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Mafia: Bindi, aperta inchiesta su 41 bis

Necessario dare risposte alle vittime delle stragi

14 febbraio, 11:20
(ANSA) - FIRENZE, 14 FEB - La Commissione parlamentare antimafia ha aperto un'inchiesta sul 41 bis per far sì "che questo strumento sia sempre più efficace per supportare gli scopi che la legge prevede". Lo ha detto la presidente della Commissione Rosy Bindi che oggi a Firenze ha incontrato anche la presidente dell' associazione delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, che a lei e agli altri parlamentari presenti ha chiesto un'attenzione particolare proprio sul 41 bis. "Nel rispetto della Costituzione, e quindi sapendo bene che una pena prevede anche il recupero delle persone - ha detto Bindi - noi lavoreremo, ma siamo convinti che per recuperare un mafioso alla società il 41 bis sia uno strumento fondamentale". A Maggiani Chelli la Commissione ha anche assicurato l'impegno per sollecitare il governo ed il Parlamento a dare "risposte più giuste alle vittime delle stragi". C'è necessità "di fare verità su quel periodo storico", sulle stragi mafiose avvenute tra il 1992-1993, come chiesto da Maggiani Chelli. "Come commissione condividiamo questa necessità, che bisogna capire quali furono gli interessi incrociati dalle organizzazioni mafiose stragiste", ha concluso Bindi.

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