Audi, lo sterzo secondo la casa dei Quattro Anelli

Design e tecnologia per l'interfaccia tra pilota e vettura

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Dal design alla tecnologia integrata, lo sterzo per Audi è l'interfaccia per eccellenza tra uomo e vettura. Per la casa dei quattro anelli lo sterzo è infatti un componente determinante nella definizione del carattere delle vetture, tanto che viene pensato seguendo le linee guida di reattività e maneggevolezza sia in manovra che nella guida più dinamica.
    Proprio nelle fasi di percorrenza, la precisione dello sterzo costituisce la base del feeling tra vettura e conducente. Un obiettivo, quest'ultimo, cui contribuiscono i sensori deputati a rilevare in tempo reale l'angolazione del volante armonizzandovi servoassistenza e demoltiplicazione. L'obiettivo principale degli ingegneri Audi consiste nell'ottenere una risposta nitida e prevedibile indipendentemente dalle forze che agiscono sull'assale anteriore, garantendo al contempo stabilità, handling e trazione oltre al corretto assorbimento delle imperfezioni dell'asfalto.
    Uno sterzo bilanciato ha reazioni lineari in ogni frangente e comunica al guidatore l'avvicinarsi dei limiti della fisica.
    Limiti oltre i quali si manifestano fenomeni quali il sottosterzo o il sovrasterzo.
    In funzione delle dimensioni, delle performance e della vocazione di ogni auto, Audi conferisce allo sterzo una caratterizzazione specifica. Muovendosi all'interno di un ventaglio di regolazioni, gli ingegneri dei quattro anelli adattano il setup da vettura a vettura, tenendo conto delle diverse motorizzazioni e configurazioni di carrozzeria. I modelli sportivi delle gamme S ed RS, ad esempio, beneficiano di una reattività di riferimento, mentre SUV e Avant godono di un calibrato bilanciamento tra stabilità, comfort e sportività. Le possibilità di personalizzazione sono ulteriormente rafforzate dal sistema di gestione della dinamica Audi Drive Select che permette di armonizzare la taratura dello sterzo allo stile di guida e al programma di marcia selezionato.
    La corona del volante, poi, oggi è molto di più di un semplice strumento per cambiare direzione: è piuttosto l'interfaccia per eccellenza tra uomo e macchina. Oggi, grazie ai comandi multifunzione, sono gestibili molteplici funzioni nell'ambito della comunicazione, dell'infotainment e delle opzioni comfort.
    Nel tempo, i volanti sono divenuti delle vere e proprie centrali di comando con caratteristiche peculiari quali il look sportivo, l'ergonomia, l'intuitività e l'elevata funzionalità.
    La massima espressione della tecnologia audi in materia di sistemi di sterzo è rappresentata dalla combinazione dello sterzo dinamico e della sterzatura integrale.
    Disponibile per i modelli delle gamme Audi A6, A7 Sportback e Audi A8, lo sterzo integrale dinamico coniuga una risposta sportiva e diretta a una stabilità di riferimento.
   

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Consumi: nell'anno del Covid pesce allevato -40% ma il caviale vola

Api, grandi realtà hanno resistito con il delivery e l'online

Terra & Gusto Dal Mare
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Allevamenti in acqua dolce e la pesca sportiva hanno pagato il prezzo più alto per la pandemia con perdite delle vendite fino al 40%, mentre le specie ittiche allevate in mare hanno tenuto grazie anche ad una produzione molto esigua pari ad appena il 20% del totale. Raddoppiano invece i consumi interni di caviale di cui l'Italia è il primo produttore europeo e secondo al mondo dopo la Cina. Dopo un anno di Covid arriva il bilancio dei danni del comparto stilato dall'Api, l'Associazione che riunisce gli acquacoltori di Confagricoltura. Secondo gli ultimi dati su produzione e consumo, l'Api segnala che la chiusura del canale Ho.Re.Ca si è tradotta in una perdita delle vendite del 30%, fa sapere il presidente Pier Antonio Salvador, dove a soffrire sono state le aziende più piccole, mentre quelle di dimensioni maggiori sono riuscite a riequilibrare la loro presenza sul mercato, aumentando i quantitativi nella Grande distribuzione vendendo sottocosto e utilizzando i servizi di delivery e l'on-line.

"Per le trote made in Italy, la specie italiana più prodotta e esportata - spiega il direttore dell'Associazione Andrea Fabris - il fatturato ha perso oltre il 15%, mentre la produzione poco meno del 10%; dati che potrebbero sembrare in contrasto ma che sono dovuti alla necessità delle aziende di cedere il surplus a prezzi bassi, per garantire negli allevamenti lo spazio per le nuove produzioni". Quanto al caviale, fa sapere l'Api, il boom delle vendite si è registrato soprattutto nel periodo di Natale, una vera eccellenza italiana, prodotta in Lombardia, Piemonte e Veneto. La produzione di orate e spigole, altro fiore all'occhiello dell'acquacoltura nazionale, segnala infine l'Associazione, ha dimostrato un leggero incremento indice, tra l'altro, di una maggiore attenzione all'origine italiana dei prodotti ittici. 

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Abarth 1000sp, torna in scena con esemplare unico

Adattamento in chiave moderna dell'auto firmata Colucci nel 1966

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A cinquantacinque anni dalla produzione originale, torna in scena la Abarth 1000sp. Il progetto originale affidato nel 1966 a Mario Colucci, ingegnere milanese , già Alfa Romeo, in dicava nel nome la cilindrata del motore, derivato da quello della Fiat 600, e la categoria Sport Prototipo, ovvero la tipologia di vetture a ruote coperte realizzate solo per partecipare alle competizioni e costruite in piccola serie. Concepita per eccellere sia nelle brevi corse di salita sia nelle gare di durata, la 1000sp era caratterizzata da linee semplici, basse e filanti. Leggera e potente, conquistò un'importante serie di vittorie internazionali, prima fra tutte quella ottenuta nella sua classe alla 500 km del Nürburgring, nel settembre 1966, che contribuirono a consolidare il prestigio sportivo del marchio Abarth. L'ingegner Colucci portava così a compimento la sua concezione di vettura da competizione a telaio tubolare, iniziata qualche anno prima con l'Alfa Romeo Abarth 1000. La 1000sp ha continuato negli anni a ispirare i designer del Centro Stile Fiat e Abarth, che hanno immaginato oggi una reinterpretazione contemporanea dell'iconica Sport Prototipo degli anni Sessanta: un'auto sportiva di taglia media, dalla silhouette accattivante e dalle linee essenziali. Quest'idea di vettura è divenuta la base di un progetto realizzato in questi mesi e in piena coerenza con l'antesignana: punti e linee del design della vettura originale vengono rispettati per garantire la continuità tra la sportiva degli anni Sessanta e la concept car del nuovo millennio. Nell'Abarth 1000sp di oggi, prodotta in un esemplare unico, vengono rispettati tre principi di design fondamentali già nella vettura degli anni Sessanta: leggerezza, aerodinamica e l'ergonomia. L' Abarth 1000sp mantiene quindi un'identità del tutto simile all'antesignana, merito dell'attento lavoro di attualizzazione della Abarth 1000sp storica che non ha lasciato spazio a compromessi. Sotto la 'pelle', invece, il telaio tubolare della storica Sport Prototipo lascia il posto a un telaio ibrido, con la cellula centrale in fibra di carbonio e l'avantreno in alluminio. L' Abarth 1000sp dispone di un motore centrale 4 cilindri sovralimentato in alluminio, da 1742 cc, capace di erogare fino a 240 CV di potenza. la 'nuova' Abarth 1000sp è pronta a mettersi di nuovo in mostra e, in autunno, prenderà parte a importanti manifestazioni dedicate alle auto storiche.
   

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Auto batteria, Ue batte Cina per incentivi e scelte Governi

IEA: obiettivi Parigi raggiungibili, ma politiche insufficienti

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Se si osserva l'andamento delle vendite di auto elettriche nel mondo, l'aspetto più eclatante è rappresentato dal sorpasso a fine 2020 della Cina da parte dell'Europa, un cambiamento che secondo gli analisti della International Energy Agency (IEA) è essenzialmente legato al diverso atteggiamento delle autorità nelle due macro-aree.
    Il superamento della pietra miliare del 10 milioni di auto elettriche sulle strade a livello globale è infatti avvenuto per effetto di una crescita del 41% contro la contrazione del 16% nel mercato automobilistico tradizionale. Il trend si è però concretizzato con quote molto diverse in Cina rispetto all'Europa: le vendite a Shanghai, Pechino e nel resto del Paese sono cresciute 'moderatamente' lo scorso anno solo del 12% arrivando a 1,34 milioni, mentre in Europa l'aumento delle vendite di auto elettriche è stato del 137% rispetto fine 2019, toccando quota 1,4 milioni nel 2020.
    Alla base del recente aumento della domanda di auto elettriche in Europa c'è stato principalmente il nuovo quadro normativo favorevole, come accaduto da tempo in Norvegia. Molti Paesi hanno rafforzato politiche chiave come gli standard sulle emissioni di CO2 e gli incentivi sui veicoli a emissioni zero (ZEV), il tutto accompagnato dall'impatto psicologico dell'uscita dalla legalità dei motori termici.
    Nel 2020 almeno 20 Paesi hanno annunciato o ipotizzato il divieto di vendita di automobili con motore ICE o l'obbligo di vendita di soli ZEV (cioè elettrici 100% o fuel cell a idrogeno). La spinta in Europa è stata dunque dettata da norme e decisioni governative e quasi mai da una scelta consapevole degli automobilisti.
    La controprova arriva dalla Cina, dove la riduzione delle sovvenzioni per i veicoli elettrici (EV) - trend avviato nel 2019 - è stata confermata dal Governo cinese che ha annunciato una nuova politica di sussidi. Inizialmente il 31 dicembre 2020 avrebbero dovuto cessare ma a fine marzo 2020 è stato stabilito di estendere i bonus per l'acquisto di veicoli elettrici di altri due anni fino al 2022 con un tasso di riduzione al 10% nel 2020, del 20% nel 2021 e del 30% nel 2022.
    L'effetto è stato che - grazie al 'congelamento' dell'uscita dalla politica dei sussidi in Cina - nel primo trimestre del 2021, le vendite globali di auto elettriche sono aumentate di circa il 140% rispetto allo stesso periodo del 2020, trainate dalla Cina (circa 500.000 veicoli) e dall'Europa (450.000).
    Secondo il rapporto dell'AIE, a livello globale, il forte slancio delle auto elettriche continuerà. "Le politiche esistenti in tutto il mondo suggeriscono una crescita sana in questo decennio: nello scenario delle politiche dichiarate, lo stock di veicoli elettrici a 4 ruote raggiungerà 145 milioni nel 2030, rappresentando il 7% della flotta dei mezzi stradali", I mercati dei veicoli elettrici - afferma lo studio - potrebbero essere significativamente più grandi se i Governi accelerassero gli sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici e con questa ipotesi la flotta globale di veicoli elettrici raggiungerebbe nel 2030 i 230 milioni di veicoli con una quota del 12% sul circolante con una riduzione delle emissioni di gas serra - dal pozzo alla ruota - pari ad oltre un terzo rispetto a una flotta di veicoli ICE equivalente.
    La transizione - fa notare il rapporto - si sta facendo però sulle spalle dell'industria (che prosegue negli investimenti) e soprattutto dei consumatori che nel 2020 hanno fatto arrivare a 120 miliardi di dollari la spesa per l'acquisto di auto elettriche mentre i Governi di tutto il mondo hanno speso solo 14 miliardi di dollari per sostenere la transizione, con incentivi che sono però diminuiti negli ultimi cinque anni.
    Resta il problema della forte riduzione delle emissioni necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici globali stabiliti dall'accordo di Parigi. Lo scenario di domanda sostenibile (SDS) prevede emissioni nette zero entro il 2070 e un contenimento dell'aumento della temperatura globale entro - 1,7 / -1,8 ° C con una probabilità del 66% . Per raggiungere questo obiettivo, lo scenario richiede una rapida riduzione dell'intensità di carbonio della generazione di elettricità, cambiamenti nel comportamento di guida e un minore utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico.
    Secondo IEA, la SDS presume che tutti gli obiettivi e le ambizioni relativi ai veicoli elettrici possano essere raggiunti, anche se le attuali misure politiche non sono ritenute sufficienti per stimolare tali tassi di adozione.
   
   

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Mare: l'Ue presenta un piano per "l'economia blu"

Presentate le linee guida per l'acquacoltura sostenibile

Terra & Gusto Dal Mare
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BRUXELLES - La Commissione europea ha proposto una serie di azioni per favorire gli investimenti in aree marine protette, energia rinnovabile offshore e decarbonizzazione di trasporto marittimo e porti. La transizione ecologica e l'innovazione, si legge nel piano per "l'economia blu" presentato oggi dall'Esecutivo Ue, sono grandi opportunità per l'economia del mare Ue, che oggi dà lavoro a 4,5 milioni di persone e fattura 650 miliardi l'anno. La Commissione von der Leyen intende proporre iniziative a tutto campo per l'innovazione e la sostenibilità ambientale in tutti i settori della "blue economy", dalla pesca, al turismo e alle rinnovabili. Oggi sono state presentate linee guida per l'acquacoltura sostenibile, mentre già a partire dalle prossime settimane saranno adottate nuove disposizioni per il taglio delle emissioni del trasporto marittimo. 

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Covid, in Europa una nuova variante nata in Camerun

Si chiama B.1.620, individuata in Lituania, Francia, Germania, Spagna e Belgio

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'analisi delle sequenze del virus SarsCoV2 ha permesso di individuare una nuova variante (fonte: geralt/Flickr) (ANSA) L'analisi delle sequenze del virus SarsCoV2 ha permesso di individuare una nuova variante (fonte: geralt/Flickr)

Ha avuto origine nel Camerun la nuova variante del virus SarsCoV2 indicata con la sigla B.1.620. E' stata individuata in Lituania e in Francia, Germania, Spagna e Belgio, ha mutazioni comuni a varianti classificate fra quelle da valutare con attenzione (Voc). Lo segnala la ricerca condotta da una decina di centri di europei guidati dall'Università lituana di Vilnius e online sul sito medRxiv, che pubblica studi non ancora validati dalla comunità scientifica.

La ricerca, il cui primo autore è Gytis Dudas, è segnalata dalla rivista Science sul suo sito e sottolinea la necessità di potenziare il sostegno ai Paesi più poveri per prevenire la nascita di ulteriori nuove varianti pericolose.

La variante B.1.620 sarebbe emersa in Africa centrale, probabilmente in Camerun, ma la quasi completa mancanza di sequenziamenti fatti nei Paesi più poveri rende impossibile avere certezze. Un fenomeno considerato molto preoccupante dalla rivista Science, che suo suto sito rileva che al momento sono 51 i Paesi, comprese grandi nazioni come India, Indonesia, Russia e Brasile, che hanno caricato nel grande database internazionale Gisaid, sequenze relative a meno dello 0,1% dei casi individuati al loro interno.

Si tratta, osserva la rivista, di nazioni che hanno anche uno scarso o nullo accesso ai vaccini e che sono alle prese con gravi focolai interni. Un mix preoccupante di condizioni che può favorire la diffusione di nuove varianti e che dovrebbe spingere i Paesi ricchi a dare un maggior sostegno alle misure di contenimento in quelli più poveri. Secondo Dudas "sarebbe molto più interessante sequenziare gli ultimi 1.000 casi nella Repubblica Centrafricana rispetto ai prossimi 100.000 casi in Germania".

