Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Pallanuoto: Settebello superstar, caccia all'oro

Il ct Campagna l'uomo in più, ai Giochi da campioni del mondo

Redazione ANSA

In panchina un tecnico che è il simbolo della pallanuoto bella e vincente, in acqua una squadra che tra giovani e conferme sa sempre stupire. L'oro mondiale conquistato a Gwanjiu nel luglio dello scorso anno ha riportato il Settebello in cima alla lista dei favoriti per i Giochi di Tokyo: una delle nazionali più vincenti dello sport azzurro guarda all'appuntamento a cinque cerchi con la giusta ambizione perché dopo lo show in Corea un anno fa anche il ct trionfatore, Alessandro Campagna, non si nasconde. Il tecnico, con quasi 400 panchine azzurre e un curriculum che coincide con i grandi fasti delle calottine made in Italy (da giocatore è stato protagonista del Grand Slam vincendo dal 1992 al 1995 le Olimpiadi di Barcellona, la Coppa Fina di Atene, i campionati europei di Sheffield e di Vienna ed infine i mondiali di Roma '94 con il gruppo guidato da Ratko Rudic), a Tokyo ha un solo obiettivo: riportare al collo del Settebello l'oro olimpico che manca dal '92. Nell'ultimo decennio (Campagna, dopo la parentesi in Grecia, è ct azzurro dal 2008 ct azzurro), la nazionale di pallanuoto comunque si sono messi in luce sulla scena internazionale. Nel 2011, a 17 anni dal successo iridato a Roma 1994, arriva l'oro ai mondiali di Shanghai 2011, seguono l’argento e il bronzo olimpico ai Giochi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016 e due medaglie europee: l’argento a Zagabria 2010 e il bronzo a Budapest 2014. Con una squadra ampiamente rimaneggiata, quel mix di esperienza e gioventù che è sempre stato marchio di fabbrica di questa Italia, Campagna sa dove vuole arrivare: del resto anche il bronzo in Brasile quattro anni fa splendeva molto visti gli incidenti di percorso che avevano caratterizzato l'avvicinamento e i Giochi stessi (prima fra tutti il problema agli occhi di capitan Tempesti), ma a Tokyo la testa è programmata per arrivare sul gradino più alto del podio. "Le Olimpiadi sono sempre l’appuntamento più importante - ripete sempre il ct -. Io cerco sempre nel mio lavoro di privilegiare l’appuntamento olimpico prima di tutto". Le avversarie da tenere a bada sono le solite Serbia, Croazia, Ungheria, Spagna e Montenegro. Ma anche Grecia e Australia, tutte con un potenziale da podio. In squadra i veterani come Matteo Aicardi o Pietro Figlioli (tutti presenti anche quattro anni fa a Rio), ma anche qualche giovane come Gianmarco Nicosia, 22 anni e in bacheca già l'oro di Gwanjiu. L'Asia porta bene, il Settebello è pronto di nuovo a tuffarsi per la gloria olimpica.

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