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Festivafilosofia, il tema del prossimo anno sarà Giustizia

Superate le 35 mila presenze per le 45 lezioni magistrali

( di Paolo Petroni) (ANSA) - ROMA, 19 SET - Sarà Giustizia il tema trattato il prossimo anno dal Festivalfilosfia di Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre 2022, come ha annunciato il sindaco modenese Giancarlo Muzzarelli. ''Un tema connesso a quello di quest'anno, Libertà, perché è evidente che se non c'è giustizia non c'è libertà'', come sottolineato subito Massimo Cacciari, membro del comitato scientifico della manifestazione, assieme a Marc Augé, Michelina Borsari e Barbara Carnevali. Un tema di attualità in un momento di proposte di una grande riforma del nostro sistema giudiziario.
    E' stato anche fatto dal direttore scientifico Daniele Francesconi un bilancio di questa edizione che si conclude stasera, facendo notare come tutto si sia svolto tranquillamente secondo regole e sistemi di sicurezza previste dalle norme antipandemia, che prevedevano anche una limitazione delle presenze, legate a prenotazioni. Nonostante questo si sono superate le 35mila presenze per le 45 lezioni magistrali, il che equivale a un quasi tutto esaurito e a un bilancio già migliore di quello dello scorso anno. Del resto, ricorda Francesconi, per certi relatori come Cacciari, Galimberti, Marzano, Recalcati le richieste di prenotazione sono state quattro o cinque volte quelle possibili.
    ''In questi giorni si è risentita l'energia che questo festival riesce sempre a mettere in circolo - dice Borsari - e serviva quindi un tema forte e questo di Giustizia si lega a quello di diseguaglianza, che secondo le ricerche storiche è in diminuzione da tre secoli, ma ha subito forti rallentamenti negli ultimi dieci anni, con una parte minima che accumula sempre più ricchezze aprendo drammaticamente la forbice col resto della popolazione. Allora si dovrà mettere una lente critica su tutti i meccanismi che hanno giustificato nel tempo le diseguaglianze, per parlare appunto di Giustizia''. Che bisognerà anche lavorare sui nuovi soggetti di giustizia che in un'ottica riparativa diventano protagonisti, dai minori agli animali o la natura, solo per fare esempi di attualità, aggiunge Carnevali.
    Per Cacciari, sul piano più teorico, si dovrà cominciare dal giustificare e esaminare il termine Giustizia in tutta la sua storica problematicità, quindi passare al rendere giustizia affrontando i temi possibili. Tutto senza dimenticare che la giustizia deve giustificarsi, così, solo per dare alcune prime possibilità di discussione e indagine: le leggi devono giustificarsi, avendo una propria necessità e ragione nella capacità di fare giustizia, e lo stesso vale per le pene, che, se sono violente e non hanno una funzione di recupero e reinserimento, cessano di essere giustificate e di poter essere legate al tema appunto della giustizia''.
    Il sindaco Muzzarelli ha sottolineato e l'importanza che la cultura sia tornata ancora una volta, in questi tre giorni, a essere protagonista, ''perché è questa alla base di uno sviluppo sostenibile in un momento in cui si vuole ridisegnare la mappa di una città migliore, proprio con sociologi e filosofi assieme a urbanisti e architetti. (ANSA).
   

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