Qatar

Qatar (foto: ANSA)

Qatar padrone di casa, esordiente con qualche ambizione

Ha da poco compiuto mezzo secolo la nazionale del Qatar, la sua prima partita risale al 1970, e fa ora il suo esordio in un Mondiale, qualificata di diritto come Paese ospitante. La squadra guidata dal catalano Felix Sanchez Bas avrà l'onore di aprire ufficialmente il torneo iridato con la gara inaugurale del 20 novembre che la vedrà opposta all'Ecuador. E' stato però necessario l'intervento degli organizzatori per rispettare la tradizione che prevede l'apertura del torneo da parte della Nazionale del Paese ospitante o della squadra campione in carica, perchè secondo il programma della Fifa la coppa del mondo 2022 si doveva aprire con Olanda-Senegal, gara dello stesso girone A.

Il successo più importante della nazionale qatariota è molto recente e risale all'edizione 2019 della Coppa d'Asia, ma la bacheca custodisce anche tre Coppe delle nazioni del Golfo (1992, 2004 e 2014). L'obiettivo minimo è superare la fase a gironi, lasciando al Sudafrica il non invidiabile primato di unica squadra ospitante eliminata al primo turno in un Mondiale (era il 2010). 

L'artefice della recente crescita della compagine del Golfo, insieme ai notevoli investimenti in organizzazione e strutture, è il tecnico Sanchez, che dopo aver lasciato un incarico alle giovanili del Barcellona nel 2006 si trasferì a Doha dove nel frattempo era stata fondata l'Aspire Academy, struttura deputata allo sviluppo dei futuri atleti del Qatar. Nel 2017 è stato nominato commissario tecnico e dalla panchina ha guidato la nazionale alla storica vittoria per 3-1 sul Giappone nella finale di Abu Dhabi della principale coppa per nazioni del continente, che nella prossima edizione, l'anno prossimo sarà ospitata proprio in Qatar. Il modulo preferito da Sanchez è il 5-3-2, anche se nel 2019 vinse la Coppa utilizzando il 4-1-4-1, entrambe soluzioni che privilegiano il gioco sulle fasce. 

Per prepararsi ai mondiali, i qatarioti si sono allenati come una squadra di club, cominciando dallo scorso giugno a lavorare a porte chiuse per poi trasferirsi in Spagna per completare la preparazione. Non è mancata qualche amichevole, dai risultati altalenanti, anche se nelle ultime, svolte sempre a porte chiuse e col divieto di riprese esterne, hanno riportato un pareggio con il Cile (2-2) due vittorie consecutive contro Guatemala (2-0) e Honduras (1-0). 

Tutti i nazionali giocano in squadre del Paese, specie tra l'Al-Duhail e l'Al-Sadd, la squadra del giocatore forse migliore della compagine, l'attaccante 31enne Hassan Al-Haidos, primatista di presenze e capitano. E' nato invece in Sudan ma è naturalizzato dal 2014 il capocannoniere della nazionale, Almoez Ali, 25enne dell'Al-Duhail, che ha all'attivo 39 reti in 82 presenze. Sanchez potrà contare anche sull'esperienza dei difensori Abdelkarim Hassan e Boualem Khouhki e del centrocampista Karim Boudaif ma per tutti non sarà facile sopportare la crescente pressione del pubblico di casa, che si aspetta prestazioni all'altezza delle modernissime e scintillanti infrastrutture, sportive e non, realizzate per l'evento. Un confronto che rischia di essere impari. 

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