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Sanità: molecola anti duplicazione virus, Unime in equipe

E' capofila progetto in collaborazione con Università Torino

(ANSA) - PALERMO, 13 SET - Sarà una molecola dal nome di laboratorio MEDS433 a bloccare e inibire l'enzima che nei virus dà il via libera alla duplicazione, a cominciare dal Sars-Cov-2.
    La molecola è stata scovata e sviluppata dall'università di Torino, ma la ricerca vede tra i protagonisti anche l'università di Messina, capofila di un progetto, che con la Regione siciliana si è occupata di far arrivare il finanziamento di 300 mila euro dalla Nato.
    Grazie a questi fondi, Viper, è il nome del progetto, passerà alla fase due, cioè la creazione della molecola da sperimentare su animali infetti. tempo previsto: 27 mesi. "Successivamente, a fronte di risultati positivi - spiega la professoressa Anna Piperno, docente di Unime -, chiederemo il permesso di passare alla sperimentazione sugli umani".
    La molecola MEDS433, sviluppato dal professore Marco Lolli dell'università di Torino, è un antivirale ad ampio spettro attivo su virus sia a DNA che a RNA e come tale può essere considerato un'arma preziosa per affrontare eventi pandemici causati da tutti i virus. L'antivirale potrà risultare strategico, soprattutto le fasi iniziali, per i casi di nuovi focolai o pandemie, poiché potrebbe fornire copertura terapeutica nel tempo di attesa necessario per lo sviluppo di un vaccino.
    Il progetto è basato sulla cooperazione di ricerca scientifica tra Italia e Svezia nel quale università ed enti di ricerca appartenenti ai due paesi saranno impegnati nello sviluppo preclinico. Il network internazionale coinvolge i partners svedesi del Karolinska Institutet e dell'università di Uppsala e le università Italiane di Torino, Messina e Padova.
    Ad occuparsi dell'antivirale sarà l'uni ersità di Torino, per la sua formulazione (UniMe ed Uppsala), lo studio in vitro (UniTo e UniPd) ed infine lo studio in vivo in modelli animali infettati da Sars-Cov-2 (Karolinska). Il gruppo di ricerca dell'università di Messina è costituito dai professori Anna Piperno, Maria Teresa Sciortino, Angela Scala e Nicola Micale e dal dottorando Roberto Oliva del dipartimento ChiBioFarAm, coordinerà la formulazione dell'agente antivirale beneficiando della collaborazione esterna con il dottore Antonino Mazzaglia (ISMN-CNR) e con il professore Antonio Rescifina (UniCt)."Siamo felici di partecipare al questo progetto che punta a bloccare la replica di tutti i virus - dice Mario La Rocca, direttore generale del dipartimento pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute della Regione siciliana - Ad essere coinvolte sono le nostre aziende ospedaliere. E' un progetto di altissimo livello che dimostrerà, quando andrà a buon fine, la potenzialità dei ricercatori siciliani e la capacità di fare squadra con altre università italiane ed estere per tutte le infezioni virali". (ANSA).
   

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