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Ricaricare l'auto dall'asfalto, sperimentazione nel Bresciano

Circuito vicino al casello di Chiari Ovest della A35 Brebemi

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Ricaricare l'auto elettrica percorrendo una strada, senza bisogno di fermarsi alle colonnine, grazie a spire sotto l'asfalto che trasmettono l'energia wireless alla batteria del veicolo in movimento.E' il dispositivo che sarà sperimentato dal prossimo autunno in un circuito di 1050 metri a Chiari, in provincia di Brescia, accanto all'autostrada A35.
    Il processo vede coinvolti l'A35 Brebemi-Aleatica, ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma. L'obiettivo, si legge in un comunicato di A35, è lo "sviluppo di un innovativo sistema di mobilità delle persone e delle merci a zero emissioni lungo corridoi di trasporto autostradali".
    Il progetto sperimentale prevede la costruzione di un anello di asfalto di 1.050 metri, alimentato con una potenza elettrica di 1MW, denominato "Arena del Futuro", in un'area privata dell'autostrada A35 in prossimità dell'uscita Chiari Ovest.
    Sotto l'asfalto saranno installate spire metalliche in grado di trasmettere elettricità senza fili ai veicoli che passano sopra.
    E' la tecnologia "Dynamic Wireless Power Transfer" dell'israeliana Electreon. Per i test saranno usate due auto elettriche Stellantis e un bus Iveco.
    Sul circuito si sperimenterà anche la guida autonoma, attraverso la tecnologia 5G di Tim. 

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Il diritto in cucina, gli chef a scuola di copyright

Un seminario per scoprire come tutelare la creatività

Terra & Gusto In breve
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C'è chi ha registrato il proprio nome come lo chef Alajmo e ottenuto un brevetto per la pizza al vapore. Chi ha depositato il disegno di posate speciali come lo chef Davide Oldani. Chi si è fatto valere sul web contro chi usava il proprio nome per un sito, come lo chef Gordon Ramsay .

Proteggersi dalle imitazioni è un tema sempre più sentito nell'alta cucina. È aperto un dibattito sulla possibilità di tutelare l'impiattamento di una ricetta. Non ci sono ancora sentenze dei Tribunali, ma nel 2015 c'è stato un finto processo alla Triennale di Milano. Il processo, simulato ma con veri giudici e avvocati, ha visto al centro il piatto "Risotto oro e zafferano" in omaggio a Gualtiero Marchesi, realizzato da un suo ex cuoco, Guido Rossi. Per approfondire questi temi, lo studio legale Giovannelli e Associati ha organizzato il seminario gratuito virtuale di due giorni "A lezione di diritto per le stelle. Come ripartire dalla tutela dei diritti di proprietà intellettuale e della creatività nell'Alta Ristorazione", il 17 e il 24 maggio. "Questo progetto vuole essere un omaggio al settore. E lo abbiamo fatto ora, in un momento che vogliamo vedere come un'occasione di speranza e ripartenza", dichiara l'avvocato Alessandra Feller, responsabile del Dipartimento di Proprietà Intellettuale, Information Technology e Privacy, che ha ideato il seminario. 

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F1: al Gp di Monaco la McLaren corre con una nuova livrea

Per celebrare la partnership con Gulf

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Per il prossimo Gran Premio di Monte Carlo la McLaren cambierà 'veste'. Il team di Woking ha deciso di celebrare l'appuntamento monegasco che si terrà domenica prossima, il 23 maggio, e la partnership con la compagnia petrolifera americana Gulf riavviata nel luglio 2020 correndo con una nuova livrea. Lo ha annunciato lo stesso team di Woking con una video-premiere mondiale sui propri canali social.
    La McLaren che vedremo guidare al britannico e a Daniel Ricciardo nel prossimo Gran Premio di Monte Carlo ricrea i colori di Gulf, partner strategico del team di Woking.    

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Nuovi bus elettrici in funzione da lunedì a Torino

Appendino, utilizzabili su tutte le tratte sono top tecnologia

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Prendono servizio da lunedì prossimo i primi 4 dei 50 nuovi autobus elettrici che entro fine settembre verranno messi su strada a Torino. Ad annunciarlo, in un video Facebook, la sindaca Chiara Appendino che ha visitato il deposito del Gerbido e fatto un giro di prova su uno dei nuovi mezzi, inizialmente impiegati sulle linee 58 e 71.
    "Sin dall'inizio - sottolinea la prima cittadina - abbiamo ritenuto fondamentale rinnovare il parco mezzi di Gtt e siamo riusciti ad abbassare l'età media di 3 anni. Sono più di 200 i pullman nuovi che stanno già girando per la città e finalmente arrivano i nuovi bus elettrici. Sono inoltre in costruzione 70 tram nuovi che vedremo in strada a partire da inizio 2022 e sono in corso acquisti di altri mezzi". I veicoli si caricano in 3 ore e possono fare circa 250 km "quindi possono essere utilizzati su tutte le tratte della città", spiega Appendino mentre l'assessora ai Trasporti Maria Lapietra evidenzia le novità per gli utenti disabili, compresi posti per chi ha disabilità visive e per i cani guida, e la "riduzione dell'inquinamento, ambientale e acustico". "Siamo veramente orgogliosi - aggiunge l'Ad di Gtt, Giovanni Foti - perché questi mezzi sono il top della tecnologia, per una maggiore sicurezza di autisti e passeggeri".

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BMW 'Spirit Of GS', esperienze off-road sicure per tutti

Nuovo progetto che allarga le attività della GS Academy

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Si chiama Spirit Of GS il nuovo progetto firmato BMW Motorrad, per un'esperienza in fuoristrada.
    La nuova proposta del marchio dell'elica avrà come protagonista la rinnovata scuola di fuoristrada GS Academy, affiancata da una offerta GS Experience creata in base alle esigenze del singolo cliente. Il progetto mira a coinvolgere gli appassionati del modello off-road della casa nell'avventuroso mondo del fuoristrada visto da dietro il manubrio di una BMW GS.
    Dopo aver introdotto nel 2006 con la GS Academy un format di avvicinamento al fuoristrada innovativo per le maxi enduro, pensato per quei clienti che non volevano limitare la loro esperienza di turismo su due ruote alle sole lingue di asfalto, BMW Motorrad Italia oggi rinnova e diversifica la sua offerta.
    Sotto il cappello di Spirit of GS, le offerte di BMW Motorrad dedicate alla guida in fuoristrada sono adesso due e sono basate su due partnership con Blue Bike Camp ed Enduro Republic.
    Continua la GS Academy, che nei suoi primi 15 anni di presenza ha totalizzato oltre 1700 partecipanti, ma si rinnova nella forma e nei contenuti. La GS Academy sarà seguita dagli esperti istruttori di Blue Bike Camp capitanati da Daniele Madrigali, più volte iridato come team manager nel mondo dell'enduro.
    La GS Academy, che è rivolta a un pubblico che si avvicina alla guida in fuoristrada con le moto non specialistiche o che comunque si accinge ad affrontare il fuoristrada con le maxi enduro, si svolge a Ziano piacentino (PC) e si basa su diversi campi scuola con percorsi fettucciati tecnici, ostacoli ricreati artificialmente e percorsi nei dintorni della Val Tidone. La durata del singolo corso è di un giorno intero e prevede sia una parte iniziale di teoria, che un training pratico a seguire.
    La GS Academy prevede due diversi tipi di corso per rispondere a due esigenze diverse: GS Academy Camp, che è rivolto a insegnare i fondamenti della guida in fuoristrada e si svolge per lo più sui campi scuola. Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti a sessione, ha durata di un giorno, in genere il sabato, e viene offerto a un costo di 450 euro, che include la scuola e l'ospitalità.
    GS Academy Track, che è pensato invece per applicare ed affinare i fondamenti della guida in fuoristrada già imparati, si svolge sia sui campi scuola che sui percorsi tracciati nella Val Tidone. Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti a sessione, ha durata di un giorno, in genere la domenica, e viene offerto a un costo di 490 euro, che include la scuola e l'ospitalità. 
   

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Fino a 150mila km 'cancellati' da auto, due denunce

Indagine a San Benedetto T. su rivenditore, decine parti offese

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Centinaia di migliaia i chilometri 'cancellati' da numerose autovetture usate e vendute all'ignara clientela da una concessionaria 'plurimarche' dell'entroterra sambenedettese. Un escamotage (non nuovo nella modalità) scoperto oggi alla luce dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, che ha denunciato per truffa una coppia - una 33enne e un 40enne -, rappresentanti legali della concessionaria, con precedenti di polizia tra i quali, per uno dei due amministratori, l'ipotesi truffa e la frode in commercio sempre nella commercializzazione di auto con contachilometri manomessi.
    Diverse decine di automobilisti che avevano riposto la loro fiducia nel rivenditore della riviera si sono trovati in possesso di auto con chilometraggio 'alleggerito', e delle quali era stata 'decantata' la maggiore affidabilità proprio per la limitata percorrenza dovuta all'anzianità del precedente proprietario e al conseguente limitato uso della vettura.
    Centinaia i contratti stipulati dal rivenditore: uno dei clienti, dopo aver acquistato un'autovettura con circa 100mila Km dichiarati, ha dovuto affrontare l'amara realtà degli oltre 200mila Km accertati nell'ultimo controllo effettuato presso la Motorizzazione Civile. Così è scattata la denuncia alla Guardia di Finanza nella quale sono confluiti decine di casi. Dalle indagini è emerso un giro di 'ringiovanimenti' di auto che, nel migliore dei casi, perdevano subito 50mila Km, e nei casi più gravi quote superiori o vicine ai 150mila Km. Nell'aprile scorso, uno dei due rappresentanti legali della concessionaria e il fratello vennero arrestati dalla polizia per aver aggredito, malmenato e minacciato con un coltello il collaboratore di uno studio commerciale di Porto d'Ascoli che aveva acquistato presso la stessa concessionaria un'auto risultata anch'essa 'taroccata'. Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di un atto intimidatorio per convincerlo a ritirare la querela.

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MG 6 XPower, sempre più 'sportive' nel futuro nel marchio

Anteprima sui social network cinesi. Sviluppata su base MG 6

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Una supersportiva per MG che punta sulla 6 XPower. Il modello è quello che lo storico marchio britannico, oggi di proprietà della cinese SAIC che ha acquisto il brand, ha presentato attraverso alcune immagini ufficiali pubblicate sul social network cinese Wibo. La 6 XPower, è una hot hatch che ricalca le linee di quella SV lanciata da MG nel 2003, con linee sportive ed equipaggiata con un motore V8. Le linee sono quelle della 6 attualmente in vendita sul mercato cinese.

Tanti i dettagli, in base a quanto fino ad ora mostrato dalla casa automobilistica, che rimandano al glorioso passato MG che i nuovi proprietari sembrano sempre più intenzionati a rilanciare. A spiccare su tutto è la livrea British Racing Green di MG che rende omaggio alle sportive del passato del marchio ma anche alcuni dettagli stilistici, a cominciare dal generoso alettone posteriore in stile racing e dai passaruota maggiorati.
    Lo stile sportivo è più che presente anche all'interno dell'abitacolo, tra cinture di sicurezza verdi e sedili sportivi rinforzati, con ricamo Xpower. Per il resto, tanto cuoio e microfibra, cuciture verdi a contrasto e altri dettagli da supersportiva anche nell'aspetto. La base utilizzata per sviluppare la nuova sportiva è quella della MG 6, attualmente in vendita in Cina e prima messa in vendita anche negli Stati Uniti, ma non ci sono dettagli sul tipo di motorizzazione, anche se da MG hanno fatto sapere che sarà una "bestia". La presentazione, seppur solamente social, della 6 XPower, per MG arriva dopo il recente debutto della concept car sportiva Cyberster al Salone dell'Auto di Shanghai, che andrà in produzione nei prossimi mesi, oltre a quella della coupé sportiva Emotion. Non è dato nemmeno sapere, al momento, se l'auto rappresenterà un progetto singolo, oppure la prima di una nuova serie sportiva firmata MG. 
   

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L'intelligenza artificiale prevede l'esito delle cure per gli impianti dentali

Quando si ammalano, aiuterà a personalizzare le terapie

Salute & Benessere Salute denti e gengive
Chiudi Intelligenza artificiale prevede esito cure impianti dentali  (ANSA) Intelligenza artificiale prevede esito cure impianti dentali

L'intelligenza artificiale consente di predire l'efficacia della terapia per la perimplantite, una malattia molto diffusa relativa agli impianti dentali che può portare alla perdita dell'impianto stesso. È quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Theranostics e condotto presso la University of Michigan School of Dentistry.

Gli impianti dentali rappresentano una modalità di sostituzione dei denti perduti con elevata prevedibilità di successo. Esistono tuttavia malattie che interessano gli impianti come le mucositi e le perimplantiti e che possono svilupparsi in situazioni di scarsa igiene orale domiciliare ed in assenza di controlli periodici professionali.

    La perimplantite è comparabile alla malattia parodontale, differenziandosi per il coinvolgimento degli impianti dentali, applicati per sostituire denti mancanti. Si tratta di un'infezione dei tessuti che circondano l'impianto, spiega Nicola Marco Sforza, presidente Eletto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), caratterizzata da sanguinamento o suppurazione (presenza di pus) e perdita dell'osso su cui l'impianto stesso è fissato, con conseguente compromissione fino alla perdita dell'impianto.
  

  "La perimplantite rappresenta una condizione patologica derivante da una disregolazione tra la colonizzazione batterica (infezione) e la risposta immunitaria dell'ospite" - afferma Sforza - "e pur mostrando diversi aspetti in comune con la parodontite, se ne differenzia, tra le altre cose, per la scarsa prevedibilità della terapia, i cui risultati non sempre sono positivi, soprattutto a lungo termine".
   

La perimplantite non è affatto un problema raro e nelle forme più gravi - con rischio reale di perdita dell'impianto dentale - interessa fino al il 15% dei pazienti (uno ogni 7 a nove anni dall'impianto) e l'8% degli impianti. Nelle forme meno gravi interessa quasi la metà dei pazienti con impianto (45,5% di essi). Considerando che In Italia si eseguono oltre un milione di impianti ogni anno, la perimplantite è certamente una condizione diffusa. I risultati della terapia chirurgica della perimplantite non sempre sono positivi e ad oggi è impossibile stabilire a priori i pazienti che guariranno e quelli che, invece, dovranno rimuovere l'impianto.
   

Gli autori dello studio clinico hanno introdotto un algoritmo in grado di prevedere l'esito delle cure della perimplantite, ad oggi del tutto incalcolabile. Il 'software' da loro sviluppato, denominato FARDEEP (Fast and Robust Deconvolution of Expression Profiles) aiuta a conoscere il destino di un impianto andando ad esaminare i batteri presenti in sede oltre alla tipologia e concentrazione delle cellule immunitarie.
   

"L'applicazione di questo algoritmo consentirebbe al clinico di prevedere, prima ancora di effettuare la terapia chirurgica della perimplantite, - continua Sforza - se l'impianto da trattare possa avere buone possibilità di successo oppure no, suggerendone quindi la rimozione. Tutto ciò con un approccio personalizzato. Sono tuttavia necessari ulteriori studi clinici per confermare questi risultati così promettenti - conclude - ma certamente è innegabile che la ricerca scientifica stia procedendo speditamente verso la individualizzazione del profilo microbiologico e immunitario del paziente che si dovrà sottoporre alla terapia implantare. L'obiettivo finale sarà riuscire a predire, con un approccio personalizzato, la migliore performance clinica degli impianti e la possibilità di trattare con successo eventuali complicanze come le perimplantiti".
   
