Trasporto aereo: rabbia lavoratori Air Italy esplode a Roma

In 1350 rischiano di perdere anche la cassa integrazione

C'è anche la rabbia e la disperazione dei lavoratori sardi di Air Italy nella manifestazione del comparto aereo italiano in corso questa mattina a Roma, davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo economico. I dipendenti dell'ex Meridiana in liquidazione (1.350 lavoratori fra Olbia e Milano) aspettano da tempo una soluzione che garantisca loro un futuro. Mentre i liquidatori della compagnia hanno sul tavolo due manifestazioni di interesse per il rilevamento della società (una da parte di un fondo inglese e una di un fondo russo), i lavoratori rischiano di perdere anche la cassa integrazione.

"La manifestazione di oggi vuole richiamare il governo all'impegno su un settore strategico quale è il trasporto aereo. Un Paese che rinuncia a gestire il proprio trasporto aereo è un Paese che non è in grado di creare sviluppo. Oggi sono a rischio migliaia di posti di lavoro, in Alitalia, Air Italy, Ernest, l'indotto. I lavoratori sono stanchi di pagare il prezzo salato di crisi che hanno origine ben prima della pandemia. Tutte le istituzioni dovranno fare la propria parte, da quelle nazionali a quelle regionali", sottolinea Omar Trudu del sindacato Usb.

"Questo è un momento storico difficilissimo per il comparto del trasporto aereo e la manifestazione di oggi chiede un minimo di certezze. La vertenza di Air Italy è ancora più complicata, con la proprietà che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di tutti i lavoratori. La prossima settimana discuteremo di questo e delle manifestazioni di interesse per l'acquisizione della società direttamente con i rappresentanti dell'azienda e con i liquidatori", spiega il segretario territoriale della Fit Cisl gallurese, Gianluca Langiu.

"Noi contestiamo in toto la procedura di mobilità avviata dall'azienda e con le altre sigle sindacali abbiamo organizzato una manifestazione davanti a Villa Devoto, a Cagliari, con i 500 dipendenti Air Italy della Sardegna e chiediamo la partecipazione e il sostegno di sindaci, consiglieri regionali e di tutti i rappresentanti istituzionali del nord Sardegna", afferma la segretaria territoriale Uiltrasporti del Nord Sardegna, Elisabetta Manca.

"La Regione deve dare risposte e schierarsi in prima linea per trovare una soluzione industriale concreta a questa vertenza. Abbiamo già detto che per noi la soluzione sarebbe la creazione di una compagnia regionale in grado di garantire la ricollocazione dei lavoratori con base nell'isola e allo stesso tempo di offrire ai sardi una vera continuità territoriale aerea".

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