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Torna 'Sognalib(e)ro', premio letterario che coinvolge i detenuti

Parte da Modena sul tema 'Ho fatto una promessa a me stesso'

MODENA - Prende il via per il quarto anno il premio nazionale per le carceri 'Sognalib(e)ro', rassegna che mira a promuovere lettura e scrittura negli istituti penitenziari e di reclusione come strumento di riabilitazione sociale. L'iniziativa è promossa dal Comune di Modena in collaborazione con il ministero della Giustizia-Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, e il sostegno di Bper Banca.
    Il tema di quest'anno è 'Ho fatto una promessa a me stesso': il concorso prevede l'assegnazione di due premi, uno a un'opera letteraria valutata dai detenuti, il cui autore indicherà poi alcuni titoli dei libri che hanno segnato la sua vita, che gli organizzatori doneranno alle biblioteche delle strutture carcerarie partecipanti al Premio; l'altro a un elaborato prodotto dagli stessi reclusi, che potrà essere pubblicato in ebook dal Dondolo, casa civica editrice digitale del Comune di Modena. Per la nuova edizione di 'Sognalib(e)ro', iniziativa ideata e diretta dal direttore di 'TuttoLibri-La Stampa', Bruno Ventavoli, sono stati individuati dal ministero della Giustizia 17 istituti in cui sono attivi laboratori di lettura o di scrittura creativa: la casa circondariale di Torino Lorusso e Cotugno, quella di Modena, la casa di reclusione di Milano Opera, quelle di Pisa, Brindisi, Trapani, Verona, Cosenza, Saluzzo, Pescara, Napoli Poggioreale, Sassari, Paola, Ravenna, e Castelfranco Emilia; e quelle femminili di Roma Rebibbia e Pozzuoli.
    Nella sezione 'Narrativa italiana' una giuria popolare composta dagli aderenti ai gruppi di lettura delle carceri attribuisce il premio valutando il migliore in una rosa di tre romanzi: 'E verrà un altro inverno' di Massimo Carlotto (Rizzoli); 'L'uomo e il maestro' di Paolo Cangelosi (E/o); 'L'anno che a Roma fu due volte Natale' di Roberto Venturini (Sem). Nella sezione 'Inedito' una giuria di esperti presieduta da Ventavoli e composta dagli scrittori Barbara Baraldi, Andrea Marcolongo e Simona Sparaco attribuirà il premio a un'opera inedita (romanzo, racconto, poesia) prodotta da detenuti o detenute. La partecipazione al premio si concluderà il 9 marzo 2022.
   

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