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Cei: torna campagna sensibilizzazione sostegno sacerdoti

Il 18 settembre nelle parrocchie focus su offerte deducibili

(ANSA) - ROMA, 14 SET - Ogni giorno offrono il loro tempo, ascoltano le difficoltà degli altri e incoraggiano percorsi di ripresa: sono i sacerdoti italiani e per richiamare l'attenzione sulla loro missione, torna domenica 18 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, che sarà celebrata nelle parrocchie italiane. La Giornata è giunta alla XXXIV edizione ed è il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione della Chiesa italiana sulle offerte deducibili. "È un'occasione preziosa - sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni - per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti". "Le offerte - aggiunge Monzio Compagnoni - rappresentano il segno concreto dell'appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. La Chiesa, grazie anche all'impegno dei nostri preti, è sempre al fianco dei più fragili e in prima linea per offrire risposte a chi ha bisogno".
    Un impegno come quello di don Antonio Pesciarelli e di mons.
    Marco Fibbi, cappellani rispettivamente della Casa di reclusione di Rebibbia e della Casa circondariale Raffaele Cinotti - Nuovo Complesso Rebibbia a Roma, che esercitano la loro missione sacerdotale tra i detenuti. "Venire qui è visitare le periferie - dice don Antonio - e sappiamo che sarebbe stato uno dei luoghi privilegiati anche da nostro Signore. Qui il tempo si passa ad ascoltare". Un aiuto spirituale e, allo stesso tempo, materiale perché spesso il sacerdote si adopera per soddisfare piccole esigenze quotidiane e, a volte, resta l'unico legame con la famiglia. La pandemia ha ulteriormente indebolito la possibilità di comunicare, rischiando di isolare i detenuti dal contatto diretto con i familiari. "Anche le misure cautelative legate al Covid hanno influito moltissimo sugli ingressi in carcere - sottolinea monsignor Fibbi - perché ad esempio alcuni detenuti venivano spostati per fare la quarantena e le famiglie erano completamente tagliate fuori. In quella fase eravamo noi cappellani a fornire informazioni ai parenti".
    "Nel sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una donazione - comunica la Chiesa cattolica - ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle loro storie. Destinate all'Istituto Centrale Sostentamento Clero, le offerte permettono di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio italiano, il sostegno all'attività pastorale dei sacerdoti diocesani. Da oltre 30 anni, infatti, questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento". Le offerte raggiungono circa 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3.000, ormai anziani o malati dopo una vita spesa al servizio degli altri. (ANSA).
   

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