• Inter mezzo passo falso lo Spezia la spaventa ma titolo è vicino

Inter mezzo passo falso lo Spezia la spaventa ma titolo è vicino

Italiano 'contiene' Conte, Perisic replica a Farias

 L'Inter si fa fermare dallo Spezia e dalla sfortuna, allunga in vetta ma rimanda la spallata decisiva al campionato. L'1-1, secondo pareggio consecutivo dopo Napoli, permette comunque alla squadra di Conte di portare a dieci le lunghezze di vantaggio sul Milan, ma è grosso il rammarico per i nerazzurri che, dopo aver recuperato l'iniziale svantaggio, dominano nel gioco, sciupano molto e devono imprecare anche la malasorte per i due pali colpiti nella ripresa.
    Le reti arrivano tutte nel primo tempo, con Farias che al 12' con la complicità di Handanovic porta avanti i liguri, e con il pari dell'Inter al 39' di Perisic.
    La capolista si è presentata al Picco con i titolarissimi: Conte ha fatto fare gli straordinari a tutti, con l'unica eccezione di Perisic che rileva Darmian, e in avanti si è affidato ancora alla Lu-La. Nello Spezia mister Italiano ha disegnato invece una squadra di lotta e di governo, dando respiro a molti titolari anche in vista del derby salvezza di sabato contro il Genoa, e rilanciando dal primo minuto diversi giocatori, come Terzi, Estevez e Piccoli.
    Pronti via e alla prima vera occasione della gara, lo Spezia passa in vantaggio, al 12': Agudelo allarga per Farias, che evita Hakimi e calcia col destro, il tiro è forte e centrale, ma Handanovic è tutt'altro che perfetto. Il gol subito scuote solo in parte l'Inter, che se da un lato prende in mano il pallino del gioco, dall'altro fatica ad innescare Lukaku e Martinez. Lo Spezia chiude bene tutte le linee di passaggio, e così né Brozovic, costretto a scendere sulla linea dei difensori per impostare, né Eriksen, accendono la luce. Il più lucido è ancora una volta Hakimi: è dai suoi inserimenti che l'Inter costruisce la superiorità numerica e le occasioni migliori per il pareggio, che arriva meritatamente al 39', dopo che né Lautaro al 24' né Barella al 38' avevano sfruttato buone occasioni.
    Il gol nasce da un intuizione del laterale marocchino, che sfugge alla difesa ligure e disegna un fendente nell'area piccola che Perisic da pochi passi ribadisce in rete. La ripresa si apre con i nerazzurri ancora padroni del gioco, capaci di sfiorare già dopo quattro minuti il gol del vantaggio, con il palo colpito da Lautaro Martinez: la conclusione, deviata da Provedel, si ferma contro il palo.
    Mister Italiano prova a dare vigore ai suoi inserendo Galabinov per un frastornato Piccoli, ma la sostanza non cambia, e il monologo Inter produce tra il 20' e il 24' altre due occasioni, la prima ancora su un cross di Hakimi dove Perisic non sfrutta l'uscita a vuoto di Provedel, la seconda innescata da un errore di Ismajli che lancia in campo aperto Lukaku, ma l'attaccante belga prima non riesce a saltare Provedel, poi si fa ribattere la conclusione.
    I primi cambi di Conte arrivano a ridosso della mezzora, e portano anche al cambio di modulo, un 3-4-1-2 con Sanchez a galleggiare tra centrocampo e attacco, ma è ancora il palo a fermare i nerazzurri, al 35', con la conclusione di Martinez che impatta il legno alla sinistra di Provedel. L'ultima occasione arriva in pieno recupero sui piedi di Lautaro Martinez, ma per l'argentino non è serata e alla fine il punto accontenta più lo Spezia, che riesce a muovere la classifica e a tenersi a distanza dalla zona calda. (ANSA).
   

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