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Inventing Anna, su Netflix una storia vera

Creata da Shonda Rhimes con protagonista Julia Garner

Inventing Anna, il nuovo show di Shonda Rhimes appena approdato su Netflix, tra location, gli hotel, e immerso nel lusso, la serie propone la ricostruzione di una truffa miliardaria e il ritratto di un personaggio femminile complesso e ambiguo e un'attrice che le presta il volto come Julia Garner due Emmy come non protagonista per la serie Ozark: Anna passa dall'essere la "golden girl" con cui tutti vogliono stare a una ragazza sola, che però non accetta che la sua grande impresa "criminale". Da una storia vera la serie nuova di Shonda Rhimes per Netflix, venuta alla luce un chilometrico uscito sul New York Magazine. Dentro, una storia che andava già oltre l'immaginazione: ma come è noto talvolta la realtà può superare la fantasia, in questo caso inimmaginabile per una donna giovanissima, che si è rivelata una truffatrice. Inventing Anna, appena sbarcata sul colosso Streaming, 10 episodi da 60 minuti racconta la storia di Vivian (Anna Chlumsky), una giornalista che indaga sul caso di Anna Delveys (Julia Garner), che si è finta erede tedesca di Instagram che, oltre a rubare i cuori dei protagonisti della scena sociale di New York, ruba anche i loro soldi. Anna è la più grande truffatrice di New York o è semplicemente il nuovo ritratto del sogno americano? La serie si ispira all'articolo di Jessica Pressler, anche produttrice dello show, How Anna Delvey Tricked New York's Party People, pubblicato sul New York Magazine. Le eroine di Shonda Rhimes sono tutt'altro che perfette e prevedibili, e Anna è la sua protagonista più moralmente ambigua. "Questa storia è completamente vera tranne che per tutte le parti che sono totalmente inventate". Questa frase apre lo show, in ogni episodio. Una giovane donna di 26 anni che è stata arrestata, definita dal mondo una "falsa ereditiera" e una "truffatrice" e alla fine condannata per otto capi di imputazione come truffa, furto di servizi e altri reati. E' finita in carcere ma nella vicenda di Anna se c'è una cosa che manca è proprio la morale. Lei non sembra aver imparato molto. E la sua protagonista ha fatto notizia in tutto il mondo quando è stata arrestata nel 2017. L'allora ventisettenne Sorokin, nell'attesa dei fondi necessari per creare una omonima fantomatica fondazione per l'arte contemporanea da 60 milioni di dollari in piena Manhattan, ha frodato banche, hotel, ristoranti, operatori di jet privati e molti suoi "amici" del jet-set e non. La ricostruzione dei fatti è affidata al personaggio di una giornalista, Vivian Kent (Anna Chlumsky), che per lavorare a un ritratto di Anna si trova a ripercorrerne le gesta, coinvolgendo (ex) amici e collaboratori della ragazza. Ciascuno di loro le offre una prospettiva su ciò che è accaduto e una versione differente di Anna. Ereditiera, fashionista, esperta d'arte, donna inavvicinabile dal gusto impeccabile o wannabe: sono tanti i volti che la ragazza ha mostrato di sé. "Inventing Anna" è una serie che si muove su due piani narrativi. Da una parte c'è la storia di Anna e delle sua truffa, dall'altra quella della giornalista Vivian Kent, della sua indagine e del suo riscatto come professionista. Vivian è incinta - tematica che però nella serie viene affrontata solo come limite temporale e fisico contro cui scontrarsi - e prima di andare in maternità vuole che il suo nome, marchiato di "cattivo giornalismo" per motivi che emergono nel corso delle puntate, sia rinobilitato. Anna e Vivian sono due personaggi complementari alla storia: Anna dipende da Vivian per ottenere la fama che desidera, Vivian dipende da Anna per avere il futuro che merita come giornalista. Intorno a loro ruotano una serie di personaggi dall'avvocato di Anna, Todd (Arian Moayed), alle sue amiche Kacy (Laverne Cox), Neff (Alexis Floyd) e Rachel (Katie Lowes), fino al fidanzato di Vivian, l'affabile Jack, interpretato da Anders Holm. Il 25 aprile 2019 Anna Sorokin è stata dichiarata colpevole di otto capi d'accusa, tra cui tentato furto, appropriazione indebita e truffa. Nel febbraio 2021 è stata rilasciata dal carcere, in anticipo rispetto alla condanna che avrebbe dovuto scontare. Nel marzo 2021 è stata presa in custodia dalle forze dell'ordine e dell'immigrazione degli Stati Uniti perché il suo visto era scaduto, sempre stando a ciò che riporta People.

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