Oltretevere

  1. ANSA.it
  2. Oltretevere
  3. Oltretevere Notizie
  4. Pio XII: aprì a possibilità rinuncia,scelta poi da Ratzinger

Pio XII: aprì a possibilità rinuncia,scelta poi da Ratzinger

Parolin, 'decisione coraggiosa'. Un libro a cura storico Casula

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - Un Pontefice fragile, malato, umano: è il ritratto di Pio XII così come emerge da un diario inedito del 1954, scritto da uno dei suoi più stretti collaboratori, il cardinale Domenico Tardini. Ora un libro, "Pio XII visto da vicino. Con un diario inedito del 1954", a cura dello storico Carlo Felice Casula, fa riemergere quelle pagine che raccontano un Papa Pacelli intimo, diverso da quello che appariva all'opinione pubblica.
    Fu in quel momento che Papa Pio XII maturò la decisione di una eventuale rinuncia al Pontificato. "Il diario del cardinal Tardini fa emergere un Pio XII che aveva coscienza dei suoi limiti - ha sottolineato nel corso della presentazione del libro il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin -, tanto che stabilì che avrebbe potuto rinunciare al Pontificato nel caso in cui le condizioni di salute non gli avrebbero permesso di portare avanti la sua missione". Una decisione senza dubbio "moderna". "Pensiamo a che cosa significa oggi per la Chiesa - ha commentato Parolin in un evento a Villa Nazareth - la coraggiosa decisione presa da Benedetto XVI nel 2013". Pio XII, con l'ipotesi che avrebbe potuto dimettersi, si rivela "più 'ratzingeriano' che 'wojtyliano'", ha detto Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant'Egidio, ricordando come per il Pontefice polacco era importante fino alla fine "restare sulla croce". "Anche se io ritengo - ha aggiunto - che Pio XII non si sarebbe mai dimesso". Per Riccardi "il dibattito sui cosiddetti silenzi di Pio XII durante la guerra ha focalizzato il giudizio negativamente e questa focalizzazione negativa è stata favorita dal ritardo dell'apertura degli archivi vaticani" su quegli anni.
    Per Carlo Felice Casula, l'autore del libro edito dal Vaticano, "il diario del cardinal Tardini non rivela scoop, ma non è compito degli storici fare scoop. Piuttosto la sua scrittura lineare offre tutta una serie di indicazioni per capire le dinamiche della Curia e per capire la complessità del pontificato di Pio XII". In primo piano c'è "la sua capacità di sopportare la sofferenza e anche le cure maldestre dei medici".
    Infatti Papa Pacelli "non fu circondato da medici all'altezza della loro professione", ha ricordato Parolin. Uno dei medici personali aveva anche venduto ai giornali notizie sulla salute del Papa. Il libro viene pubblicato nell'ambito delle celebrazioni per il sessantesimo della morte del cardinale Domenico Tardini, Segretario di Stato di San Giovanni XXIII e fondatore di Villa Nazareth. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA



Modifica consenso Cookie