   

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Concorso Eleganza Città Trieste, le best da Anni '10 ai '70

Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938 è vettura best of show

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Una kermesse all'insegna dell'eleganza nel mondo delle quattro ruote. La prima edizione del Concorso di Eleganza Città di Trieste organizzato dal Club Aci Storico, l'Automobile Club di Trieste, e l'AAVS - Associazione Amatori Veicoli Storici, con il patrocinio dell'Automobile Club d'Italia, della Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) e della Fiva (Fédération International des Véhicules Anciens), ha chiuso i battenti conferendo un premio speciale, attribuito dagli spettatori triestini, alla Ferrari 250 Tour De France del 1957.
    La giuria, presieduta dal Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, composta da Lorenzo Boscarelli, presidente dell'Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, David Giudici, direttore di Ruoteclassiche, Youngtimer e AutoItaliana, Giorgio Marzolla, esperto e collezionista di auto storiche e affiancata da una commissione tecnica composta da Dino Cognolato, fra i più famosi restauratori a livello mondiale, e Sergio Schiavon, anch'egli esperto restauratore, ha poi attribuito i premi d'onore ai vincitori delle sette classi di età.
    Nella categoria Best in Class anni '10 ha vinto la Fiat Zero del 1913, tipo di carrozzeria Torpedo Stabilimenti Farina, ritenuta la prima "utilitaria" Fiat. Per la categoria anni '20 il premio è andato alla Diatto 20S del 1924, carrozzeria sportiveggiante tipo Bateau, mentre per i '30 all'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938. Best in Class anni '40 ancora un'Alfa Romeo: si tratta della 6C 2500 S Cabriolet Pininfarina del 1945. E ancora per i '50 ha vinto la Lancia Aurelia B24S del 1955, carrozzeria Pininfarina, nella sua versione Spider cosiddetta "America" munita di hard-top; mentre Best in Class anni '60 è la Ferrari 275 GTB 6C del 1965. Berlinetta, carrozzeria Scaglietti su disegno di Pininfarina.
    Best in Class anni '70 sbaraglia la concorrenza la Ferrari Dino 246 GT del 1972. La Dino 246 è l'evoluzione finale della Dino 206 costituita come marca nel 1968. Questa Berlinetta a due posti è realizzata dalla carrozzeria Pininfarina.
    L'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938 si è poi aggiudicata anche il Trofeo "Concorso di Eleganza Città di Trieste" come vettura "Best of Show".
    Piazza Unità d'Italia ha visto protagoniste anche le 10 Moto Guzzi che il Club ACI Storico ha selezionato per celebrare i cento anni del marchio dell'Aquila.
    In una cerimonia sono state premiati i modelli: Moto Guzzi Sport 500, Moto Guzzi Sport 15 500, Moto Guzzi V7 Sport 750, Moto Guzzi Motoleggera 65 "Guzzino", Moto Guzzi Galletto 160/175/192, Moto Guzzi MGX-21 1400. 

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Dacia Bigster, fratello maggiore di Duster arriva entro 2025

Sarà disponibile con alimentazione benzina/Gpl e ibrida E-Tech

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Il marchio Dacia sta progettando di svelare entro il 2025 tre nuovi modelli. Il primo a debuttare sarà il fratello maggiore di Duster ed il suo nome sarà Bigster, appunto per sottolineare l'appartenenza e le similitudini con la famiglia di suv del marchio del gruppo Renault.
    Il nuovo Bigster rappresenterà una ventata di freschezza nella famiglia Dacia - si legge su Autoexpress - e porterà con sè tutti i valori del brand, a partire dall'approccio minimalista, senza comunque rinunciare ad uno stile decisamente più cool.
    Renault, casa madre di Dacia, sta lanciando un'offensiva di prodotto nelle classi delle hatchback familiari e dei suv di medie dimensioni e la Bigster - secondo le aspettative della casa - sarà all'altezza del suo nome giocando un ruolo chiave in questa nuova spinta della gamma.
    Al centro di questa strategia c'è sicuramente la piattaforma CMF-B: la nuova Sandero del marchio è già basata su questa piattaforma, che diventerà una soluzione unica per Dacia.
    La Bigster è stata presentata sotto forma di concept all'inizio dell'anno. Dacia ha confermato che avrà una lunghezza di 4,6 metri, che è circa lo stesso di una Land Rover Discovery Sport e un po' più lunga di una VW Tiguan. Gli interni saranno spaziosi ma ancora non si conosce se sarà disponibile sul mercato una versione sette posti.
    La piattaforma CMF-B dà a Dacia l'accesso a una vasta gamma di propulsori per la Bigster. Tra le varie opzioni ci si aspetta anche una versione a doppia alimentazione benzina /Gpl, in pieno stile Dacia, ed una con la trasmissione ibrida E-Tech. 
   

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Brembo: arriva il nuovo impianto frenante per superbike 2021

Nuova pinza alettata caratterizzata da design molto simile a GP4

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Brembo presenta il nuovo impianto frenante per il campionato superbike 221. Protagonista in Superbike sin dalla prima edizione del 1988, Brembo fornirà un impianto frenante ai principali team in gara. Delle 23 moto che disputeranno la stagione 2021, ben 17 hanno scelto di affidarsi agli impianti frenanti Brembo e 16 ai cerchi Marchesini in alluminio forgiato.
    La maggior parte dei piloti ha deciso di affidarsi anche per questa stagione ai livelli di performance, affidabilità e sicurezza garantiti dai componenti degli impianti frenanti Brembo: pinze freno, dischi freno, pompe freno, pompe frizione e pastiglie.
    La nuova pinza alettata è caratterizzata da un design molto simile alla GP4, introdotta in MotoGP già nel campionato 2020.
    Si tratta di una pinza monoblocco in alluminio interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 4 pistoni di diametro 34 millimetri. Le pastiglie Z04 in materiale sinterizzato sono progettate per le nuove geometrie della pinza. 
   

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Nissan, all'asta una 300ZX del 1990 in gara nella IMSA GTO

Online fino al 20 maggio: l'ultima offerta 275mila dollari

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È in vendita all'asta su Bring a Trailer una delle sette auto da corsa 300 ZX 'generazione' Z32, costruite dalla Clayton Cunningham Racing per la competizione IMSA GTO che debuttò con una pole position alla fine del 1990 per mano di Steve Millen.
    Le vetture - si legge sul sito Motorauthority - sono state realizzate da Clayton Cunningham tra il 1989 e il 1995. In particolare, l'auto che ora è in vendita - telaio 004 - ha debuttato nel 1990 e ha corso anche nel 1991, con vittorie a Road Atlanta e Watkins Glen, sette pole position, due giri veloci e un record di finitura del 93%, secondo l'annuncio. La potenza è fornita da un 3.0 litri V-6 biturbo, accoppiato a una trasmissione manuale a 5 velocità con trazione posteriore.
    In seguito alla stagione del 1991, si legge ancora nella scheda della vettura in vendita, il modello è stato utilizzato come telaio di riserva prima di essere venduto nel 1997 a un proprietario canadese, che pare non l'abbia utilizzato fino al 2003 quando poi è stata restituita alla Clayton Cunningham Racing per il ricondizionamento. L'auto poi rimase di nuovo inattiva fino a quando fu venduta nel 2017 a un proprietario dell'Oregon, che la inserì in gare d'epoca. È stata rimessa a nuovo una seconda volta prima di essere acquistata dall'attuale proprietario nel 2020.
    La carrozzeria in fibra di carbonio assomiglia vagamente a una Nissan 300ZX del 1990 di serie, ma sotto c'è un telaio tubolare su misura. Il telaio 004 ha debuttato con un layout a passo allungato.
    Un'auto simile, il telaio 002, costruito per la stagione 1989 IMSA, è andato invenduto dopo essere stata messa a listino da Stratas Auctions l'anno scorso. Quell'auto ha lo stesso motore twin-turbo del telaio 004, ma il precedente telaio a passo corto. Inoltre non ha mai vinto una gara; il suo miglior risultato è stato il terzo posto a Mid-Ohio.
    L'asta online terminerà il 20 maggio prossimo, al momento la cifra ha raggiunto i 275mila dollari americani. 
   

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Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D

Rivoluzione dei servizi assistenza per clienti Mercedes e Setra

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Chiudi Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D (ANSA) Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D

Presso il centro servizi BusWorld Home (BWH) di Amburgo Daimler Buses e Omniplus, la società controllata che si occupa dei servizi ai clienti Mercedes e Setra, hanno creato un centro di stampa mobile per la produzione decentralizzata in 3D di pezzi di ricambio.
    Si tratta di una 'mini fabbrica' alloggiata in container per una superficie totale di 36 mq che è dotata di una stampante 3D industriale di alta qualità e comprende tutte le stazioni rilevanti necessarie alla produzione di pezzi di ricambio realizzata con questa innovativa tecnologia.
    Daimler Buses ha analizzato il suo vastissimo catalogo ricambi concludendo che attualmente poco meno di 40.000 pezzi per autobus possono essere prodotti con 3D e di questi un numero crescente è ora disponibile solo come pezzi stampati in 3D.
    Ralf Anderhofstadt, che guida il Center of Competence 3D-Printing presso Daimler Buses e il suo team si stanno attualmente concentrando su circa 7.000 parti che sono in fase di digitalizzazione per creare i modelli virtuali da riprodurre nelle stampanti. In futuro, i clienti di Daimler Buses potranno acquistare licenze di stampa 3D tramite il portale Omniplus On e far produrre le parti corrispondenti tramite un centro certificato.
    Il container misura dodici metri per tre e può essere trasportato su camion in qualsiasi luogo. Una volta a destinazione per il suo funzionamento sono necessari solo l'elettricità e una connessione Internet. Grazie alla competenza di BWH Hamburg nel campo della verniciatura, i pezzi di ricambio possono essere affinati direttamente, secondo le esigenze del cliente. Daimler Buses sta quindi allestendo un ulteriore impianto di produzione per pezzi di ricambio stampati in 3D presso la BWH di Amburgo, oltre al centro di stampa 3D industriale interno nella produzione di parti a Neu-Ulm.
    "Grazie al centro di stampa mobile - ha commentato Bernd Mack, responsabile del servizio clienti e ricambi di Daimler Buses - possiamo sfruttare maggiormente i vantaggi della tecnologia 3D e aumentare ulteriormente la velocità con cui forniamo i pezzi di ricambio. La produzione decentralizzata di parti evita i costi di magazzino e riduce le rotte di trasporto.
    Così, 3D la stampa non solo ci consente di reagire rapidamente, in modo flessibile ed economico alle esigenze dei clienti, ma anche di migliorare la nostra impronta ecologica per la produzione di pezzi di ricambio". 
   

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Twin Cities Auto Show 2021, aperto il Salone in Minnesota

Primo evento 'fisico' degli Stati Uniti nel corso dell'anno

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La notizia dell'apertura al pubblico del Twin Cities Auto Show nello Stato Usa del Minnesota, avvenuta sabato 15 maggio, potrebbe essere secondaria vista l'assenza ufficiale delle Case automobilistiche e il 'format' da evento locale. Ma assume una rilevanza globale se si pensa che il Salone organizzato dalla Greater Metropolitan Auto Dealers Association (GMADA) è il primo che si apre quest'anno negli Stati Uniti dopo una lunga serie di cancellazioni - tra cui quelli di Los Angeles, New York e Detroit oltre al CES di Las Vegas - dovute alla pandemia.
    Il Twin Cities Auto Show 2021 era originariamente programmato per il tradizionale mese di marzo (come per l'edizione 2020 che si è svolta regolarmente) ma le difficoltà legate al Coronavirus ne hanno consigliato lo spostamento dai padiglioni al chiuso del Minneapolis Convention Center all'area aperta del Minnesota State Fairgrounds, con apertura dal 15 al 23 di maggio.
    "Lo State Fairgrounds è un luogo familiare per i nostri concittadini - ha detto Barb Hilbert, presidente dell'associazione GMADA - e lo spazio aggiuntivo ci ha consentito di fornire agli spettatori molte più opportunità esperienziali. Oltre alle auto in mostra (oltre 200) ci sono le dimostrazioni dei dealer, il Camp Jeep le auto d'epoca e l'area food con gli altri intrattenimenti della Minnesota State Fair".
    
   

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Stellantis e Foxconn si alleano, domani l'annuncio

Conferenza stampaTavares e Young Liu su partnership strategica

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Stellantis e Foxconn, storico partner di Apple per la produzione degli iPhone, annunceranno domani una nuova partnership strategica. L'accordo verrà presentato domani in una conferenza stampa online dall'amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, da Young Liu, presidente di Foxconn, da Yves Bonnefont, chief software officer di Stellantis, e Calvin Chih, amministratore delegato di Fih. 

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Citroën Ami, tutti i kit per una urban car 'tailor made'

È possibile scegliere pack ed elementi decorativi online

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Citroën Ami si distingue non solo per il suo design unico e per la capacità di essere flessibile e versatile per ogni utilizzo urbano, ma anche e soprattutto per la possibilità di personalizzazione. Una possibilità che consente ai possessori della urban car di realizzare un esemplare tailor made, fatto su misura per tutte le esigenze.

Per la personalizzazione, i clienti si possono rivolgere al sito Mister Auto, un portale di e-commerce di accessori e ricambi, una cui sezione è completamente dedicata ad Ami -100% ëlectric.
    Attraverso il portale si possono acquistare e ricevere direttamente a domicilio gli accessori e i ricambi di Ami -100% ëlectric, a cominciare dai Pack di personalizzazione per trasformare Ami -100% ëlectric in My Ami Orange, My Ami Grey, My Amy Khaki, My Ami Blue.
    Ogni Pack comprende diversi elementi decorativi, come ad esempio stickers adesivi, copricerchi e tappetini ed altri elementi funzionali come la rete centrale di separazione, le reti di contenimento per le portiere, vani portaoggetti sul cruscotto, gancio per borsa lato passeggero, supporto per smartphone, connect box Dat@Ami per connettere lo smartphone ad Ami.
    Il montaggio di ogni elemento viene spiegato attraverso tutorial che guidano passo per passo alla personalizzazione di Ami -100% ëlectric. Inoltre, sul portale è possibile acquistare anche un elemento singolo, scegliendo dal catalogo tra i 150 articoli dedicati.
    È anche possibile acquistare alcuni componenti per il comfort, come lo specchietto retrovisore interno, il kit vivavoce o la tendina parasole, oppure l'adattatore per poter ricaricare Ami anche da colonnina di ricarica pubblica. 
   

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A24, chiusure notturne tra Vicovaro/Mandela e Carsoli

Per verifiche tecniche dl 17 al 22 maggio

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La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per urgenti verifiche tecniche, dalle ore 22:00 dei giorni 17, 18, 19, 20 e 21 maggio alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura della tratta autostradale tra lo svincolo di Vicovaro/Mandela e lo svincolo di Carsoli, in A24, in entrambe le direzioni di marcia.
    Conseguentemente, per i veicoli provenienti da A25/L'Aquila/Teramo sarà disposta un'uscita obbligatoria allo Svincolo di Carsoli, mentre per i veicoli provenienti da Roma l'uscita obbligatoria sarà allo Svincolo di Mandela, da dove potranno utilizzare la SS5 Tiburtina/Valeria come itinerario alternativo.
    Strada dei Parchi comunica inoltre che, per urgenti lavori di manutenzione, dalle ore 22:00 dei giorni 17, 18 e 19 maggio alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà interdetta al traffico la rampa di uscita dall'autostrada A24 dello Svincolo di Val Vomano/Roseto, per i soli veicoli provenienti da Teramo e diretti verso la viabilità ordinaria. Conseguentemente, nei giorni ed orari sopra indicati, come itinerario alternativo all'autostrada A24, sarà possibile percorrere la viabilità ordinaria tramite gli Svincoli di Teramo Ovest o di Basciano.
    Per aggiornamenti in tempo reale sulle chiusure e sulle condizioni di traffico e di viabilità si raccomanda di visitare il sito www.stradadeiparchi.it, di seguire il profilo Twitter @viabilitasdp o su Facebook, prima di mettersi in viaggio. Si raccomanda inoltre di consultare il Televideo Rai e Mediavideo, di ascoltare i notiziari CCISS e Isoradio, o chiamare il numero telefonico 840.042121. 

