Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Greg la star, da Quadarella a Pilato super Italnuoto

Agli europei show azzurri, e per Pellegrini i Giochi n.5

Redazione ANSA

Federica Pellegrini alla quinta Olimpiade, Greg Paltrinieri nella doppia veste vasca e acque libere e la carica delle nuove regine pronte a lasciare il segno. A Tokyo l'Italnuoto arriva con una squadra ambiziosa (36 azzurri) mix di esperti e giovani, con la generazione z però già resa forte da risultati eccellenti. Ultimi in ordine di tempo quelli agli Europei di Budapest: un bagno di medaglie con 27 podi fatti da 5 ori, 9 argenti e 13 bronzi. Un bottino che a livello continentale piazza la nazionale guidata da Cesare Butini dietro a Russia e Gran Bretagna: alle Olimpiadi certo il confronto si estende con altre superpotenze, Stati Uniti davanti a tutti. Certo è che in questi Giochi tormentati dalla pandemia e già rinviati di un anno, l'Italia avrà molte più carte da giocare rispetto al passato perché se la Divina Pellegrini è riuscita a conquistare il pass individuale nei suoi 200 stile e a 33 anni si giocherà le chance alla quinta partecipazione olimpica, Benedetta Pilato e Simona Quadarella hanno già dimostrato la stoffa delle campionesse. La prima, a 16 anni, ha stabilito il record del mondo dei 50 rana proprio nella piscina di Budapest e a Tokyo esordirà in una rassegna a cinque cerchi ma tra le big dei 100. La romana Quadarella si presenta alla sua prima Olimpiade con un biglietto da visita da n.1: negli 800 e 1500 stile la 22enne azzurra ha già collezionato medaglie a go go (un oro un argento e un bronzo mondiali e sei titoli europei, tra gli altri). Il mezzofondo in vasca è il suo regno in Europa, e ai Giochi cercherà la consacrazione. Occhio anche al dorso vincente di Margherita Panziera, nei 200 la chance da medaglia anche a Tokyo c'è.

Tra le certezze posto d'onore lo merita Gregorio Paltrinieri, anche se l'avvicinamento ai Giochi è stato funestato da un'infezione da mononucleosi: una tegola per il campione che ha dovuto correre contro il tempo per rimettersi in sesto e non perdere l'appuntamento con la storia. Del resto con un oro olimpico, tre mondiali e otto europei, il Greg nazionale ha anche ampliato il suo raggio d'azione: qualificato negli 800 e 1500 stile, a Tokyo divagherà anche nel fondo. Esperimento che ha già fruttato medaglie di pregio al nuotatore di Carpi: ai Giochi proverà a mettere il turbo anche nella 10 km dove arriva da campione del Vecchio continente. Tra le carte da medaglia resta anche Gabriele Detti, pass per il livornese nei 400 stile (qualificato sulla distanza anche Marco Di Tullio, possibile rivelazione ai Giochi). Osservato speciale anche Nicolò Martinenghi: il 21enne di Varese è pronto a inserirsi nella tradizione eccellente della rana azzurra. "Le Olimpiadi sono tutt'altro evento rispetto agli Europei - aveva sottolineato il dt azzurro Butini -. Vi parteciperanno Stati Uniti, Australia, Cina e altri paesi leader del nuoto. Ma noi possiamo contare sulle conferme importanti dei leader, la solidità delle staffette, tutte qualificate ai Giochi, e le novità come la straordinaria Pilato o l'emergente Razzetti". Anche nel nuoto in acque libere, specialità in cui l'Italia primeggia ormai da tantissimi anni, l'azzurro è di colore vivo: ci saranno Greg Paltrinieri e Mario Sanzullo nella 10 km maschile, e Rachele Bruni tra le donne. L'Italia ci prova: con quel mix di star e nuove promesse che arrivano a Tokyo con le medaglie al collo: ai Giochi la lotta sarà dura, ma la vasca azzurra e anche quelli che faticano sulle lunghe distanze sono sempre più al top.

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