Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Equitazione: Brecciaroli guida 6 binomi azzurri

Carabiniere è alla quinta Olimpiade, esordio per figlia di Springsteen

Redazione ANSA

All'Equestrian Park di Tokyo, dove tra gli altri concorrenti ci sarà anche la figlia di Bruce Springsteen, Jessica Springsteen, selezionata nel team Usa di Completo e gareggerà su Don Juan, stallone belga di 12 anni, l'Italia degli sport equestri si presenta con sei binomi grazie alla qualificazione a squadre nella disciplina del Completo e a quelle individuali nel Salto a ostacoli e nel Dressage. Qualificazione fallita, invece, per la squadra del salto a ostacoli, su cui si riponevano nuove speranze.

La squadra nel completo, in gara tra il 30 luglio e il 2 agosto, sarà composta da Susanna Bordone (su Imperial Van De Holtakkers), Stefano Brecciaroli (Bolivar Gio Granno, Vittoria Panizzon (Super Cillious) e Arianna Schivo (Quefira de L’Ormeau). Per il salto a ostacoli gareggerà, tra il 2 e il 7 agosto, Emanuele Gaudiano (Chalou), mentre nel dressage sarà impegnato Francesco Zaza (Wispering Romance). Cavalli e cavalieri, dopo un periodo di quarantena e rifinitura ad Aquisgrana, in Germania, si trasferiranno a Tokyo il 19 luglio.

La più importante novità dei Giochi 2020 per gli sport equestri, e in particolare per gli azzurri del Concorso completo, riguarda proprio la partecipazione della squadra. Secondo le nuove norme, il Team sarà composto da tre binomi (tre risultati utili per la classifica a squadre), nonostante i selezionatori avranno la possibilità di sostituire un componente (cavallo/cavaliere) in qualsiasi momento.

Diversi azzurri hanno già preso parte a una o più edizioni dei Giochi Olimpici: Gaudiano e Schivo (Rio 2016), Bordone (Atene 2004 e Pechino 2008), Panizzon (Pechino 2008 e Londra 2012), fino al 46enne Brecciaroli, che è alla sua quinta partecipazione consecutiva da Atene in poi. Per l'Italia, gli atleti simbolo di questa disciplina sono i fratelli Raimondo e Piero D'Inzeo (rispettivamente oro e argento a Roma '60 e argento e bronzo a Melbourne '56) ancora recordman in materia di partecipazioni alle Olimpiadi: ben otto consecutive ciascuno, da Londra '48 a Montreal '76.

Presente nel programma olimpico per la prima volta a Parigi 1900, e in pianta stabile a partire da Stoccolma 1912, l'equitazione fu aperta ad atleti civili solo quarant'anni dopo, a Helsinki: fino ad allora vi erano stati ammessi solo militari. Comprende tre discipline: dressage, concorso completo e salto ostacoli. Nella prima, i binomi eseguono movimenti geometrici (detti arie) su un campo rettangolare. La seconda prevede il superamento di diverse prove: una ripresa di dressage, una prova di salto ostacoli e una di cross-country, da svolgersi in più giornate. Nella terza disciplina, infine, il binomio compie un percorso ad ostacoli, sino ad un massimo di 12. Il tedesco Reiner Klimke tra gli uomini e l'olandese Anky van Grunsven tra le donne sono i più medagliati di sempre, rispettivamente con otto e nove podi totali.

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