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Abel, il robot di 12 anni che sa comprendere gli umani

Frutto della collaborazione tra artisti e ricercatori del Centro Piaggio

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Il robot umanoide Abel ha l'aspetto di un bambino di 12 anni (fonte: Centro 'E. Piaggio') (ANSA) Il robot umanoide Abel ha l'aspetto di un bambino di 12 anni (fonte: Centro 'E. Piaggio')

Somiglia a un ragazzo di 12 anni, sa parlare, ragionare e capire le emozioni degli esseri umani che ha davanti: si chiama Abel ed e' il nuovo robot umanoide realizzato dai ricercatori del Centro di Ricerca 'E. Piaggio' dell'Universita' di Pisa in collaborazione con la Biomimics di Londra, i laboratori dove sono nati alcuni dei piu' famosi 'alieni' del cinema, come quelli di Star Wars e i dinosauri di Jurassic Park.


Una delle fasi della realizzazione del robot Abel (fonte: Centro 'E. Piaggio')

"Abel e' un robot umanoide sia sotto l'aspetto estetico sia comportamentale", ha detto Lorenzo Cominelli, del Centro di Ricerca E.Piaggio. "Non solo somiglia e si muove con noi umani, ma e' in grado di interagire, comportarsi e percepire cio' che lo circonda in modo analogo al nostro". E' il risultato finale dalla fusione di due settori della ricerca: la robotica sociale e l'affective computing, 'condite' dall'arte di alcuni dei maestri degli effetti speciali come Gustav Hoegen.

Un mix che permette al robot di interagire e allo stesso tempo di studiare l'interlocutore osservandone moltissimi parametri, anche elementi invisibili per l'uomo, come i piccoli cambiamenti termici sul volto visibili all'infrarosso o la frequenza del battito cardiaco, tutti elementi da cui puo' dedurre quali emozioni prova l'umano che ha di fronte, forse meglio di come puo' fare un umano.


Il robot Abel (fonte: Centro 'E. Piaggio')

Abel e' anche in grado di elaborare concetti astratti, di affrontare ragionamenti deduttivi e induttivi e di formulare ipotesi. "Cerca di capire la persona che ha davanti - ha precisato Cominelli - e, se fa un'azione, prova a capire se ha provocato una reazion, e di che tipo. Ad esempio, in applicazioni con pazienti affetti da disturbi come Alzheimer, un robot simile puo' essere usato per scandagliare le reazioni del paziente a una serie di comportamenti e poi capire quale possano essere le migliori risposte. Da questo lavoro il medico potra' in seguito cercare i trattamenti piu' efficaci. Abel ha incredibili potenzialita' , una piattaforma per usi in moltissimi campi".

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Musk lascia intendere di voler mollare i Bitcoin di Tesla

Il suo commento ad un tweet fa scivolare la criptovaluta del 5%

Motori Industria
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 Elon Musk in un uno scambio su Twitter ha lasciato intendere che Tesla potrebbe vendere o si sarebbe già liberata dei Bitcoin ancora in suo possesso. Lo riporta Bloomberg. In poco tempo, dopo la diffusione della notizia, la criptovaluta è scivolata del 5%. "I possessori di Bitcoin - ha scritto un utente che si firma @CriptoWhale - si schiaffeggeranno il prossimo trimestre quando scopriranno che Tesla ha mollato il resto dei loro Bitcoin. Con la quantità di odio che Elon Musk sta ricevendo , non lo biasimo...". Pronta il commento di Musk: "Infatti..", quasi a confermare la tesi dell'utente a cui ha risposto, scrivono i media. 
   

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La Nasa punta sui laser per comunicazioni spaziali più veloci

Per trasmettere fino a 100 volte più dati, nuovi test in estate

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Chiudi Rappresentazione artistica del satellite STPSat-6 (fonte: NASA) (ANSA) Rappresentazione artistica del satellite STPSat-6 (fonte: NASA)

Sperimentare la tecnologia laser nelle comunicazioni spaziali per renderle più veloci e inviare sulla Terra fino a cento volte più dati rispetto ai tradizionali sistemi a onde radio: è quello che intende fare la Nasa con il suo nuovo dimostratore tecnologico LCRD (Laser Communications Relay Demonstration), che sarà lanciato da Cape Canaveral il prossimo 23 giugno a bordo del satellite STPSat-6 del Dipartimento della Difesa statunitense.

Una volta inserito in un’orbita geosincrona a 35.000 chilometri dalla Terra, LCRD condurrà una campagna di test lunga due anni per sperimentare la comunicazione laser ed esplorare meglio le sue potenziali applicazioni. Inizialmente le due stazioni di terra della missione (localizzate in California e alle Hawaii) saranno sfruttate per simulare due potenziali utilizzatori del servizio: la Nasa potrà così valutare il disturbo dell’atmosfera sui laser e potrà sperimentare il passaggio da un utilizzatore all’altro. Dopo questa prima fase sperimentale, LCRD verrà impiegato per supportare missioni spaziali vicine alla Terra, inviando e ricevendo dati attraverso laser a infrarossi per dimostrare l’efficienza del sistema di comunicazione.

Il primo vero utente di LCRD sarà il terminale ILLUMA-T (Integrated LCRD Low-Earth Orbit User Modem and Amplifier Terminal), che sarà lanciato verso la Stazione spaziale internazionale (ISS) nel 2022. Il terminale riceverà dati scientifici ad alta qualità dagli esperimenti e dagli strumenti a bordo della ISS e poi li trasferirà a LCRD a 1,2 gigabit al secondo; LCRD, a sua volta, li trasmetterà con la stessa velocità a terra. LCRD e ILLUMA-T sono in un certo senso gli ‘eredi’ dell’esperimento ‘Luna Laser Communications Demonstration’, che nel 2013 permise di scaricare dati dalla Luna alla velocità di 622 megabit al secondo.

La Nasa sta già sviluppando diverse altre missioni basate sulla comunicazione laser: migliorare la trasmissione dei dati è diventata infatti una priorità, dal momento che nello spazio si utilizzano strumenti sempre più sofisticati in grado di raccogliere dati ad altissima definizione, come i video in 4K. Usare le comunicazioni laser invece che quelle radio potrebbe consentire ad esempio di inviare a Terra una mappa completa di Marte in soli nove giorni invece che nove settimane. Inoltre le tecnologie laser sono più piccole, leggere e meno energivore, dunque ideali per essere integrate nei veicoli spaziali. Il segnale laser offre una maggiore sicurezza, perché riduce il rischio di interferenze e intercettazioni indesiderate, ma per arrivare al bersaglio richiede un’estrema precisione.

 

 

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Covid, in Italia almeno 52 casi della variante indiana

Ceinge, le sequenze nella banca dati internazionale

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Chiudi Particelle del virus SarsCoV2nsu una cellula (fonte: NIAID) (ANSA) Particelle del virus SarsCoV2nsu una cellula (fonte: NIAID)

Sono al momento 52 i casi di variante indiana segnalati in Italia, sulla base delle sequenze del virus SarsCoV2 trasmesse alla banca dati internazionale Gisaid. Le ha individuate la ricerca condotta da Angelo Boccia e Rossella Tufano, del gruppo di Bioinformatica del Ceinge-Biotecnologie avanzate coordinato da Giovanni Paolella. "Il dato si riferisce del numero delle particelle virali delle quali e' stata fatta la sequenza e non al numero dei casi reali presenti in Italia: andando avanti avremo nuovi numeri", precisa il genetista Massimo Zollo, dell'Universita' Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge.

Della variante indiana B.1.617 sono state finora identificate tre 'sotto-varianti' chiamate B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3. I dati piu' recenti disponibili, relativi al 14 maggio, indicano che delle 52 sequenze del virus con la variante indiana rilevate in Italia, tre sono del tipo B.1.617.1 e 49 del tipo B.1.617.2; nessuna sequenza al momento appartiene al tipo B.1.617.3.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i 3 casi della variante B.1.617.1 sono stati individuati in Veneto (1), Liguria (1) e Lazio (1). Dei 49 casi della variante B.1.617.2, la maggior parte e' stata individuata nel Lazio (66%), dove nella zona di Sabaudia (Latina) era stata individuata piu' grande concentramento di persone con questa variante; le altre sequenze provengono da Trentino Alto Adige (14%), Lombardia (10%), Puglia (6%), Friuli Venezia Giulia e Sicilia, ciascuno con il 2%.

"E' una fotografia della situazione al 14 maggio delle sequenze depositate ma questo non e' la situazione che rappresenta l'incidenza della variante in Italia, e questi rapporti potrebbero cambiare", osserva Zollo. E' vero per l'Italia come per l'Europa, dove la concentrazione prevalente della variante indiana e' attualmente in Gran Bretagna, grazie al massiccio programma di sequenziamento nazionale promosso nel Paese, e nel resto d'Europa i valori rilevati in Italia sono confrontabili a quelli di Francia, Irlanda, Belgio e Danimarca. Nel resto del mondo concentrazioni della variante sono presenti in Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e Sri Lanka.

Quella indiana e' una variante complessa, nella quale si trovano alcune mutazioni tipiche di quella inglese B.1.1.7 e alcune della variante nigeriana B.1.1.207, e altre mutazioni non presenti su altre varianti, osserva Zollo, come quelle che riguardano una zona diversa dalla parte della proteina Spike chiamata Rbd e che si lega alla porta d'ingresso del virus nella cellula, il recettore Ace2.

"In particolare la variante indiana - prosegue - ha stessa mutazione della variante isolata in California e di quella sudafricana B.1.351. E' una mutazione che tutti i virus della famiglia SarsCoV2 si sono adattati ad avere: e' una mutazione che si sta adattando a trovare interazioni diverse e sta imparando a riconoscere recettori che non conosciamo". Altre mutazioni, conclude, "si stanno distribuendo nel mondo, dall' Australia al Kenya, fino alla Nuova Zelanda".

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Viaggio nei luoghi iconici del movimento Lgbt

Dagli Usa all'Europa dove si è lottato per i diritti omosessuali

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(di Ida Bini) (ANSA) - NEW YORK, 16 MAG - Il 17 maggio è la giornata internazionale contro l'omofobia e ogni forma di discriminazione sessuale, ed è l'occasione per scoprire i luoghi simbolo della lotta per i diritti omosessuali e i monumenti che ne testimoniano discriminazioni e violenze. Si parte da New York: al 53 di Christopher street c'è Stonewall Inn, uno dei più noti locali gay di Manhattan, nel Greenwich Village. Qui il 27 giugno 1969 la polizia fece irruzione, manganellando e arrestando dozzine di avventori, che si difesero; gli scontri durarono un paio d'ore e nelle sere successive ripresero con centinaia di persone radunate a manifestare. Il simbolo dei "moti di Stonewall" fu Sylvia Rivera, ragazza transgender che per prima si ribellò gettando una bottiglia contro i poliziotti. Succedeva nel Greenwich Village, cuore della controcultura americana prediletto dalla comunità hippie e dove un anno dopo, in memoria dei moti di Stonewall, venne organizzato il primo Gay Pride, inizialmente chiamato "Christopher Street Liberation Day March".
    Da allora il movimento omosessuale iniziò una fase militante e le parate dell'Orgoglio Gay si diffusero in molte altre città: a Los Angeles per la prima volta veniva transennata la strada della manifestazione, proprio come in una vera marcia.
    Sempre a New York altri sono i luoghi iconici del movimento: Langston Hughes House, ad Harlem, è la casa del poeta e scrittore afroamericano che tenne sempre nascosta la sua omosessualità, ma che oggi invece è uno dei simboli per il movimento gay internazionale. Ancora nel Greenwich Village c'è la Chiesa protestante che ha fatto della lotta per i diritti degli omosessuali la sua sfida più grande. Poco distante meritano una visita Stonewell Inn, che nel 2016 il presidente Obama ha nominato monumento nazionale, e nell'East Second Street la Star House, dove Sylvia Rivera fondò un'organizzazione a tutela dei giovani transgender senza casa.
    Anche la città di Philadelphia è un'icona del movimento per i diritti omosessuali: è la capitale del global Equality Forum e del PrideFest America, tutti appuntamenti dedicati all'emancipazione e uguaglianza della comunità Lgbt. E che la città sia da sempre esempio di tolleranza è testimoniato dal 1682 dal suo fondatore, il quacchero inglese William Penn, che ne volle fare la "città dell'amore fraterno". San Francisco è famosa per il quartiere Castro, sede di una delle comunità gay più grandi al mondo. Dagli anni '20 agli anni '70 è stata la patria dell'indulgenza e del pensiero liberale e ha ospitato personaggi e artisti non convenzionali. Tra i luoghi simbolo della comunità Lgbt ci sono, tra i tantissimi, locali come Spec's, celebre nel passato per la rivendita clandestina di alcolici ma anche come locale Lgbt, Asia SF e il teatro Castro.
    In Gran Bretagna fu storico l'incontro del 1984 tra un gruppo di attivisti gay e i minatori del Galles in sciopero contro la Thatcher; è una pietra miliare nella storia dei diritti civili: da allora fu proprio il sindacato dei minatori a spingere il partito laburista inglese a sposare la causa della comunità Lgbt. Ecco i luoghi iconici da non mancare: a Londra la base degli attivisti era Gay's the Word, piccola libreria del quartiere di Bloomsbury dove si acquistano ancora testi della controcultura inglese. Per raccogliere fondi per i minatori, la Lgsm (Lesbians & Gays Support the Miners) organizzò un concerto alla Electric Ballroom di Camden High Street, uno dei templi della musica londinese; sempre nel quartiere di Camden ci sono ancora alcuni dei club che ospitavano il divertimento clandestino dei gay londinesi tra gli anni '70 e '80. A Manchester merita una visita il People's History Museum che custodisce gli archivi della Lgsm con foto e documenti sull'incontro tra gay e minatori che cambiò il corso del movimento dei diritti civili in Gran Bretagna.
    A Berlino, in Germania, già nel 1897 il sessuologo Magnus Hirschfeld, per mobilitare l'opinione pubblica contro la discriminazione, aveva fondato con un gruppo di intellettuali (tra cui Herman Hesse e Thomas Mann) il comitato scientifico-umanitario WHK, considerato il primo gruppo organizzato della storia del movimento omosessuale. Durante la II Guerra Mondiale il suo collaboratore più stretto, Kurt Hiller, venne internato in un campo di concentramento e insieme a lui furono vittime della persecuzione nazista ebrei, rom, sinti e testimoni di Geova; omosessuali e lesbiche venivano marchiati con un triangolo rosa per gli uomini e nero per le donne. A ricordare la loro tragedia nel parco Tiergarten della capitale tedesca c'è un monumento, un grande cubo di cemento, con un video che proietta coppie di gay e lesbiche mentre si baciano. Frankfurter Engel è il monumento commemorativo dedicato alle persecuzioni degli omosessuali che si trova nella piazza Klaus Mann di Francoforte.
    Questi memoriali in realtà si trovano un po' ovunque: da Montevideo in Uruguay, dove sul granito rosa del monumento c'è la frase "Honrar la diversidad es honrar la vida", a Trieste che ha deciso di commemorare gli omosessuali perseguitati durante il nazifascismo nella Risiera di San Sabba. Anche a Bologna, nei giardini di Villa Cassarini è presente il primo memoriale realizzato in Italia, inaugurato nel 1999 per la ricorrenza dei 45 anni della liberazione dal nazifascismo. Quello di San Francisco, invece, è tra i monumenti più conosciuti: è composto da 15 pilastri di granito rosa in ricordo delle vittime e si trova nel Pink Triangle Park di Castro. Nel Parc de la Ciutadella di Barcellona il monumento alle vittime ha incisa la frase "In memoria di gay, lesbiche e transessuali che hanno sofferto la persecuzione e la repressione nel corso della storia". Persino in Alaska, a Anchorage, c'è un monumento alle vittime mentre a Sidney un grande triangolo rosa campeggia nel Green Park di fronte al Museo ebraico. Quello di Amsterdam, l'Homomonument, è un memoriale realizzato con tre triangoli che ne compongono uno più grande e la punta indica la casa di Anna Frank. Infine c'è un luogo simbolico da visitare: la Danimarca, tra i primi Paesi ad aver lottato per i diritti e il primo ad aver riconosciuto nel 1989 le unioni civili tra persone dello stesso sesso. A Copenaghen, chiamata la città arcobaleno, va visitato il quartiere Soho che quest'anno dal 12 al 22 agosto ospita il World Pride con la svedese Malmoe per celebrare l'uguaglianza e i diritti umani. (ANSA).
   

