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Libero anche grazie a un podcast dopo 23 anni di prigione

Giudice "toglie le catene" a Adnan Seyd, protagonsta di Serial

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 20 SET - Libero anche grazie ad un podcast: una giudice di Baltimora ha ieri "tolto le catene" a Adnan Syed, un uomo di 41 anni condannato per omicidio in un caso al centro di 'Serial', una delle prime audioserie digitali scaricabili da internet che all'epoca raggiunse un pubblico smisurato.
    Milioni di americani si appassionarono al processo per l'assassinio della liceale Hae Min Lee grazie ai 12 episodi con cui nel 2014 la giornalista Sarah Koenig porto' in luce le inconsistenze del procedimento che si era concluso con la condanna di Syed all'ergastolo. "Non me lo aspettavo certamente", ha detto la Koening dopo che ieri la giudice Melissa Phinn ha rimesso Adnan in liberta'. Hae Min Lee, una diciottenne di origine coreana, era stata strangolata e seppellita in un parcheggio: l'ex boyfriend Syed, che ha sempre protestato la sua innocenza, aveva 17 anni all'epoca dell'arresto e 18 quando nel 1999 fu spedito all'ergastolo. Dopo 23 anni dietro le sbarre, rispondendo a una mozione della parte civile, la Phinn, ha revocato la pena "nell'interesse della giustizia". Adnan e' stato messo agli arresti domiciliari e non e' ancora chiaro se la procura chiedera' un nuovo processo o lascera' cadere le accuse. E' emerso intanto che gia' allora gli investigatori avevano messo gli occhi addosso ad altri due possibili sospetti - una rivelazione clamorosa - ma i difensori di Adnan - e di conseguenza i giurati al processo - non ne erano stati informati.
    Oggi i podcast fanno parte del panorama mediatico: ce ne sono milioni, per tutti i gusti, con milioni di seguaci anche grazie a piattaforme come Spotify che ne amplificano l'audience. Del caso Seyd si e' occupata oggi 'The Daily', podcast quotidiano del 'New York Times', dando voce alla Koenig la cui società di produzione e' stata acquistata nel frattempo dal quotidiano. "La procura non ha detto che Adnan sia innocente - ha spiegato la giornalista - non lo stanno scagionando, ma hanno ammesso che nel 1999 l'ufficio non indago' abbastanza e si baso' su un testimone e su prove che non avrebbero dovuto essere ammesse. Il caso si e' sgretolato non appena qualcuno si 'e preso la briga di guardarci piu' a fondo". Il nuovo esame e' scattato quando il Maryland ha passato una legge che consentiva a uomini che avevano passato oltre 20 anni in prigione per un crimine commesso da minorenne di chiedere uno sconto di pena. Erano tornate cosi' alla luce le inconsistenze messe in luce da "Serial". (ANSA).
   

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