un altro essere umano e questo disprezzo si manifesta nelle forme oscene della violenza ma anche in maniera più subdola in tanti comportamenti quotidiani. Noi cerchiamo di essere coerenti con la nostra azione amministrativa - ha concluso il governatore - abbiamo una politica tra le più varie del Paese, che va dal sostegno alle donne che vogliono rimanere emancipate e non tornare in famiglia, fino alla sperimentazione del monitoraggio di quegli uomini che dimostrano atteggiamenti violenti perché si intervenga prima". (ANSA).

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