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Dalla cheratina all'olio di Argan, 5 segreti beauty dal mondo

Ingredienti e trend per viaggiare con la beauty routine

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole foto iStock. (ANSA) La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole foto iStock.

La bellezza da tutto il mondo: ci sono super ingredienti e beauty trend che hanno un paese d'origine ma che ormai hanno valicato i confini e si sono affermati nel mondo. Abiby, talent scout di prodotti must have, suggerisce 5 segreti beauty da altrettante parti del mondo per un viaggio attraverso la bellezza dal Brasile all’Australia, passando per Marocco, Giappone e Francia. In attesa di grandi viaggi...
Il segreto beauty dal Sud America: la cheratina
Presente naturalmente nei capelli, la cheratina è una proteina che, a causa del passare del tempo e degli agenti esterni, tende a diminuire rendendo la chioma più fragile e spenta. Per correre ai ripari il consiglio arriva direttamente dal Brasile, dove prodotti a base di cheratina fanno da sempre parte della hair beauty routine e vengono utilizzati in particolare per contrastare l’umidità e i danni causati dallo smog o dalla lunga esposizione al sole. Le proteine della cheratina districano, idratano, eliminano l’effetto crespo, prevengono e trattano le doppie punte, proteggono dai danni ambientali e donano un effetto setoso e lucente alla chioma.
Il segreto beauty dall’Africa: l’Olio d’Argan
In Marocco i rituali di bellezza affondano le radici negli ingredienti offerti dalla terra e tra questi c’è l’Olio di Argan, una sostanza estratta dai semi dell’Argania spinosa, pianta tipica del sud del paese. In particolare, l’Olio di Argan è un ingrediente preziosissimo per la salute della pelle, perché, grazie all’alta concentrazione di antiossidanti, vitamine A ed E e di omega-6, è un potente emolliente e antirughe naturale. 
Il segreto beauty dall’Oceania: la papaya
La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole e lo sanno benissimo in Australia, dove è presente in moltissimi prodotti dedicati agli amanti del surf. Questo frutto, in particolare, è ricco di vitamine A, E e C, ha proprietà idratanti e nutrienti e aiuta a contrastare non solo l’invecchiamento cutaneo, ma anche acne e brufoli. Nel doposole protegge contro gli sfregamenti, reidrata la pelle esposta al sole, ripara le labbra e lenisce bruciori, gonfiori e pruriti dovuti alle punture di insetti.
Il segreto beauty dall’Asia: il make up “nude look”
Nel mondo del beauty i nuovi trend arrivano dal Giappone e strizzano l’occhio al minimalismo, complici anche le nuove abitudini dettate dall’utilizzo costante della mascherina, che ha spinto le donne di tutto il mondo a dedicare molto meno tempo al make up. I prossimi mesi, quindi, saranno dettati da un trucco minimal e dall’effetto nude, per uno stile più naturale, ma ugualmente impeccabile e d’effetto. 
Il segreto beauty dall’Europa: l’idratazione contro la maskne
L’uso della mascherina non ha spinto solo a ridurre il trucco, ma anche a prestare più attenzione allo skincare per combattere la tanto temuta maskne, l’acne da mascherina. L’aiuto, in questo caso, arriva dalla Francia dove spopolano spray e prodotti idratanti per rinfrescare e pulire il viso durante la giornata. 

 

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Andy Warhol e i Velvet Underground, la storia del 'banana album'

In mostra a Roma raro esemplare della cover con la buccia adesiva

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Andy Warhol Velvet Underground (ANSA) Andy Warhol Velvet Underground

La Pop Art è un modo di amare le cose diceva quel genio eclettico di Andy Warhol. E la sua straordinaria creatività ha cambiato non soltanto il mondo dell’arte ma ha avuto anche una straordinaria influenza sulla musica pop. L’incontro tra queste due differenti espressioni artistiche avvenne nel 1966 quando Warhol vide la rock band sperimentale dei Velvet Underground; quello che esprimevano attraverso la loro musica era secondo Warhol, molto simile a quello che lui stesso esprimeva nella sua arte. La band si era appena esibita ed era stata contestualmente licenziata in tronco, lo spettacolo a giudizio degli organizzatori era stato eccessivamente volgare e sopra le righe. Warhol e i Velvet Underground si incontrarono ai tavoli del Cafè Bizarre nel Greenwich Village a New York e quello fu soltanto l’inizio, da lì il via degli anni di collaborazione alla Factory, che sarà messa a disposizione da Warhol come sala di prova.
La copertina dell’album di debutto dei Velvet Underground, disegnata proprio da Andy Warhol divenne una vera e propria icona, a volte sostituendo il titolo del disco, spesso semplicemente chiamato “banana album”. La copertina originale era leggermente diversa da come la conosciamo oggi. Infatti, la buccia era adesiva e si poteva staccare, rivelando una banana di colore rosa, al di sotto, con una evidente allusione sessuale. Il tutto accompagnato dalla scritta “Peel slowly and see”, sbucciare lentamente e vedere. L’idea di Warhol per la copertina fu considerata assolutamente geniale dalla Verve Records, che aveva acquistato i diritti di distribuzione del disco, motivo per cui investirono moltissimo per acquistare una macchina capace di produrre quello che l’artista aveva richiesto. L’allusione sessuale era però difficile da realizzare e allungava moltissimo i tempi di distribuzione, così negli anni ritornò ad essere semplicemente la banana gialla che possiamo trovare oggi in qualunque negozio di dischi.
Il disco contiene pezzi famosissimi ed intramontabili come Sunday Morning, I’m Waiting For The Man, Femme Fatale, Venus In Furs, Run Run Run, Heroin, There She Goes Again, I’ll Be Your Mirror, solo per citarne alcune. Contrariamente a quanto si possa pensare, il disco non andò affatto bene, The Velvet Underground & Nico registrò nei primi 5 anni la vendita di non più di 30.000 copie. Ciò nonostante l’importanza avuta nella storia della musica fu epocale. Senza quel disco, forse, non ci sarebbero stati il punk, la new wave e tutto il rock alternativo degli anni a seguire. Per questo motivo alcuni, come Brian Eno, sono convinti che “ciascuno di quei 30.000 che l’hanno comprato hanno fondato una band“.
Tra le opere pop che verranno esposte alla Galleria Restelliartco in Roma dal 28 maggio al 31 luglio, all’interno della Mostra “Pop sounds good” spicca la cover con la celebre banana in un rarissimo esemplare firmato da Warhol e, fatto ancora più importante una tra le pochissime con la cover adesiva. All’interno degli spazi espositivi della Galleria anche altre opere di Warhol come i “Kellogg’s Frosted Flakes” del 1979, i “Kellogg’s Rise Krispies” del 1988 , quindi le celeberrime serigrafie delle Campbell’s Soup “Vegetarian Vegetable” e “Hot Dog Bean” della Sunday B. Morning - After Warhol, 2015, lo “Skulls” rara opera del 1976, la banconota da “Centomila Lire” anni ’80, la banconota dei “2 Jefferson Dollars” del 1976 e le “Marilyn / This is not by me” della Sunday B. Morning edizione del 1970.

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Pride, 60 anni di lotte per diritti Lgbtq/VIDEO

Voci del movimento in docuserie che ha debuttato in Usa su Fx

Lifestyle Società & Diritti
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I momenti più importanti della lotta per i diritti Lgbtq in 60 anni ma anche tanti percorsi intimi di discriminazioni e violenze subite, contrastate con coraggio e solidarietà, per vivere la propria identità sessuale senza doversi nascondere. Un racconto in sei episodi, tra straordinario e a volte inedito materiale d'archivio e testimonianze, dagli anni '50 all'oggi, firmati da cineaste e cineasti queer (Tom Kalin, Andrew Ahn, Cheryl Dunye, Anthony Caronna Alex Smith, Yance Ford, e Ro Haber) che scandisce Pride, la docuserie in Usa su Fx in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio).
   
In ogni decade "che abbiamo affrontato era evidenziare le lotte ma anche l'amore e la gioia, la felicità che la comunità Lgbt era in grado di vivere - spiega la showrunner Alex Stapleton, negli incontri in streaming della testata Deadline per i Contenders di stagione nelle categorie documentario e programmi 'unscripted' (dalle docuserie ai reality game,ndr ) -.
    Un equilibrio che abbiamo cercato anche nell'episodio sugli anni '50, particolarmente duro". Dalla testimonianza fra gli altri, di Madeleine Tress, licenziata da un lavoro governativo perché omosessuale, alla storia del senatore democratico Lester Hunt, che si suicidò dopo l'arresto del figlio con un uomo che si prostituiva. Si è puntata l'attenzione sugli attivisti, "anche quelli meno conosciuti, per comprendere la loro vita e il contributo che hanno dato al movimento e su figure di spicco come l'afroamericano Bayard Rustin (1912 - 1987), che ha "combattuto per i diritti civili su ogni livello in questo Paese" aggiunge Stapleton. "Molti pensano che il movimento gay sia iniziato con Stonewall (gli scontri fra gruppi lgbt e la polizia di New York nel 1969, dopo l'ennesima irruzione degli agenti in un locale gay) - spiega la coproduttrice esecutiva Christine Vachon, una delle più importanti e influenti produttrici indie. Volevamo invece mostrare le tante forme di resistenza di persone così diverse che hanno partecipato alla lotta per i propri diritti prima e dopo Stonewall". 
   

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Bubble Hotel, anche in Italia si dorme sotto le stelle

Natura, privacy, relax e lusso, le bolle trasparenti si moltiplicano

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Bubble Hotel nei dintorni di Bergamo (ANSA) Bubble Hotel nei dintorni di Bergamo

Vere e proprie sfere trasparenti, che offrono praticamente tutte le comodità di una camera di hotel, ma al posto delle pareti e del soffitto si ammira il cielo stellato durante la notte e ci si sente immersi nella natura. Le strutture gonfiabili sono provviste di mobili di design, tende e biancheria pregiata, peculiarità che non si possono trovare in un semplice campeggio: sono i Bubble Hotel, sono ancora pochi in Italia - si trovano in Piemonte, Toscana, Lombardia, Basilicata, Liguria, Puglia, Umbria - ma sono una novità di tendenza, di cui si è parlato alla Bit Digital Edition in una ottica di turismo esperienziale sempre più importante.
A Satriano di Lucania in provincia di Potenza, in un contesto turistico in forte espansione, con una vasta offerta di escursioni di carattere naturalistico (trekking, torrentismo, passeggiate a cavallo), avventuroso (il ponte alla Luna di Sasso di Castalda si trova a pochi minuti dalla struttura) e anche enogastronomico si trova Atmosfera Bubble Glamping, un progetto che nasce dalla voglia di valorizzare un terreno di famiglia in Basilicata, abbandonando la frenetica vita nella Capitale per realizzare il primo Bubble Glamping d'Italia. E' stato progettato con la massima attenzione agli aspetti naturalistici e realizzato attraverso interventi di valorizzazione del territorio a basso impatto ambientale. Nella struttura si produce energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico, acqua calda dal sole con un pannello solare termico, le acque nere vengono trattate in loco da una fossa biologica che la re-immette nell'ambiente pulita, è stata abolita la plastica monouso e si usano solo prodotti e fornitori a Km0. Le Bubble Room sono prodotte con materiali di altissima qualità, certificati e omologati, per questo possono resistere a tutti i tipi di temperatura esterna e dotate di ogni comfort all’interno. Il Glamping è aperto tutto l'anno, con qualsiasi condizione metereologica, anche con la neve, semplicemente rimodulando il sistema di riscaldamento interno. L’arredamento aggiunge una nota glamour all’esperienza naturalistica, con pezzi di design contemporaneo abbinati ad elementi di recupero provenienti dalla vecchia masseria di famiglia. Il bagno privato, a un passo dalla Bubble Room, è realizzato con la massima attenzione al comfort, proprio perchè il glamping è camping + glamour, quindi le comodità non devono mancare. L’area privata esterna è dotata di vasca idromassaggio riscaldata e di spazio relax con tavolo, sedie e maxi pouff. La colazione viene servita direttamente in camera, all'interno di cestini da chic-nic in vimini. I nomi delle Bubble Room richiamano gli elementi naturali presenti sul posto. Folium, la prima bolla, aperta da luglio 2019, in onore delle foglie delle querce del bosco dove è posizionata. Lapis, inaugurata nel 2020, che rimanda alle pietre naturali usate per realizzare la sua pavimentazione esterna.
Nei dintorni di Bergamo, in cima a colline con viste mozzafiato nelle Prealpi bergamasche, natura e relax sono i protagonisti: un posto, il Relais de Cesari a Borgo Ticino, poco distante dal Lago Maggiore, per dimenticarsi le noie, i rumori, lo stress e la frenesia della quotidianità cittadina. Si soggiorna in “bolle” trasparenti, una serie di piccole costruzioni in cui si ha la possibilità di dormire ammirando il panorama circostante. Un fantastico modo di passare notti romantiche sotto le stelle in una struttura confortevole.

Sul portale Bubble Emotion le nuove strutture in Ligura, provincia di Imperia, in Piemonte a Ponte Ticino e in Toscana a Marina di Bibbona: standard di tutto comfort in location attrezzate.

I Bubble Hotel sono un poco diversi, più lussuosi, del gampling che è una evoluzione lusso del campeggio: sono entrambi comunque concetti vicini di vacanze esperienziali a contatto con la natura. Nell'immagine qui sotto la cupola geodetica di Relais dei Cesari, gampling a Borgo Ticino

Sul Monte Cornacchia, a un’altitudine di circa 900 m, nella località del Lago Pescara di Biccari, in Puglia, la Bubble sotto il cielo stellato, in mezzo alla natura. La sfera di Biccari è stata concepita e realizzata in Belgio da un team di designer e progettisti che hanno voluto dare una svolta al concetto di pernottamento nella natura. La bubble room propone il comfort di una stanza di hotel, ma con la suggestione delle pareti e del soffitto trasparenti, per sentirsi completamente immersi nella natura. All’interno della bolla, che misura circa 20 mq, è presente un letto matrimoniale, ma se richiesto è possibile aggiungere un ulteriore posto letto per poter permettere il soggiorno anche alle famiglie con bambini.
In Umbria c'è Casale MilleSoli - Strada Mugnano Poggio Montorio - Perugia. Un igloo trasparente, una tenda sospesa per dormire sotto una coperta di stelle e vivere un' esperienza di «tree camping»

In Piemonte c'è anche Gaia's Spheres B&B a Gorzegno (CN), nel cuore dell’autentica Alta Langa: un soggiorno a stretto contatto con la natura, nel silenzio, immersi nel verde, lontano dal caos della città. Gaia’s Spheres rappresenta perfettamente il “glamping”, il campeggio di lusso a contatto con la natura. Una forma di turismo ecosostenibile e responsabile che unisce l’immersione nella natura a 360 gradi, senza dover rinunciare alle comodità, allo charme di una struttura ricettiva d’eccellenza. Ognuna delle sfere mette a disposizione un accogliente spazio di circa 20 mq, nel quale gli ospiti hanno a disposizione un confortevole letto matrimoniale ed una zona relax dalla quale è possibile godere di una splendida vista sul territorio circostante.

