Tunisia

Tunisia (foto: ANSA)

Tunisia, Kadri, un Ct fatto in casa per sognare

La Tunisia partecipa alla fase finale di una Coppa del Mondo per la sesta volta. Rispetto alle nazionali arabe che fino ad oggi hanno preso parte alla fase finale di un Mondiale di calcio rappresenta una vera eccezione quanto alla scelta del ct. Infatti, in ben tre dei cinque precedenti la qualificazione è arrivata sotto la guida di un tecnico tunisino. E sarà così anche in Qatar 2022.Approdato in nazionale con il ruolo di vice nel giugno 2021, Jalel Kadri è stato promosso primo allenatore all'inizio di quest'anno. Predilige il 4-3-3 e toccherà a lui guidare le 'Aquile di Cartagine' a un risultato migliore di quello ottenuto nelle ultime quattro edizioni alle quali hanno partecipato, dopo l’ottimo debutto ad Argentina 1978. Allora ottennero una vittoria, un pareggio e una sconfitta, sfiorando l'accesso al turno successivo. Guidata da giocatori del calibro di Dylan Bronn, Ellyes Skhiri e Youssef Msakni, la nazionale tunisina vuole sfatare il tabù del primo turno, mai superato. Inserita nel Gruppo D assieme a Danimarca, Australia e Francia, per raggiungere almeno gli ottavi si affiderà ai suoi elementi più rappresentativi.A cominciare da Msakni, attaccante di 31 anni, tornato al club qatariota Al Duhail dopo una breve parentesi in Belgio. Frenato da diversi infortuni in carriera, Msakni con la maglia della Tunisia ha un bottino di 17 reti in 85 presenze. Giocatore veloce e versatile, può essere impiegato come terzino sinistro, centravanti, ala sinistra o centrocampista offensivo. In Qatar parteciperà per la prima volta alla fase finale di un Mondiale, dopo che un serio infortunio ad una caviglia lo aveva costretto a saltare Russia 2018.Altro giocatore sul quale Kadri punta forte è Aissa Laidouni, 25 anni, dal 2020 al Ferencvaros. Le sue prestazioni con gli ungheresi gli sono valse la prima convocazione in nazionale durante le qualificazioni alla Coppa delle Nazioni africane, lo scorso anno. Da quel momento, Laidouni non è più uscito dal centrocampo tunisino, prima con Munther al Kabeer e ora con Jalel Kadri. Le sue doti principali sono la gestione del pallone e la fase d'interdizione.In difesa Bronn è il nome da seguire. Il centrale la scorsa estate è arrivato a Salerno, che l'ha prelevato dal Metz. Dal suo debutto con l’allora ct Henryk Kasperczak nel 2017, è un titolare inamovibile della Tunisia. Bravo col pallone tra i piedi, negli ultimi mesi è stato frenato dal Covid e da alcuni infortuni. Bronn vanta 35 presenze in nazionale ed ha giocato due gare a Russia 2018: la sconfitta per 2-1 contro l’Inghilterra e quella per 5-2 contro il Belgio, nella quale segnò anche una rete.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Modifica consenso Cookie