Fotoreporter Zappadu,la mia famiglia in pericolo in Colombia

Guerra civile a Cali, "vendo i miei libri per portarla in salvo"

La famiglia di Antonello Zappadu, il fotoreporter noto per le sue foto "scandalo" a Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, è in difficoltà a Calì, in Colombia. Tensioni, crisi e stato di guerra stanno mettendo in ginocchio la città sudamericana. Zappadu teme per l'incolumità di moglie e figli. E vorrebbe riportarli al più presto in Italia. Servono però tanti soldi. Per questo ha lanciato un appello sui social: aiutatemi con l'acquisto dei miei libri.

"Ho urgente bisogno di rientrare a Cali per assistere e riportare la mia famiglia in Italia - questo l'sos lanciato su Facebook - Ma per fare questo ho necessità di un capitale (importante) che in questa circostanza non ho. La guerra civile incombe in quella nazione e l'epicentro della protesta è proprio Cali, la mia città di residenza. Per questo chiedo al popolo dei social che mi aiutino in questa impresa". Situazione drammatica.

"La mia famiglia è riuscita ad approvvigionarsi intuendo la gravità del momento - scrive Zappadu nel post - ma quello che hanno acquistato non gli basterà per molto".

Tra i volumi in vendita anche "Il libro nero di Facebook", molto critico nei confronti del sistema creato da Zuckerberg, scritto insieme al fratello Salvatore. E poi "Cocaina, la guerra persa", opera dedicata al narcotraffico in Colombia. Con esperienze da fotoreporter vissute in prima persona. Anche con il rischio di essere sequestrato come accadde quattordici anni fa nella regione del Putumayo, al confine con l'Ecuador. Il nome di Zappadu, già noto fotoreporter, salì alla ribalta con le immagini di Berlusconi a Villa Certosa, contestate dall'ex premier per violazione della privacy. Da lì una lunga vicenda giudiziaria conclusa due anni fa con la prescrizione.
   

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