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Peggiora l'udito degli italiani, fra inquinamento acustico ed età

Sempre più a rischio i giovani

Salute & Benessere Sanità
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Problemi all'udito per gli italiani: la stima e' pari al 12,1% della popolazione, circa 7 milioni di persone con ipoacusia, con una significativa differenziazione tra le classi di età e un aumento significativo con l'invecchiamento - con una percentuale del 50% tra gli over 80.
    In Italia, ipotizzando un andamento simile a quello previsto per l'Europa, si può prevedere per il 2025 un numero di persone con calo uditivo autodiagnosticato pari a poco più di 8 milioni e per il 2050 compreso tra i 10 e gli 11 milioni di persone.
    A livello globale, ci sono già oggi 1,5 miliardi di persone con problemi di udito. Quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero una su 4, avrà problemi di udito entro il 2050 e almeno 700 milioni di queste avranno bisogno di cure e riabilitazione. E anche l'udito dei più giovani è a rischio, infatti oltre un miliardo di giovani di età compresa tra i 12 e i 35 anni, rischia danni dell'udito a causa dell'esposizione incontrollata a fonti di rumore eccessivo, compresa la musica che si ascolta in cuffia. Oggi c'è un aumento del 4,8% dell'ipoacusia. A causa dell'invecchiamento della popolazione globale e dell'aumento dell'inquinamento acustico, stimiamo fino al 2030 una crescita dell'incidenza dal 7 al 10%. Per questa ragione l'informazione e la prevenzione assumono ancora più importanza per ridurre questa previsione. Partendo da queste considerazioni lunedì 17 alle ore 15 nel corso di un ANSA-Incontra, si approfondira' il tema di questa diffusa disabilita' che a vari livelli limita la vita di tante persone, la prevenzione possibile e le possibilita' di intervento alla luce della nuova ricerca. Nello studio ANSA ci sarà Fabrizio Alfieri, Direttore Centro Ricerche e Studi Amplifon Italia e in collegamento il professor Roberto Albera, Presidente Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF) e Carlo Carollo, General Manager Amplifon.
   

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Geni si nasce o si diventa? Il nostro genio è per l'1% talento, per il 99% duro lavoro, parola di Einstein

Il talento non basta ci vuole curiosità e duro lavoro, in una parola è una scelta: migliorare giorno dopo giorno

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Albert Einstein, simbolo del genio scientifico del '900 (fonte: Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti) (ANSA) Albert Einstein, simbolo del genio scientifico del '900 (fonte: Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)

“Un uomo dotato di genio non fa errori, poiché sono voluti da lui stesso per aprire le porte della scoperta”: con queste parole James Joyce definisce il concetto di genio che a maggio vede la sua massima espressione con la nascita di personaggi storici che hanno cambiato per sempre il destino dell’umanità e le sorti del mondo attraverso le scoperte e pensiero. La tematica del genius risulta di interesse mondiale perché coinvolge tutto il globo grazie ad approfondimenti, analisi, studi e persino classifiche. A proposito di graduatorie, World Population Review elenca i paesi più smart del 2021, partendo dalla prima in classifica, ovvero Singapore con un Q.I. medio della popolazione pari a 108. Al secondo posto si piazza Hong Kong con un quoziente intellettivo medio pari a quello del primo classificato, ma appartenente ad una popolazione più grande di ben 2 milioni rispetto a Singapore stesso. Chiude il podio la Corea del Sud con un quoziente pari a 106. Buone notizie per l’Italia che, a livello globale, si classifica settima (1° in Europa) con un QI medio pari a 102, davanti a UK (100), Germania (99), Francia e USA (98).
Dalle nazioni ai singoli geni, anzi al genio di Albert Einstein che l’11 maggio 1916, ben 105 anni fa, anche grazie al suo Q.I. di 160, enunciò la teoria della relatività. Se celeberrime sono le sue scoperte in ambito scientifico, un aspetto meno noto riguarda la capacità di aver costruito la sua genialità nel corso degli anni: nonostante lo scetticismo degli insegnanti e la bocciatura all’esame del Politecnico di Zurigo, lo scienziato, grazie al costante lavoro e alla curiosità innata, elevò le proprie conoscenze e riuscì ad effettuare scoperte straordinarie. “Il nostro genio è per l’1% talento e per il 99% duro lavoro”, con queste parole Einstein definisce il concetto di genius, una tematica, le cui basi fondanti sono state confermate ed ulteriormente approfondite, durante l’evento TEDx Trento, da Massimo De Donno, fondatore di GenioNet e ideatore di Genio in 21 Giorni, il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato, distribuito in oltre 50 sedi tra Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. “Stando a diversi studi elaborati e diffusi negli ultimi anni, si è giunti alla conclusione che il genio non è un dono della natura insieme al quale veniamo al mondo, bensì la combinazione di abilità, istruzione, formazione di alto livello e una montagna di lavoro ed esercizio – afferma Massimo De Donno – Più cresciamo e ci allontaniamo dall’infanzia, meno importante sarà l’impatto della genetica sul nostro quoziente intellettivo e sui nostri risultati. Perciò, gli elementi che accrescono il nostro genio sono le modalità con cui spendiamo la nostra vita, l’atteggiamento, i comportamenti che adottiamo, le abitudini create e, infine, i nostri focus giornalieri”.
Curiosamente maggio è il mese dei geni, non è solo il mese in cui celebrare Einstein e la sua teoria della relatività: Mark Zuckerberg (14 maggio 1984, 37 anni) che viene definito da Popular Science come individuo dotato di un “genio indistruttibile”: il creatore di Facebook, a cui è stato dedicato anche il film “The Socialnetwork”, è riuscito a costruire in soli 17 anni un impero di quasi 2 miliardi di follower. Passando al cinema, Mike Colter, attore tra i tanti di “Million Dollar Baby”, parla, durante un’intervista rilasciata a Ora TV, del genio del regista Clint Eastwood (31 maggio 1930, 90 anni), concentrandosi, in particolar modo, sulla fiducia e sulla capacità del noto regista di rendere ogni attività più “comfortable” del previsto. E ancora, in ambito musicale, la rivista americana Rolling Stone presenta Bob Dylan (80 anni il 24 maggio) come “un genio letterario” in grado di “scrivere non soltanto musica e poesia, ma anche storia” e ciò viene certificato anche dalla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura nel 2016. The ArtDesk, invece, si concentra sulla figura di Sigmund Freud (6 maggio 1856), “un genio del mondo moderno, riconosciuto per la sua precoce e feroce intelligenza”. Per concludere, non poteva mancare la letteratura e, soprattutto, non potevano mancare due “over the top geniuses” come Dante Alighieri e Nicolò Machiavelli. Il primo viene analizzato, in particolar modo, in relazione al suo capolavoro, ovvero la “Divina Commedia”, realizzata e scritta attraverso un linguaggio complicato, difficile da tradurre persino in inglese e ciò sarebbe frutto del “genio supremo dello stesso Dante”. L’Irish Times, invece, si preoccupa della figura di Machiavelli, definendo il suo “Principe” affascinante e frutto di una mente geniale.
A proposito di mente geniale, interviene nuovamente Massimo De Donno che identifica i tre pilastri o elementi fondamentali per lo sviluppo, la crescita dell’intelligenza e della genialità. “Il primo elemento da tenere in considerazione quando si parla di genialità è sicuramente il nostro atteggiamento, ovvero l’insieme di convinzioni che ci possono spingere a migliorare ulteriormente le nostre caratteristiche. Il secondo pilastro è costituito da un insieme di tecniche ed esercizi, ovvero dai «fondamentali dell’apprendimento», così analizzati e definiti da Massimo Arattano, primo ricercato del Consiglio Nazionale delle ricerche di Torino. Il terzo ed ultimo pilastro è la personalizzazione del metodo: ciò su cui si focalizza la mia ricerca e il lavoro di un team di formatori esperti, è la possibilità di fornire una «cassetta degli attrezzi», ovvero un insieme di input che possono aiutare a sconfiggere i propri mostri e ad abbattere le barriere che possono limitarne l’apprendimento. In quanto esseri umani siamo nati per apprendere e alla domanda «geni si nasce o si diventa?» non c’è una risposta, bensì una scelta, la nostra scelta di migliorare e crescere giorno dopo giorno”, conclude De Donno.

 Ecco, infine, la top 10 degli “smart countries” del 2021 secondo World Population Review:

1) Hong Kong: 108

2) Singapore: 108

3) Corea del Sud: 106

4) Cina: 105

5) Giappone: 105

6) Taiwan: 104

7) Italia: 102

8) Svizzera: 101

9) Mongolia: 101

10) Islanda: 101

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Covid: 93 morti, dato più basso da 7 mesi. A giugno via coprifuoco

La cabina regia a Palazzo Chigi. I nodi, locali al chiuso e mascherine

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Mondello (ANSA) Mondello

Meno di 6mila casi, le terapie intensive e i ricoveri ancora in discesa e, per la prima volta da sette mesi, il numero delle vittime per il Covid in Italia in 24 ore che scende sotto i cento: sono 93 quelle registrate nel bollettino del ministero della Salute, l'ennesimo segnale del calo della diffusione del virus ma soprattutto dell'efficacia dei vaccini nel ridurre le ospedalizzazioni e i morti.

I dati arriveranno sul tavolo della cabina di regia che ci sarà nelle prossime ore a Palazzo Chigi: se confermati nelle prossime settimane, porteranno alla cancellazione del coprifuoco, una delle misure più significative e controverse di questi mesi. "Con i dati in miglioramento - dice il ministro della Salute Roberto Speranza - possiamo allentare e poi superare il coprifuoco".

Per ora, però, si procederà seguendo la linea della gradualità e della prudenza, come ha ripetuto più volte il presidente del Consiglio Mario Draghi e come ha confermato anche oggi lo stesso Speranza anche alla luce degli assembramenti che si continuano a registrare nelle città, soprattutto nelle aree della movida come dimostrano le immagini di Roma e Napoli: "dobbiamo proseguire con ragionata fiducia verso le graduali riaperture delle altre attività e questo è possibile grazie alle misure adottate in questi mesi, ai comportamenti corretti della maggioranza delle persone e alla campagna di vaccinazione".

Il tagliando al decreto in vigore dovrebbe dunque portare ad un nuovo provvedimento che sarà operativo dal 24 maggio e che riscriverà tutta una serie di regole e restrizioni. La prima è, appunto, quella che riguarda il coprifuoco: l'indicazione era di posticiparlo alle 23 ma non è escluso che possa essere portato fino a mezzanotte visto il pressing del centrodestra e delle regioni. Un nuovo check verrà fatto poi all'inizio di giugno e potrebbe essere quella l'occasione per cancellarlo definitivamente. "E' realistico ipotizzare - sostiene il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini - che nelle prossime settimane verrà rivisto". Ma il vertice tra i capigruppo della maggioranza si occuperà anche di altro visto che, lo ribadisce il capogruppo di Forza Italia alla Camera Roberto Occhiuto, il centrodestra continua a chiedere "aperture vere" per tutti i settori, soprattutto quelli che ancora non hanno una data per poter ripartire. E Matteo Salvini alza nuovamente la posta, convocando una videoconferenza della Lega prima della riunione di governo. "Ci aspettiamo riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all'aperto e al chiuso, di giorno e di sera".

Il governo dovrebbe dunque decidere anche la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana (il 22 o il 29 maggio), quella delle piscine al chiuso, che potrebbe essere il 1 giugno assieme alle palestre, e la ripresa del settore dei matrimoni. La data potrebbe essere attorno al 15 giugno e non è escluso che il wedding sia la prima attività nella quale sperimentare il green pass, le certificazioni che già consentono di spostarsi tra regione di colore diverso. Chi vuole partecipare ad un banchetto dovrà avere il certificato di vaccinazione, di avvenuta guarigione o un tampone negativo effettuato 48 ore prima della cerimonia. Non dovrebbe cambiare nulla, invece, per quanto riguarda la data dei ristoranti al chiuso: potranno riaprire a partire dal 1 giugno; è possibile però che il governo decida di consentire l'attività anche la sera mentre al momento il decreto fissa l'apertura dalle 5 alle 18. E se sarà probabilmente superato il divieto di consumare al bancone del bar, non dovrebbe essere modificata la data per la ripartenza delle fiere (15 giugno), dei congressi e dei parchi tematici (1 luglio).

Questo perché il governo, lo ha ribadito il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Cts Franco Locatelli, vuole comunque avere una fotografia piena degli effetti delle riaperture del 26 aprile, che si avrà solo a partire dal monitoraggio di venerdì prossimo. Ovvio però che, così come per il coprifuoco, una nuova verifica verrà fatta all'inizio di giugno anche per questi settori. E potrebbe essere sempre quello il momento per l'esecutivo per affrontare un altro tema, quello dell'utilizzo della mascherina all'aperto, che da più parti è stato già sollevato. Al momento, ha detto chiaro Locatelli, "è troppo presto per rimuoverla, oggi la scelta non è ipotizzabile". Ma, ha aggiunto, "verrà il momento in cui potremmo abbandonarla". Non sarà all'inizio di giugno, ma non è affatto escluso che con l'arrivo dell'estate - quando la metà della popolazione sarà vaccinata almeno con una dose - dopo il coprifuoco anche l'oggetto più indossato dagli italiani in questo ultimo anno possa diventare un ricordo.

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Outdoor kitchen, le cucine da esterno per le aree gourmet

Ricercate e resistenti d'estate trasformano terrazzi e giardini in isole del cibo

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Artusi Outdoor è una cucina per esterni progettata dal marchio Arclinea. Dal portale Mohd (ANSA) Artusi Outdoor è una cucina per esterni progettata dal marchio Arclinea. Dal portale Mohd

Per chi ama vivere en plein air, sono di tendenza le cucine da esterno perfette per trasformare il giardino, il terrazzo o la zona piscina in eleganti e sofisticate aree gourmet. Il design incontra funzionalità ed estetica dando vita a cucine outdoor dal fascino esclusivo, pensate su misura, componibili e munite di lavabi, vani a giorno, cassetti e ripiani; tutte con ricercate finiture in acciaio o in legno. Realizzate con materiali resistenti ai graffi, all’umidità, al calore e agli agenti atmosferici. Le cucine per esterno sono durevoli e garantiscono le stesse comodità di una cucina indoor come quelle proposte da grandi firme come Talenti e Roshults sulla piattaforma Mohd.

Il gusto del buon cibo, il piacere della compagnia degli amici, il sole della bella stagione.
E se anche non c'è la possibilità di installare una vera e propria isola di cucina all'esterno tutto il resto, dagli accessori come piatti e posate alle strutture si sceglie da collezioni sempre più raffinate per l'outdoor dining con tavoli, sedie e poltroncine di design. Tra i brand Paola Lenti, Driade, Dedon, Roda, Emu, Vondom, Tribu, Ethimo, Unopiù.

