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Terremoto, Rete professioni chiede "equa remunerazione"

Chiesto l'intervento del commissario Legnini

(ANSA) - PERUGIA, 22 SET - La Rete delle professioni tecniche (Rpt) ha chiesto al commissario per la ricostruzione post terremoto Giovanni Legnini di annullare o revocare il decreto numero 329 del 7 luglio 2022 o, in subordine, a rimodularlo in termini conformi all'ordinanza 126/22 e, in generale, al principio di equa remunerazione di tutte le prestazioni professionali rese. Lo ha fatto attraverso il coordinatore e rappresentante legale, Armando Zambrano, con "l'avvertenza che, in difetto, si vedrà costretta a tutelare gli interessi dei tecnici professionisti innanzi le competenti Autorità giurisdizionali". I professionisti - è detto in un loro comunicato - avevano già sottoposto alla struttura commissariale una serie di problematiche "per le quali nessuna soluzione è stata trovata, anzi, a fronte di una totale chiusura la Rete delle professioni è stata costretta ad intervenire formalmente". Il punto principale della diffida riguarda il fatto che con l'emanazione del nuovo prezzario del cratere, ovvero lo strumento attraverso il quale si determina l'importo dei lavori - si spiega nella nota di Rpt -, "viene chiesto ai professionisti di adeguare i progetti presentati, ma anche i lavori in corso, applicando i nuovi prezzi". Moressoni, consigliere dell'Ordine degli architetti di Perugia e componente del Tavolo tecnico sisma per conto del Consiglio nazionale degli architetti, spiega che "vengono riconosciute cifre, anche a fronte di importi lavori rilevanti, che non coprono neanche un costo orario dignitoso per l'impegno necessario a farlo e certamente non compensano le responsabilità assunte". (ANSA).
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