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Claudia Durastanti sarà la curatrice de La Tartaruga

Sgarbi "la più adatta per formazione e sguardo internazionale"

ROMA - La scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti, autrice del romanzo rivelazione 'La straniera' (La nave di Teseo) con cui è entrata nella cinquina del Premio Strega 2019, sarà la curatrice de La Tartaruga, la storica casa editrice fondata nel 1975 da Laura Lepetit, morta il 6 agosto 2021. Ad annunciarlo è Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La nave di Teseo.

"Da diversi mesi ragionavamo con Mario Andreose e Eugenio Lio sulla necessità di restituire una identità autonoma a La Tartaruga, di vera e propria casa editrice, che facesse tesoro della sua storia ma che fosse in grado di parlare a nuovi lettori e, nello stesso tempo fosse distinta, nella sua proposta editoriale, da La nave di Teseo, pur dialogando con essa. La figura più adatta per questa impresa, per formazione, per sguardo internazionale, per storia personale, per passione e impegno, ci è parsa Claudia Durastanti, autrice de 'La straniera', tradotta in oltre 15 paesi" spiega la Sgarbi.

Diretta da Laura Lepetit fino al 1997, quando marchio e catalogo furono venduti alla Baldini&Castoldi, ed entrata a far parte de La nave di Teseo dal 2017, La Tartaruga per volontà della fondatrice pubblicava unicamente libri di donne e ha costruito un catalogo di grandi autrici e Nobel come Doris Lessing, Margaret Atwood, Nadine Gordimer, Barbara Pym, Virginia Woolf, Gertrude Stein e Alice Munro.

"Non mi piace l'idea di rinascita - niente è morto - né quella di rilancio: mi sa di parola che sottintende un difetto antecedente, come se qualcosa fosse andato storto; è in fondo un concetto del marketing. Mi interrogo invece sul senso di reinvenzione nel tempo: Lepetit ha inventato qualcosa che prima non c'era, si tratta di tradurre la sua intuizione nel presente" dice Claudia Durastanti che è nata a Brooklyn nel 1984. Con il suo romanzo d'esordio 'Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra' del 2010 ha vinto il Premio Mondello Giovani. Sono seguiti 'A Chloe, per le ragioni sbagliate' e 'Cleopatra va in prigione'. È stata Italian Fellow in Literature all'American Academy di Roma ed è tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London.

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