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Assessore Lazio, entro il 2 giugno open day vaccini per maturandi

'Esami in sicurezza'

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 16 MAG - "Entro il 2 giugno faremo un open day nel Lazio per gli studenti che affronteranno gli esami di maturità. Pensiamo sia importante far svolgere in tranquillità gli esami. La gran parte del personale docente e non docente avrà avuto il vaccino ed è importante che lo abbiano anche i maturandi". Lo spiega all'ANSA l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio d'Amato sulla campagna di vaccinazione in vista degli esami di maturità. "Pensiamo sia importante far svolgere in tranquillità gli esami di maturità. La gran parte del personale docente e non docente avrà avuto il vaccino, ed è importante che lo siano anche i maturandi. Stiamo studiando le modalità operative, sicuramente utilizzeremo la app dell'open day tre click dopo 48 ore il vaccino", aggiunge. (ANSA).
   

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Giornata dei Musei, la sfida è rigenerarsi e reinventarsi

Presidente Mattarella 18/5 in visita a Vittoria Alata di Brescia

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(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 16 MAG - Le sale vuote e le porte sbarrate degli ultimi mesi sono ancora un ricordo fresco e doloroso per i musei italiani per i quali, senza dubbio, l'edizione 2021 dell'International Museum Day - IMD del 18 maggio, organizzato dall'ICOM (International Council of Museum) dal 1977, avrà quest'anno un sapore diverso. Non sorprende che il tema scelto per il 2021 sia "Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi", per spingere i luoghi di cultura a farsi "attori del cambiamento" nell'era post-covid ripensando la propria relazione con le comunità e sperimentando nuovi modelli di fruizione per risollevarsi dalla crisi profonda causata dal virus. Anche il Presidente Sergio Mattarella ha deciso di sottolineare l'importanza del rilancio della cultura organizzando per il 18 maggio una visita ai musei civici di Brescia e alla Vittoria Alata: una presenza dal forte valore simbolico in un momento così carico di aspettative per il futuro, anche considerando l'alto tributo in termini di vite umane pagato al covid dalla città. Mentre Rai Radio3 il 18 maggio concentrerà la propria attenzione sui piccoli musei italiani, con l'iniziativa "Ti racconto un museo", nell'ambito della quale gli ascoltatori sono chiamati a raccontare un museo a cui sono legati, anche Tiktok celebrerà l'International Museum Day con un evento globale live non-stop. Tramite il canale TikTok for Good e con l'hashtag #MuseumMoment, l'evento coinvolgerà alcune delle istituzioni museali più importanti al mondo: per l'Italia ci saranno le Gallerie degli Uffizi, pronte a raccontarsi in diretta in questa lunga maratona che porterà gli utenti a scoprire l'arte di tutto il mondo. Molte le iniziative messe in campo dai musei in vista della giornata, consultabili direttamente sito dell'ICOM attraverso una mappa interattiva. Per la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo la Giornata dei Musei sarà l'occasione per comunicare le nuove scelte di accoglienza e ascolto adottate: oltre a una nuova segnaletica attenta al gender così come alle differenti tipologie di pubblico e alla pluralità di religioni, è prevista l'inaugurazione di un Baby Pit Stop UNICEF, spazio facilmente accessibile dedicato a genitori, bambine e bambini. E' un tour tra luoghi e racconti, di incontro con la comunità e di visita per entrare nel cuore della storia, degli usi e costumi e delle tradizioni quello proposto dal borgo di Sansepolcro che, proprio in occasione della giornata del 18 maggio, riapre il Museo Diffuso. Dal 22 maggio infatti e ogni sabato fino a settembre le guide di Arezzo accompagneranno i visitatori alla scoperta di Sansepolcro, per ammirarne i tesori lungo le strette vie, dentro i palazzi nobiliari e nelle numerose chiese. Inoltre, domenica 16 maggio viene inaugurata la mostra dedicata a Frida Khalo negli spazi del Museo Civico, allestita fino al 13 ottobre e composta da una serie di scatti originali che ne ripercorrono la vita e la storia artistica. A Città di Castello anche la Collezione Burri di Palazzo Albizzini aderisce all'iniziativa dell'ICOM organizzando visite guidate di mattina e di pomeriggio a ingresso contingentato; visite guidate al percorso espositivo previste anche al Museo Civico Archeologico "Girolamo Rossi" di Ventimiglia, in presenza e in versione digitale. Un inestimabile patrimonio di affreschi di maestri toscani accanto a dipinti, codici miniati, oreficerie, sculture: anche il Museo della Collegiata di Castiglione Olona organizza speciali visite guidate in compagnia della conservatrice Laura Marazzi, su prenotazione. Palazzo Branciforte di Palermo invece trasmetterà un video sulla propria pagina Facebook dal titolo "Scoprire il passato per immaginare il futuro". Online anche il programma del Polo Museale Sapienza di Roma: sulla pagina web IMD2021_PmS numerosi eventi che comprendono i racconti dei musei, video interviste, un webinar sul diamante, gallerie di modelli in 3D del patrimonio. Iniziative anche alla Casa Museo dell'Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo: da martedì 18 maggio e fino al 23 sarà possibile visitare a ingresso gratuito le sale della Casa Museo Bruschi e la mostra "L'Oriente in Casa. Opere dalla collezione di Frederick Stibbert" con le audioguide scaricabili direttamente sui dispositivi mobili e con schede didattiche per le famiglie. Per quanto riguarda i musei del circuito Museimpresa, la Fabbrica della Pasta di Gragnano per il 18 maggio ha ideato l'iniziativa "Le Ore che Contano": un percorso museale con pezzi ottocenteschi di rara fattura, in cui Antonino e Mario, 3° e 4° generazione di pastai, raccontano, riproponendo l'esperienza completamente dal vivo, come si asciugava in modo delicato la pasta a fine Ottocento. A partire dal 18 maggio riapre anche il MUMAC, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali a Binasco: il martedì e giovedì, su appuntamento, gli appassionati di caffè, di design, di collezionismo potranno osservare da vicino un centinaio di macchine per caffè appartenenti a 6 epoche storiche e un archivio con oltre 25.000 documenti storici e brevetti. Nella giornata del 18 maggio, poi, ci sarà la visita guidata con Enrico Maltoni, il più importante collezionista di macchine per caffè espresso professionali. (ANSA).
   

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Gimbe, 5 milioni di persone a maggior rischio senza vaccino

Il 9,1% fra gli over 80, il 23,1 dei 70enni e 42,4 degli over60

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Weekend Open Day Vaccino Anticovid (ANSA) Weekend Open Day Vaccino Anticovid

(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Ancora oltre 5 milioni di persone a rischio elevato di ospedalizzazione sono ancora totalmente scoperte dalla protezione vaccinale. Solo il 9,1% degli over 80 a non aver ricevuto nemmeno la prima dose, la percentuale sale al 23,1% della fascia 70-79 e al 42,4% per quella 60-69 anni. E' quanto spiega il presidente di Fondazione Gimbe Nino Carbabellotta in un'analisi per l'ANSA sulle coperture vaccinali e l'andamento della pandemia. "Ecco perché, pur di fronte al netto miglioramento in atto - spiega Cartabellotta - non conoscendo ancora chiaro il reale impatto dell'Italia tutta gialla sulla curva epidemiologica è fondamentale rispettare la gradualità nelle riaperture, senza imprudenti salti in avanti. Gradualità che, insieme al completamento della copertura vaccinale negli over 60 e al rigoroso rispetto delle misure individuali, rappresenta la chiave di volta per affrontare questa fase della pandemia.
    ricovero (-90%) e di decesso (-95%)". (ANSA).
   

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Eurovision Song Contest 2021, così Rotterdam si trasforma

Dal semaforo al ritmo degli Abba alla street art

Lifestyle Tempo Libero
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La 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2021, l’evento canoro più popolare in Europa, si svolge a Rotterdam presso l’Ahoy Arena e vede coinvolti 39 Paesi. La prima semifinale è prevista per la serata del 18 maggio, la seconda il 20 e il gran finale sarà trasmesso sabato 22 maggio. L’edizione 2021 sarà ricordata anche perché è una delle prime manifestazioni in tutto il mondo che può ospitare il pubblico, all’interno dell’Arena potranno infatti trovare posto 3500 spettatori per ciascuno show.
L’organizzazione dell’evento spetta al Paese del cantante che vince l’edizione precedente: quest’anno tocca ai Paesi Bassi, visto che nel 2019 l’olandese Duncan Laurence si aggiudicò la prima piazza, davanti all’italiano Mahmood. Nel 2020 l’Eurovision Song Contest non si è tenuto. Sarà appunto Duncan Laurence a dare inizio alla prima semifinale, il 18 maggio, con il brano “Feel Something”, pubblicata nel 2020 e scritta con il famoso dj olandese Armin van Buuren. Duncan tornerà sul palco anche per la serata finale, che si terrà sabato 22. Per l'Italia ci sono, dopo la vittoria al festival di Sanremo, e tra i favoriti per la vittoria, i Maneskin.
Ecco alcune iniziative e progetti che daranno visibilità internazionale a Rotterdam e coinvolgeranno fan di tutto il mondo.
Villaggio Eurovision
Le porte virtuali dell'Eurovision Village Online sono aperte ai visitatori di tutto il mondo dal 15 al 23 maggio. Questa piattaforma online è la prima versione virtuale al mondo dell'Eurovision Village in cui fan e spettatori si possono immergere nel mondo 3D dell’evento e seguire i concerti. https://www.eurovisionvillage.com/
Semaforo ABBA
Appositamente per l'Eurovision Song Contest, la città ha installato dei semafori che trasformano l'attraversamento di un incrocio in un momento di festa. Appena scatta il verde, gli omini del semaforo iniziano a ballare e cantare la canzone degli ABBA "Waterloo", grazie alla quale vinsero l'Eurovision Song Contest nel 1974.

Jeangu Macrooy immortalato in un murale dall'artista visivo Tymon de Laat
All’artista olandese di origine surinamese Jeangu Macrooy è stato dedicato nei pressi dell’Ahoy un enorme murale “Birth of a new age“ dal titolo della canzone che Jeangu Macrooy eseguirà per conto dei Paesi Bassi il 22 maggio all’ Ahoy. Lo sguardo speranzoso di Jeangu è focalizzato sull'orizzonte e sul futuro, con “la luce del nuovo giorno che brilla sul suo viso”, secondo De Laat. Lo sfondo è caratterizzato da molte forme vegetali, che rappresentano la diversità della società e che sono libere di crescere in qualsiasi direzione desiderino. Il murale fa parte di un più ampio progetto di street art chiamato #UpStreet in cui diversi artisti europei lavorano insieme per creare un'opera d'arte collettiva su sei grandi container marittimi.
Artisti rivestono la città / Sing Along City
Il duo di artisti olandesi VollaersZwart ha rivestito edifici iconici e spazi pubblici della città con testi delle canzoni e i colori delle bandiere dei Paesi partecipanti all’Eurovision Per realizzare la tela sono state utilizzate vecchie bandiere nazionali e altri materiali riciclati. Il grande striscione, che parte dalla Stazione Centrale e termina ad Ahoy, è lungo 6 chilometri!
Taste of Rotterdam
Basato su storie ispirate dagli abitanti di Rotterdam, come la cantante Shirma Rouse, Tymon de Laat e Sabine Biesheuvel, Taste of Rotterdam offre una prospettiva della cucina locale e dei piatti del grande chef Terry Priem. Insieme a lui è stato creato un libro di cucina che contiene 39 piatti locali dei Paesi che partecipano all'Eurovision Song Contest. Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al ristorante Fröbel gestito da persone con disabilità. Un luogo dove hanno l'opportunità di fare davvero la differenza nella nostra società e - attraverso la formazione - possono non solo svilupparsi, ma anche fare ciò che amano con molta passione.
Riciclo di materiali / Open Up To The Future
La Rotterdam del futuro è senza rifiuti solidi urbani. Una ragione in più per includere il riciclo come presupposto importante nel bando di gara per i nuovi arredi della città. Uno dei risultati più sorprendenti riguarda tutte le tele usate in città durante il Festival, fatte di vecchie bandiere nazionali o di materiali riciclati. Le bandiere e gli striscioni saranno riciclati in nuovi prodotti di plastica dopo l'evento. Inoltre stilisti olandesi hanno lavorato per trasformare le vecchie bandiere dei Paesi in articoli di moda, che verranno presentati in una sfilata al museo Boijmans Van Beuningen e successivamente esposti nel nuovo museo Depot Boijmans.
Campagna internazionale #SWINGALONG ’
Per celebrare l'Eurovision Song Contest 2021, Rotterdam Partners, in collaborazione con il Comune, presenta 'Rotterdam. #SWINGALONG ’: campagna internazionale basata su una coreografia accattivante sulla quale poter ballare, grazie a un originale videoclip promozionale. I fan del Song Contest di tutto il mondo potranno ballare grazie a una proiezione immersiva che li porterà magicamente e a grandezza naturale sul World Port Building di Rotterdam. La campagna ha preso il via il 13 aprile ed è condivisa su Instagram, YouTube, Facebook e TikTok

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Alessandro Michele: "Gucci Garden Archetypes, un parco giochi delle emozioni"

A Firenze apre esperienza multimediale immersiva per il 100/o anniversario della maison

Lifestyle Moda
Chiudi Gucci Garden Archetypes (ANSA) Gucci Garden Archetypes

 "Un parco giochi delle emozioni", così il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele definisce l'esperienza multimediale immersiva che per per il 100/mo anniversario del brand arriva a Firenze celebrando la visione creativa della maison: è Gucci Garden Archetypes, una esplorazione della visione caleidoscopica del designer tra musica, arte, viaggio, cultura popolare. Da Tokyo a Los Angeles, dal Northern Soul al maggio ’68, la mostra curata dallo stesso Michele vede protagonisti mitici costruttori di arche, esploratori intergalattici, cavalli, ballerini, angeli e alieni. “Ho pensato che fosse interessante accompagnare le persone in questi primi sei anni di viaggio, invitandole a percorrere un attraversamento nell’immaginario, nella narrativa, nell’inaspettato, nel colpo di scena, nel luccichio. Ho creato un parco giochi delle emozioni che sono le stesse delle campagne pubblicitarie, perché proprio queste sono il racconto più esplicito della mia visione.” , racconta Alessandro Michele.


Tecnologia all’avanguardia, elaborate lavorazioni a mano e un innovativo interior design: tutto per creare una sequenza di diversi mondi immersivi, disegnati da Archivio Personale, lo studio di design che ha trasformato la visione di Alessandro Michele in spazi narrativi che riflettono e valorizzano l’unicità della sua estetica. Si accede alla mostra attraverso quello che sembra un centro operativo dietro le quinte; i visitatori si trovano davanti a uno split-screen che manda immagini in tempo reale della mostra che stanno per vedere. All’interno, un susseguirsi di spazi tematici e corridoi danno vita all’intricato world-building di 15 campagne di Gucci.

