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Salone Nautico: mille barche e punta al record di visitatori

A Genova anche 168 novità. Più spazi espositivi

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Più di mille barche, 998 espositori e il 37,3% in più di biglietti già venduti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La 62 esima edizione del Salone Nautico che aprirà dal 22 al 27 settembre, sold out già a due mesi dall’inizio per gli espositori, con 42 aziende rimaste fuori che si sono già messe in lista d’attesa per il prossimo anno, si annuncia con il pieno anche di visitatori a conferma dell’interesse sempre più ampio per quello che per il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi è il salone del “consolidamento”. Ed è pure il salone della sfida della sostenibilità, con i cantieri navali impegnati nella ricerca di soluzioni sempre più innovative per le nuove imbarcazioni e per la stessa manifestazione che vuole ridurre al massimo le emissioni. “La nautica è sempre stata un settore di sperimentazione e innovazione. Si sta andando verso una direzione di progettazione sostenibile, di utilizzo di materiali riciclabili, di nuove propulsioni: moltissimi cantieri stanno lavorando su questo, è una tendenza forte, saranno veramente il driver principale per la competitività” sottolinea Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica. 

Gli spazi espositivi in acqua sono aumentati del 5,2% e del 3,7% a terra grazie a nuovi layout e alla progettazione di nuovi pontili, nonostante i cantieri del nuovo Waterfront di levante della città di Genova, disegnato da Renzo Piano che a partire dal prossimo anno consentirà al Salone di fare un salto di qualità restituendo all’esposizione nuove darsene, spazi a terra, hotellerie, servizi e parcheggi interrati. 

All’inaugurazione saranno presenti tre ministri, Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibili, Daniele Franco (Economia e Finanze), Massimo Garavaglia (Turismo) e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. 

I cantieri italiani della nautica arrivano all’appuntamento con il portafoglio ordini pieno, forte di un export al massimo storico che fra marzo 2021 e aprile 2022 ha superato i 3,3 miliardi e un fatturato 2021 del settore stimato in crescita del 30%. “Il fatto che i nostri cantieri di superyacht abbiano ordini per i prossimi due o tre anni e quelli per le barche di dimensioni più contenute abbiano venduto tutta la produzione all’inizio della stagione ci permette di avere anche per l’anno in corso una previsione positiva. E’ stata di nuovo una stagione eccezionale come la precedente, in cui abbiamo visto il ritorno all’utilizzo delle barche di ogni tipo, di proprietà e in charter con un boom in tutto il Mediterraneo e specialmente in Italia che non solo è numero uno per la produzione di imbarcazioni sopra i 24 metri e in alcuni segmenti come quelli dei maxi rib, ma anche come destinazione e turismo nautico non solo per italiani ed europei ma anche per gli americani che quest’anno sono tornati” sottolinea Stefano Pagani Isnardi, direttore del centro studi di Confindustria Nautica. 

“Nonostante gli aumenti dell’energia e delle materie prime l’industria nautica italiana ha potuto consolidare un portafoglio ordini di medio e lungo periodo che per alcuni cantieri è confermato fino al 2024” completa Marina Stella.

In collaborazione con:
Confindustria Nautica / I Saloni Nautici

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