Liguria

Ex Ilva: sciopero con corteo a Genova

Sindacati convocati dall'azienda

(ANSA) - GENOVA, 22 LUG - Sciopero e corteo dei lavoratori dell'Ex Ilva dello stabilimento di Cornigliano che si sono mobilitati dopo che l'azienda aveva spedito una ventina di lettere di 'messa in libertà' dopo lo sciopero a scacchiera in corso da lunedì nell'ambito della vertenza sulla cassa integrazione. A Genova, anzichè scioperare per 8 ore come avvenuto negli altri stabilimenti, il sindacato aveva deciso di astenersi dal lavoro per un'ora per otto giorni e l'azienda aveva risposto mettendo in libertà per l'intera giornata chi scioperava, motivando la decisione con 'ragioni di sicurezza'.
    I lavoratori, dopo una assemblea, si sono mossi in corteo lungo via Cornigliano, creando disagi al traffico. Dopo circa un'ora di protesta i lavoratori, come previsto, sono rientrati in fabbrica.
    L'azienda ha convocato per oggi pomeriggio alle 14 i sindacati per un confronto.
    "E' un messaggio che andava assolutamente dato - dice il coordinatore della rsu Armando Palombo - anche alla luce dell'insediamento del nuovo Cda in cui il governo è rappresentato e da cui escono i primi dati economici con un attivo di 4 milioni. Adesso il governo a maggior ragione non ha più alibi e deve dire la sua su questa situazione. C'è un mercato che tira, una siderurgia che va ristrutturata e non possiamo pagare solo noi con la cassa integrazione".

Accordo trovato e mobilitazione sospesa alle acciaierie Ex Ilva di Genova Cornigliano dopo l'incontro che si è svolto questo pomeriggio tra le organizzazioni sindacali, le Rsu e i vertici dell'azienda. Gli elementi significativi dell'intesa riguardano l'aumento dei giorni lavorati che diventano 10 giorni effettivi al mese, esclusi i permessi e le ferie che nel vecchio accordo erano comprese, e questo fa aumentare di molto l'impatto delle giornate retribuite. Inoltre le persone in cassa integrazione sono passate da 250 a 220 su un organico di 980 unità. L'azienda, inoltre, è passata alla cassa integrazione per i lavoratori che erano stati "messi in libertà", così come il riconoscimento della giornata di assemblea di oggi. "Ci è andata bene su tutti i fronti - commenta il coordinatore della Rsu, Armando Palombo - a seguito dell'accordo è stato sospeso lo stato di agitazione. Domani mattina ci sarà l'assemblea di tutti i lavoratori per rendere noti i dettagli dell'accordo. Questo accordo ripristina la normalità, non c'è più la cassa per la crisi di mercato e possiamo lavorare di più".

"Oggi c'è stato un clima diverso da parte dell'azienda, è stato importante aver portato a casa un accordo migliorativo sulla cassa integrazione ma siamo appena all'inizio di un percorso. C'è ancora tantissimo da fare, adesso ci aspettiamo che nelle prossime tredici settimane, quanto durerà la cassa, venga presentato il piano industriale da parte dell'azienda con certezze e garanzie sugli investimenti e la massima attenzione sulla manutenzione degli impianti", spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria .

"Ho dato il mio avallo all'accordo nell'interesse comune e nell' interesse del rapporto tra organizzazioni sindacali e azienda. Non conosciamo il progetto industriale, non c'è nessuna indicazione in merito, manca un cronoprogramma, quali assetti produttivi e industriali, quale salvaguardia occupazionale? Sono tutti nodi che devono essere sciolti dal Governo". Lo dice Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova. "La politica deve assumersi la sua responsabilità perché se non lo facesse, condannerebbe un asset strategico del paese in un mercato in cui cresce la domanda di acciaio". 

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