Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Vela: Lange da leggenda, Italia cerca riscatto

Argentino ha vinto l'oro a Rio dopo il cancro. Azzurri da podio

Redazione ANSA

Le vele azzurre si gonfiano e procedono spedite verso una nuova avventura olimpica. Appuntamento nella terra del Sol levante, nel mare di Enoshima, dove è stato disegnato un campo di regata interno alla baia. Un terreno che solo le onde diranno quanto fertile per i colori azzurri.

Le medaglie verranno assegnate su una piccola isola con una circonferenza di 4 chilometri, davanti alla foce del fiume Katase. E' lì che nasceranno, verranno coltivati o moriranno fatalmente i sogni di gloria del clan azzurro. Ma non solo: stessa baia, stesso mare, rinnoverà ambizioni e leggende, come quella della leggenda argentina Santiago Lange che, alla soglia dei 58 anni, punta addirittura a bissare la medaglia d'oro conquistata ai Giochi in Brasile cinque anni fa. L'esperto velista sudamericano si presentò a Rio de Janeiro dopo avere sconfitto un carcinoma al polmone e vinse l'oro nella classe mista Nacra 17, assieme alla connazionale Cecilia Carranza Saroli. "La vita è meravigliosa - le sue parole - e io mi sento un privilegiato".
Negli ultimi due anni Santiago ha continuato a prendere il mare a bordo di Azzurra, con il ruolo di tattico, contribuendo al successo della barca ammiraglia dello Yacht club Costa Smeralda, che si è aggiudicata il successo nel circuito delle 52 Super Series. La medaglia a Tokyo è un'idea folle, un'ambizione forse anche smisurata, perché contronatura, ma lo farebbe entrare a titolo definitivo nell'Olimpo della storia. Non solo dello sport.
La novità tecnica dei prossimi Giochi è rappresentata dall'introduzione dei 'foil' nei catamarani della Classe Nacra 17. Le cosiddette 'alette' - che permettono alla barca di volare - non sono paragonabili a quelle dei monoscafi della 36/a America's Cup in programma l'anno prossimo ad Auckland (Nuova Zelanda), tuttavia rappresentano un punto di svolta. Sotto certi aspetti, una rivoluzione culturale e strutturale nel mondo della vela, una disciplina sempre alla ricerca di nuove formule per sfruttare anche il più debole sbuffo di Eolo. La chiamano anche 'vela acrobatica'.
Il movimento azzurro in Giappone cercherà il riscatto, dopo essere rimasto a mani vuote quattro anni orsono, senza medaglie e forse qualche rimpianto di troppo. L'Italia si affiderà, nella Classe 470, a Elena Berta e Bianca Caruso, mentre fra gli uomini toccherà a Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò. L'Ilca 6 è nelle mani di Silvia Zennaro, il Nacra 17 in quelle di Ruggero Tita e Caterina Banti, mentre Marta Maggetti e Mattia Camboni saranno a bordo dell'RS:X.
Nell'ultima Olimpiade, Flavia Tartaglini non andò lontana dal podio, che avrebbe in minima parte salvato la spedizione. In Giappone, invece, Flavia non ci sarà, dopo avere annunciato il proprio ritiro dalle competizioni agonistiche nel giorno del suo 35/o compleanno. "Le rivali per una medaglia hanno 15 anni meno e più fame di me - ha scritto su Facebook, tempo addietro, l'apprezzata atleta romana -: un'Olimpiade per onor di firma non rientrava nei miei piani. Non è da me".

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