Sicilia

Scuola-lavoro: stage aziendali per studenti 'Medi' Palermo

Progetto con Ematic, società leader nel settore degli ascensori

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 30 APR - "Aiutare i giovani all'inserimento nel mercato del lavoro, attingere ad una forza-lavoro sana e fare opera di sensibilizzazione affinché altri gruppi industriali e imprenditoriali possano abbracciare il progetto d'alternanza scuola-lavoro". Lo dice Salvatore Nasca, amministratore di 'Ematic' dell'Ematic-group e presidente del 'Consorzio per l'Italia', che comprende più aziende che operano tutte nel settore degli ascensori, sia per quanto riguarda la produzione di quadri elettrici, di manovra e dispositivi di emergenza, sia per quanto concerne la manutenzione degli impianti.
    Nasca ha sperimentato l'inserimento in azienda tramite stage di ragazzi della VB MEE dell'Istituto 'Enrico Medi' di Palermo, per consentire allo studente di applicare in pratica quanto appreso. Il modulo di insegnamento riguarda l'assetto di simulazione aziendale per offrire agli studenti di acquisire competenze tecnico-professionali nell'ambito di manutenzione e assistenza tecnica-apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili. "Sono stato accolto bene - dice Gabriele Randazzo - . Il corso che mi vede impegnato è perfettamente in linea con il mio percorso formativo. E' stata un'esperienza positiva e formativa. La teoria sui banchi è una cosa la pratica dà una sensazione nuova, fa sentire partecipi".
    "All'inizio abbiamo aderito perché era un un obbligo - aggiunge Alex Zappavigna - poi mi sono appassionato, potrebbe rappresentare un'opportunità per il futuro".
    "Ero scettico - prosegue - Emmanee Yanke - ma mi sono dovuto ricredere. Il contributo di Ematic mi fa ben sperare, un'azienda che vuole aiutare realmente i giovani. L'opportunità di poter lavorare nel settore degli ascensori, non l'avevo mai considerata. Ho appreso molto". "All'interno del Consorzio per l'Italia - spiega Nasca - abbiamo costituito un gruppo di lavoro permanente Futuro ai giovani che si occupa di analizzare e risolvere le varie problematiche legate al mondo del lavoro giovanile. Stiamo tentando di coinvolgere non solo le aziende che fanno parte del consorzio ma anche aziende che operano in altri settori. Si investono ingenti somme per finanziare e attivare corsi di formazione che poi non trovano riscontro occupazionale, è giunto il momento di cambiare il sistema", conclude. (ANSA).
   

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