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Ildar Abdrazakov, 'il mio Boris ha anima e cuore'

Ma 'il rimorso lo porta alla pazzia', dice il basso russo

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - Il russo Ildar Abdrazakov conosce la storia del suo Paese e quando parla dello zar Boris Fedorovic Godunov, che regnò su 'tutte le Russie' dal settembre 1598 all'aprile del 1605, racconta quello che i libri dicono del personaggio che lui interpreta nell'opera di Musorgskij che il 7 dicembre inaugurerà la stagione della Scala.
    "La storia ci dice - spiega il celebre basso - che Boris voleva bene al suo popolo, voleva dargli ricchezza e case, ma il popolo aveva sempre nuovi bisogni. Inoltre quello del suo regno fu un periodo terribile dal punto di vista economico, soprattutto per quei tre anni tremendi di carestia (fra il 1601 e il 1603, ndr), quando nei campi non cresceva l'erba. E fu un disastro. Per questo il mio Boris è un Boris con l'anima e con il cuore, ma con il rimorso di aver ucciso un bambino, e questo pensiero è costante, infatti quando parla senti sempre la presenza di una lontana angoscia, che poi pian piano cresce e diventa sempre più ingombrante, fino a farlo impazzire e alla fine muore. Nella storia Boris muore per un ictus, ma nell'opera viene ucciso".
    In realtà la colpevolezza di Boris Godunov nell'uccisione dello zarevic Dimitrij non è mai stata provata a livello storico, ma "la sua personalità morale, anche più della sua personalità politica - afferma l'Enciclopedia Treccani - ha destato sempre l'interesse degli storici, che dapprima vedevano in lui un malvagio e solo nel XIX secolo tentarono una riabilitazione". (ANSA).
   

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