Sicilia

Nasce alveare in terra confiscata ai boss

Aprirà le porte il 23 maggio in ricordo vittime delle stragi

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 20 MAG - Spostandosi da un fiore all'altro raggiungono e impollinano più di 170 mila specie vegetali, garantendo così la biodiversità nell'ecosistema. Senza le api la produzione dei frutti della natura sarebbe molto più lenta. E oggi, giornata mondiale delle api, il Centro Muni Gyana presenta il progetto che ha avviato con l'annuncio di un evento per domenica 23 maggio, quando si apriranno le porte di Terra Franca in memoria delle vittime della strage di Capaci. Si trova a Cruillas, quartiere periferico di Palermo a forte marginalizzazione sociale, è un orto realizzata su cinquemila metri quadrati di terreno sottratto alla mafia: ideato da Hryo (Human Rights Youth Organization) e sostenuto dal centro Muni Gyana in partenariato, è un luogo in cui si crea condivisione con uno sguardo verso l'esterno, cercando di includere non solo associazioni ma anche singole persone con meno possibilità sociali.
    "Una decisione, quella di stabilirvi un alveare, presa sulla convinzione di proteggere una specie sempre più in declino - nonostante la loro importanza, il numero e la varietà degli impollinatori sono diminuiti negli ultimi decenni principalmente in conseguenza delle attività umane - e come memento: tutti interdipendiamo, la vita dunque dipende anche dalle api", affermano i promotori dell'iniziativa.
    A Terra Franca sono state posizionate le arnie con le api. Si garantirà così, in una terra che fu in mano ai mafiosi e oggi è libera, che questi insetti "sociali" vadano di fiore in fiore trasferendo pollini e garantendo la biodiversità vegetale. O magari decidano di portarli all'alveare, dov'è compito delle api operaie trasformarli in miele. L'avvio dell'iniziativa sarà celebrato con una giornata di partecipazione collettiva, domenica prossima. "Il 23 maggio è per tutti noi una giornata molto importante - spiega il direttore del centro Muni Gyana, Marco Farina -, pensiamo che il miglior modo per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro sia quello di continuare a lavorare al miglioramento di questo bene confiscato, prendendocene cura. Durante la giornata sarà possibile godere del posto, rilassarsi ed impegnarsi insieme a noi nel mantenimento e nella pulizia del terreno. Sarà anche l'occasione per sostenere il progetto Green Future promosso dal Centro Buddhista Muni Gyana. Green Future non è solo alberi". "Durante la pausa pranzo l'area attrezzata di Terra Franca sarà a disposizione di tutti per poterne fruire portando il proprio cibo", annunciano i promotori dell'iniziativa. (ANSA).
   

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