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Bambole a ospedale per 'terapia' pazienti deficit cognitivi

Da Rotary a presidio Senigallia, ricadute positive su pazienti

   Bambole terapeutiche per i pazienti affetti da deficit cognitivi donate al reparto di Medicina interna dell'ospedale "Principe di Piemonte" di Senigallia. L'iniziativa è del Rotary Club Senigallia che ha raccolto lo spunto fornito dalla direttrice dell'unità operativa Laura Morbidoni. Le bambole terapeutiche - chiamate all'estero "empathy dolls" - nascono in Svezia dall'idea della psicoterapeuta Britt Marie Egedius Jakobsson: sono uno strumento con cui il paziente interagisce, mettendo in atto dinamiche di cura e affetto che hanno ricadute positive su stati d'ansia, agitazione, rabbia e apatia. Il loro scopo è quello di stimolare le emozioni favorendo l'empatia e la condivisione degli stati d'animo.
    Da tempo riveste un ruolo molto importante tra le terapie non farmacologiche, nei confronti soprattutto dei malati di Alzheimer: favorisce un approccio empatico, promuove il contatto, stimola le reazioni del paziente spingendolo ad uscire dall'apatia e ad aprirsi all'altro. Presso il reparto dell'ospedale di Senigallia (Ancona) c'è stata la consegna di diverse bambole terapeutiche da una delegazione del Rotary Club Senigallia, guidata dal presidente Giovanni Consalvo Traina.
    All'iniziativa presenti Giovanni Guidi (direttore Area vasta 2), Valeria Benigni (direttrice Sanitaria del presidio senigalliese), Laura Morbidoni (direttrice Medicina interna Senigallia) e Cristina Angeletti, direttrice unità di Pediatria.
    (ANSA).
   

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