Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Storica Pellegrini in finale 200, 'Ora mi diverto'

La quinta di fila, 'Divina' in lacrime: era mio obiettivo

Redazione ANSA

La Divina è per sempre. Nella storia, dopo aver compiuto l'ennesimo ribaltone della sua carriera e conquistato la sua quinta finale nei 200 stile libero in altrettante Olimpiadi. Nessuna donna ci era mai riuscita nella storia, solo Phelps tra gli uomini. Immortale, come l'impresa compiuta stamattina all'Aquatic Center di Tokyo che con un 1'56''44 l'ha spinta dentro la finale che si disputerà domattina. "Sono strafelice", dice la Divina a fine gara, in lacrime. "In questa finale ci sono 20 anni di vita", ripete sciolta, di nuovo colorita in volto dopo aver sbiancato ieri con quel 15esimo posto che non prometteva niente di buono: "Oggi sono andata da sola, ho fatto una bella gara, al contrario di ieri che ho fatto proprio una gara di merda, papale papale". Il canto della cigna che non ci stava a chiudere la sua carriera senza aver messo almeno l'ultimo tassello. Tutto il resto - nella notte italiana - sarà di guadagnato, anche se lei vola basso e ammette: "E ora solo divertimento per il mio ultimo 200 stile. Senza prenderci troppo in giro, prendermi questa quinta finale era il vero obiettivo di questa Olimpiade, con un anno di ritardo, alla rincorsa, sono veramente contenta. Domani sarà divertente, sarà l'ultima". E allora chi sarà la prossima regina dei 200? "Titmus, e andrà anche molto vicina al record del mondo", si dice convinta, anche se prima di domani la Divina tira fuori l'ultimo brivido d'orgoglio: "Ma io faccio sempre il tifo per la linea rossa…". E fa credere all'Italia che vale la pena spendere ancora una nottata, l'ultima, tutta per lei. In Italia credono in lei, e anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, rilancia: "Le ho parlato poco fa, l'ho trovata serena e conscia della complessità, ma penso che domani nulla le sia precluso, ce lo ha sempre dimostrato. Secondo me non farà neanche troppo i conti sui tempi delle altre". Un motivo in più per mettere comunque la sveglia alle 3:41 ore italiane.

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