Liguria

Cade da un'impalcatura, un operaio muore sul colpo a Genova

Aveva 54 anni

Un uomo è morto questa mattina in via Cecchi a Genova in un incidente sul lavoro. Si tratta di un operaio di 54 anni che è precipitato da una impalcatura mentre lavorava. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Le indagini sono affidate agli ispettori della Asl per verificare la presenza di tutti i dispositivi di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio morto questa mattina a Genova stava montando una impalcatura di un palazzo dove dovevano iniziare i lavori di rifacimento della facciata. L'uomo sarebbe precipitato dal terzo piano, finendo sul marciapiedi. Non è ancora chiara la causa della caduta, si cerca di scoprire se sia stata provocata da un cedimento di una parte del manufatto o dalla perdita di equilibro per altri motivi. Da una prima ricostruzione avrebbe avuto l'imbracatura di sicurezza. Sul posto oltre ai carabinieri sono arrivati il pm Stefano Puppo e il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto. Si chiamava Davide D'Aprile l'operaio morto questa mattina dopo essere caduto da un ponteggio. "Io stavo lavorando da sotto. Ho sentito dei rumori e ho visto il mio collega che cadeva. Ha sbattuto più volte contro i ponteggi prima di arrivare a terra. Era legato e forse l'imbracatura non ha tenuto", ha detto uno degli operai. D'Aprile lavorava per l'impresa SP Servizi Ponteggi, che opera in subappalto in quel cantiere, ed era inquadrato con contratto metalmeccanico. L'uomo viveva a Sampierdarena con la moglie è una figlia. Gli investigatori hanno sequestrato una tavola di legno spezzata che serviva da passerella. Potrebbe essere stato il cedimento dell'asse in legno a causare la caduta. "La ripresa economica non si a scapito della sicurezza e del rispetto delle norme sul lavoro. E' ormai una questione inquietante perché il ripetersi di questi fenomeni indica che c'è una criticità nel rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, ha detto Pinto.

Nei primi 7 mesi dell'anno, in Liguria, sono avvenuti 50 infortuni sul lavoro al giorno. Di questi 14 sono stati mortali, un aumento del 6,3% rispetto al 2020.

«La morte di un operaio oltre ad essere un evento dolorosissimo per la famiglia e per tutti noi, è l'ennesimo schiaffo alla sicurezza sul lavoro. La situazione sta peggiorando. Basta morti evitabili», dice il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri.

"La misura è colma, un altro lavoratore questa sera non tornerà alla sua famiglia, non siamo più un paese civile". affermano Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro e Federico Pezzoli Segretario Generale Fillea Cgil Genova e Liguria.

"Un morto sul lavoro anche oggi, a Genova un'altra tragedia che si consuma ormai come rappresentazione quotidiana alla quale non ci si può abituare. In un momento in cui l'edilizia registra una grande ripresa, occorre prestare maggiore attenzione e mettere in campo tutta la formazione possibile". Lo affermano Fabio Servidei, segretario organizzativo Uil Liguria, Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria.

Una strage senza fine quella che si consuma ogni giorno sui luoghi di lavoro. A nome dell'UGL esprimo cordoglio alla famiglia dell'operaio morto. Chiediamo al Governo di intervenire con estrema urgenza per impedire che simili tragedie si ripetano di nuovo. Priorità assoluta è la sicurezza, che deve essere garantita ai lavoratori attraverso investimenti e attività ispettive nelle aziende e nei cantieri" Lo hanno dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL e Francesco Zolezzi, Segretario Regionale UGL Liguria.

Nella stessa giornata un boscaiolo di 56 anni ha perso la vita nell'Appennino parmense: l'uomo è stato travolto e schiacciato da un tronco.

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