Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Canottaggio: nove barche, Italia caccia al podio

Dai tempi degli Abbagnale la bandiera azzurra non sventola più

Redazione ANSA

Nove equipaggi per sognare di far sventolare il tricolore sul podio. La spedizione del canottaggio azzurro ai Giochi di Tokyo è corposa: volano in Giappone tutte le barche che avevano strappato il pass ai Mondiali di Linz 2019, una in più rispetto a Rio 2016 dove gli equipaggi italiani erano otto, ma cinque anni fa si era qualificato anche l’otto senior maschile. E quindi nonostante un'imbarcazione in più gli atleti in gara saranno meno (23 contro 27). Ma dal 23 al 30 luglio al Sea Forest Waterway, nella Tokyo Bay, nei 14 eventi in programma sarà sfida aperta: il campo di regata è lungo 2335 metri e largo 198 metri. Ci sono 8 corsie, larghe ognuna 12,5 metri. L'Italia manderà in acqua il Due senza senior femminile (con Aisha Rocek e Kiri Totodonati), il Doppio pesi leggeri maschile (Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta), il Due senza senior maschile (Matteo Lodo e Giuseppe Vicino), il Quattro senza senior maschile (Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo), il Quattro di coppia senior maschile (Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili), il

Doppio pesi leggeri femminile (Valentina Rodini e Federica Cesarini), il Quattro di coppia senior femminile (Ludovica Serafini, Silvia Terrazzi, Clara Guerra, Chiara Ondoli), il

Doppio senior femminile (Stefania Gobbi e Stefania Buttignon) e il Singolo senior maschile (Simone Martini).

Il canottaggio, entrato nel programma olimpico a Parigi, nel 1900 (le gare femminili solo a Montreal 1976) vede in testa al medagliere di tutti i tempi gli Stati Uniti, con 89 allori, seguiti dalla Gran Bretagna con 66; sul podio la Germania con 53. L'Italia è decima con 38 medaglie (10 ori, 14 argenti, 14 bronzi). Due atleti britannici sono i plurimedagliati: Steve Redgrave e Matthew Pinsent. Redgrave, considerato il più forte canottiere della storia di questo sport, ha vinto consecutivamente 5 edizioni delle Olimpiadi: da Los Angeles 1984 a Sydney 2000 (una nel quattro con, tre nel due senza e una nel quattro senza). Fu anche bronzo a Seul 1988, gareggiando in coppia con Andy Holmes. Si arrese nella finale del Due con ai leggendari fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale.

I fratelli di Castellamare di Stabia, insieme al timoniere Giuseppe Di Capua, hanno fatto la storia del remo azzurro: oltre alla vittoria sudcoreana, nel 1988, gli Abbagnale si erano laureati campioni olimpici nel Due con anche quattro anni prima, a Los Angeles. E successivamente a Barcellona 1992, dove Giuseppe fu il portabandiera azzurro, i due fratelli conquistarono l'argento. Anche il terzo atleta della dinastia, Agostino, ha fornito un contributo importante al medagliere azzurro, vincendo tre ori: a Seul 1988 e Sydney nel quattro di coppia, ad Atlanta nel 1996 nel due di coppia. Per l'Italia da ricordare sempre nel due con la vittoria di Baran-Sambo a Messico 1968. E ora a Tokyo, dopo i due bronzi di Rio, gli azzurri proveranno a sognare di nuovo.

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