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Bus a Genova, "Qui non c'è posto per la violenza" sulle donne

E' stato parcheggiato in piazza De Ferrari. Critica la consigliera regionale Candia

 "Qui non c'è posto per la violenza" è lo slogan che campeggia su alcuni bus di Amt che stanno percorrendo le strade di Genova e che hanno, al loro interno, un posto colorato di rosso, a ricordare la campagna contro la violenza sulle donne. In occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne uno di questi ai autobus è stato parcheggiato, simbolicamente, davanti alla sede della Regione, in Piazza De Ferrrari dove è stato presentata la campagna di sensibilizzazione dagli assessori alle pari opportunità, ai trasposti e al welfare della Liguria, Simona Ferro, Gianni Berrino e Ilaria Cavo e dal vicesindaco di Genova e dall'assessore alle pari opportunità del Comune di Genova, Massimo Nicolò e Giorgio Viale. Alla presentazione hanno partecipato anche alcuni rappresentanti sindacali di Amt, esponenti di Assoutenti e della Polizia.
Ma la Consigliera regionale Selena Candia (Lista Sansa) denuncia: "Apprendiamo con stupore e rammarico che la campagna di comunicazione della Regione sui bus Amt di Genova, per denunciare la violenza sulle donne, si è dimenticata di pubblicizzare la cosa più importante: i riferimenti utili per trovare aiuto e conforto in caso di violenze subite". E aggiunge: "Sui bus 'brandizzati' presentati oggi in piazza De Ferrari viene solo riportato il messaggio "Qui non c'è posto per la violenza", senza specificare la violenza di genere sulle donne, e soprattutto senza dare i numeri di telefono, le mail e i profili social dei centri antiviolenza attivi sul territorio. L'unico riferimento è il 1522 al posto del numero di linea del bus. Ma questo è solo sul bus parcheggiato in piazza, non sui mezzi in circolazione". Ma la Regione ha smentito la consigliera. "Contrariamente a quanto riportato dalla consigliera della Lista Sansa Selena Candia, sugli autobus brandizzati per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza sulle donne, sono presenti, incorniciati, ben visibili, affissi o appesi ai corrimano, i riferimenti dei centri antiviolenza attivi sui territori della provincia di riferimento, in cui si elencano nomi, indirizzi fisici, indirizzi email e sito web dei centri antiviolenza, oltre al numero Anti Violenza e Stalking 1522. Nel solo ambito del servizio urbano di Genova sono presenti 200 locandine su altrettanti autobus", fa sapere Regione Liguria. "Spiace che su un tema così delicato si crei una polemica, peraltro falsa - spiega l'assessore alle Pari Opportunità Simona Ferro -, invece di lottare tutti insieme per contrastare un fenomeno sempre più dilagante. Questa giornata era un momento di sensibilizzazione comune senza colori politici ma qualcuno non ha saputo cogliere una grande opportunità e fa specie che a farlo sia stata proprio una donna, che evidentemente in questi giorni non è mai salita su un autobus brandizzato per verificare le sue affermazioni. Le donne hanno bisogno di aiuti immediati e non polemiche sterili, strumentali e che non corrispondono alla verità".
   

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