La campagna per gli ‘audaci, i brillanti e i belli’ dei rossetti di Gucci Beauty viene trasformata in una extravaganza multi-screen in cui si viene abbagliati da ogni parte dal sorriso imperfetto della cantante punk Dani Miller, che ha completamente stravolto le convenzioni del mondo della bellezza.
Gli spettatori entrano anche nel profumato paradiso floreale di Gucci Bloom, un giardino immaginario nascosto che diventa luogo di libertà per le tre star della campagna, l’attrice Dakota Johnson, l’artista e fotografa femminista Petra Collins e l’attrice, modella e donna trans Hari Nef. Carismatico e non convenzionale, questo gruppo di donne ha proposto per la prima volta la visione, nuova e inclusiva, della femminilità secondo Alessandro Michele.
In una stanza, una proiezione circolare crea la sensazione immersiva di essere “in pista” con i ballerini di Northern Soul che hanno preso parte alla campagna Pre-Fall 2017. Il casting, composto interamente da persone Nere, viene descritto da Michele come un “omaggio all’eleganza e alla creatività della Black culture”. Mettendola in primo piano, la campagna rispondeva all’esigenza di una più equa rappresentazione della comunità Nera nel panorama della moda.
L’omaggio della campagna Pre-Fall 2018 alla gioventù parigina del ‘maggio ’68’, in occasione del 50° anniversario, viene evocata da una scalinata ricoperta di graffiti, che collega i due piani degli spazi. Per la Primavera-Estate 2018, l’artista interdisciplinare Ignasi Monreal ha creato, in quasi 900 ore di minuzioso lavoro, un gigantesco murales dipinto a mano che ricopre mura e soffitto. In un’altra parte, 150.000 lustrini ricoprono le pareti in un’accecante reinterpretazione del viaggio a Tokyo della campagna Autunno-Inverno 2016, mentre un diorama sullo stile di quelli museali fa da guida alle creature, agli alieni e agli esploratori del viaggio nello spazio della campagna Autunno-Inverno 2017.
Le collezioni ossessive della campagna Autunno-Inverno 2018 riempiono invece uno spazio terra-cielo in cui i visitatori sono circondati da scaffali colmi di migliaia di farfalle nelle teche, centinaia di orologi a cucù, parrucche colorate e sneakers. Gli ospiti possono anche ritrovarsi nel bagno del nightclub anni ’80 del set berlinese della campagna Primavera-Estate 2016, e dietro le quinte di una tentacolare villa modernista, quella del ‘party del secolo’ della campagna Cruise 2020.

I visitatori possono inoltre sfidare un labirinto di specchi per entrare in una casa maestosa come quella della campagna Cruise 2016, fare un salto nel mondo epico della comunità di costruttori di arche della Cruise 2019 e fare un giro sulla metro di Los Angeles in una carrozza uguale a quella che è apparsa nella campagna Autunno-Inverno 2015, la prima di Alessandro Michele.
Il catalogo di Gucci Garden Archetypes sarà la continuazione di questo viaggio nell’immaginazione di Alessandro Michele, un vero inventario della creatività in mostra e una collezione di immagini e sorprese, il tutto accompagnato da testi originali di personalità della scena culturale come il critico Achille Bonito Oliva, il filosofo Emanuele Coccia, l’artista e ricercatrice Anna Franceschini, il curatore Antwaun Sargent e l’advisor per la sostenibilità e la cultura Shaway Yeh.
Coerentemente con il lavoro di Gucci nella ricerca in campo digitale, sarà disponibile anche un tour virtuale su Gucci.com, che offrirà la possibilità di visitare la mostra. 

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Beauty on line, le marche più amate in Italia

La tinta dal parrucchiere ma la piega si fa a casa, boom acquisti on line piastre

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Boom delle piastre per capelli nel marketplace Amazon foto iStock. (ANSA) Boom delle piastre per capelli nel marketplace Amazon foto iStock.

La pandemia, tra le tante cose,  ha modificato notevolmente le abitudini di acquisto e di consumo degli italiani, anche in ambito cosmetico, spingendo all'acquisto on line. Alla luce dei cambiamenti dell’ultimo anno innescati dal Covid 19, oltre alle normali evoluzioni delle tendenze di mercato, quali sono i prodotti in ambito beauty e cosmetica maggiormente cercati su Amazon.it? La società Witailer (network internazionale di Amazon Global Selling) ha analizzato il settore: a marzo 2021 la categoria bellezza pesava il 4.4.% sul totale delle ricerche effettuate dagli utenti su Amazon.it.  I dieci prodotti maggiormente cercati negli ultimi mesi sono stati: creme per il viso (4,8% delle ricerche totali della categoria), detergenti ed esfolianti per il viso (4,4%), smalti in gel per unghie (6%), piastre per capelli (3,8%), creme per il corpo (3,6%), Eau de Toilette per uomo (1,5%), shampoo (2,5%), unghie finte e accessori (3,1%), pennelli per il trucco (2,9%) e infine mascara (1,6%). Interessante notare come gli smalti in gel per unghie, nonostante siano tra i top 10 prodotti più cercati, abbiano comunque vissuto una lieve decrescita rispetto allo stesso periodo del 2020, segno che - probabilmente - si tratta di un trattamento che con la riapertura di parrucchieri e centri estetici le consumatrici hanno preferito fare dall’estetista e non da sole a casa. Tra le sottocategorie con le performance peggiori - se confrontate con Marzo 2020 - vi sono: tinte permanenti per capelli, maschere per il viso, lime e buffer per unghie, attrezzatura per Nail Art e infine set per manicure , con volumi di ricerca in calo dal -30% al -90%. Viceversa, tra i “search terms” (ovvero i semplici termini riportati dagli e-consumer nella barra di ricerca di Amazon) con la crescita maggiore nel periodo Marzo 2021 vs Marzo 2020 vi sono: piastre per capelli onde (crescita di 200 volte), cerchietto per capelli bambina (crescita di oltre 50 volte) e infine bigodini per capelli (crescita di circa 50 volte). Sul fronte capelli si evince che dal parrucchiere si va per servizi come la tinta, mentre per la piega si ricorre al fai da te, da qui il boom delle piastre.

Analizzando i “search terms” delle prime tre categorie più cercate è interessante notare quali brand cercano direttamente gli e-consumer: per quanto riguarda gli smalti in gel per unghie, questo è elite99, per quanto riguarda le piastre per i capelli spicca la GHD seguita dai brand Remington e Imetec, per quanto concerne invece le creme per il viso tra i top brand più desiderati vi sono Lierac, Collistar, Yves Rocher, Rilastil, Florence e Jowae

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Esami di terza media 2021, 5 consigli ai ragazzi demotivati per prepararli al meglio

L'anno più difficile e i prof lo sanno. Copiare non ha senso, le prove sono occasione di crescita

Lifestyle Teen
Chiudi esami di terza media imminenti, foto ANSA (ANSA) esami di terza media imminenti, foto ANSA

Scelti i titoli e gli argomenti, per i nostri 566.743 adolescenti (il dato include i privatisti, Miur 2021 per Ansa) è il momento di scrivere le tesine per l’esame di terza media che si svolge, per tutti gli istituti, dal termine dell’anno scolastico ed entro il 30 giugno. Si segnalano ansia e scoraggiamento alle stelle per gli studenti in previsione della loro prima vera prova della carriera scolastica che capita in un anno difficile fra distanziamento, mascherine, quarantene e didattica a distanza a singhiozzo. Il Covid li ha resi più tristi e demotivati. Di pari passo con l’aumento delle preoccupazioni è caccia a soluzioni rapide con una vasta offerta di tesine già belle e pronte offerte da siti internet e sui social (in primis TikTok e YouTube, sui siti dedicati agli studenti e perfino sui portali delle case editrici). C’è anche chi la tesina la scrive su richiesta e gli elaborati includono mappe concettuali, indici, photogallery e diapositive di presentazione. Per non parlare dei genitori chini sui testi ad aiutare i figli. Che esame sarà quello del 2021? Copiare lavori già fatti aiuterà a far calare l’inquietudine? Copiare si o no? Per scacciare i cattivi umori dei ragazzi ecco le indicazioni di dirigenti ministeriali e i suggerimenti pratici dei loro professori.
“L’ansia cresce di giorno in giorno, - racconta Elisa, 13 anni di Roma. - Avrei voluto avere più tempo per prepararmi. Invece abbiamo avuto l’ok dei prof ai nostri argomenti e scalette solo l’8 maggio ed ora ci restano poche settimane per realizzare la tesina. Nel frattempo abbiamo appena terminando le prove Invalsi e i prof organizzano verifiche a raffica. Ho solo il weekend per dedicarmi a un lavoro che volevo sentire più mio invece mi sento stanca, demotivata e anche seccata. E' stato un brutto anno e so che questa è la mia prima prova importante, avrei voluto affrontarla con più calma”.
“Questo è stato ancora un anno difficile a causa del Covid. Siamo stati molto soli, mi ritrovo alla fine dell’anno con la sensazione di dover fare una corsa per consegnare la tesina entro l’8 giugno. Abbiamo poco tempo, - ribatte Eleonora, 14enne di Milano.
“La tesina? L’ho trovata pronta online dove è pieno di tracce, diapositive già fatte e sulle chat ti danno anche molti altri suggerimenti in diretta. Farò qualche aggiustamento per renderla diversa e spero di essere capace di fare un esame migliore - confida Valerio, 13 enne di Roma.
Quali aiuti hanno a scuola i ragazzi per compilare il lavoro che li attende? Risponde Maria Rosa Silvestro, dirigente tecnico presso la D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del ministero dell’istruzione: “È previsto che i docenti forniscano agli alunni supporto e indicazioni per predisporre al meglio l’elaborato che potrà riguardare una o più discipline. La collaborazione tra alunni e docenti è fondamentale. C’è tempo fino al 7 giugno per ideare, realizzare, ma anche correggere l’elaborato. Sono tante le modalità che gli alunni possono scegliere per il proprio elaborato: testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica o strumentale”.
Le tesi si trovano pronte online. I docenti controlleranno l’autenticità del lavoro che i ragazzi presenteranno a giugno? Afferma Silvestro: “ L’elaborato, la cui tematica è stata condivisa con i professori, deve essere un progetto originale, che l’alunno realizza in base alle proprie capacità, competenze, inclinazioni. Perché cercare in rete quando si può mettere in mostra tutte le proprie capacità? I professori sapranno valorizzare al meglio la creatività dei propri alunni. Non è corretto copiare lavori già pronti. Gli alunni si devono impegnare a rielaborare le conoscenze acquisite, ad organizzarle ed esporle nel miglior modo possibile. Così ogni esame sarà un successo”.
“Noi docenti sappiamo benissimo che in internet ci sono lavori pronti. Si trovano anche sui siti delle case editrici. Non avremo il tempo pratico di accertare e controllare in internet se le tesine saranno o no autentiche perché le riceveremo pochi giorni prima dell’inizio degli esami, - precisa Chiara Maffei, docente di lettere alla scuola secondaria di primo grado I.C. Indro Montanelli di Roma. - Invece lavorare a questo elaborato è una occasione di crescita che nutre l'autostima se fatto da sé. Io personalmente penso anche che copiare sia un’arte se si fa bene, ovvero rendendo tua quella traccia di altri, elaborandola e presentandola con padronanza e capacità nel rispondere alle domande che i professori faranno all'esame il lavoro passerà bene. Copiare invece senza metabolizzare, arricchire e mettere del proprio lascia lacune e incertezze perciò la verità salterà fuori”.
Come stanno gli allievi alla fine di questo anno, sono pronti per l’esame? Risponde la professoressa Maffei: “Rispetto agli esami del 2019 ed escludendo le esposizioni online che abbiamo svolto lo scorso anno, vedo dei ragazzi demotivati, davvero stanchi. Non mi sembrano preoccupati, piuttosto li sento moralmente molto giù, con meno vivacità. Confermo che l’isolamento, la Dad a singhiozzo, la mancanza di momenti ricreativi comuni ha inciso negativamente su questo anno. Molti adolescenti hanno vissuto crisi familiari accentuate dallo smart working dei genitori, molti altri hanno molte più difficoltà economiche che incidono notevolmente sul loro stato. Chi era più fragile inoltre non ha potuto recuperare anche se abbiamo lavorato in presenza Il Covid si fa sentire e li ha anche resi preoccupati”.
Professoressa Maffei, quale suggerimento dà ai ragazzi per la preparazione dell’elaborato e per l’esame alle porte? “Dico loro che questa è la loro prima occasione di realizzarsi, di fare in prima persona. Ai genitori dico di motivarli ma lasciarli fare da soli, non lavorare la loro posto. E’ un momento di grande crescita personale, in cui scopriranno i loro punti deboli e quelli forti, impareranno a mettersi alla prova, cresceranno nel vero senso della parola. Non li valuteremo con voti aridi ma analizzando questo percorso, i progressi di crescita individuale. E’ l’occasione per avere più sicurezza di sé, per esprimersi, per rapportarsi con noi docenti da adulti nell’esporre i loro lavori. Più faranno un lavoro genuino e originale e più aumenterà la loro autostima”.

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Il mondo di Bridgerton raddoppia, si prepara spin off su Regina Charlotte

Gli anni giovanili dei protagonisti della popolare serie Netflix

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Chiudi La regina Charlotte di Bridgerton - foto Netflix (ANSA) La regina Charlotte di Bridgerton - foto Netflix

Bridgerton raddoppia. In attesa della seconda stagione (e delle successive terza e quarta già annunciate),  Netflix annuncia lo spin off, una nuova miniserie prequel dedicata alla gioventù della regina Charlotte . Non ha ancora un titolo ufficiale e racconterà l’ascesa della giovane Charlotte, un personaggio che non è nei romanzi di Julia Queen. Potrebbe essere scritta direttamente da Shonda Rhimes oltre che prodotta con Betsy Beers e Tom Verica e raccontare le vicende giovanili di Violet e Lady Danbury personaggi che da adulti gli spettatori della serie più vista della piattaforma già ben conoscono. A interpretare la regina è Golda Rosheuvel. Il personaggio, la regina di colore, è fra i più amati, ma anche fra i più discussi della serie. Bela Bajara, responsabile della divisione global Tv di Netflix, ha detto che «molti spettatori non avevano mai conosciuto la figura della Regina Charlotte prima di Bridgerton e sono entusiasta di poterla espandere». L’obiettivo è portare ai fan lo stile e la qualità che hanno amato nella serie che racconta il competitivo e dorato mondo della nobiltà britannica del periodo Regency fra balli a Mayfair e palazzi a Park Lane.
La seconda stagione di Bridgerton intanto è sul set, senza il bel Regé-Jean Page nei panni del Duca di Hastings.

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Covid: 6.659 positivi, 136 vittime. La positività scende al 2,2%

I dati del ministero della Salute. 294.686 i tamponi effettuati

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Sono 6.659 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 7.567. Sono invece 136 le vittime in un giorno, in calo rispetto ai 182 di ieri.

Sono 294.686 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 298.186. Il tasso di positività è del 2,2%, in calo rispetto al 2,5% di ieri.

Sono 1.805 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 55 in meno rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 63 (ieri 99). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.493 persone, -557 meno di ieri.

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Auto: obiettivo giovani, Rally Italia Talent corre in Campania

A Battipaglia con Suzuki e Aci in pista anche Sara Assicurazioni

Motori Attualità
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L'Aci Rally Italia Talent 2021 fa tappa in Campania. Dopo tre settimane di sosta riprendono in questo weekend le selezioni regionali del Grande Fratello dei motori, il format ideato da Renzo Magnani e patrocinata da ACI Sport alla sua 8^ edizione che dal 2014 corona il sogno di tanti aspiranti piloti e navigatori di gareggiare gratuitamente in un vero rally. Il quarto casting di questa ottava edizione del "Grande Fratello dei motori" si svolgerà presso il Circuito del Sele di Battipaglia, in provincia di Salerno, con a disposizione degli iscritti le Suzuki Swift Sport Hybrid, piccole sportive della casa di Hamamatsu, gommate Toyo.
    Questa Selezione ha visto anche l'ingresso di un Partner prestigioso come Sara Assicurazioni per promuovere con Aci e Suzuki l'ingresso di giovani e giovanissimi nel settore dei rally.
    Un'altra importante novità la partnership con Motorsport Italia per creare un filo diretto tra Aci Rally Italia Talent e Aci Team Italia per supportare i giovani nella loro formazione e crescita nel settore.
    Quindi largo ai giovani: in questa edizione Aci Rally Italia Talent integra il progetto ACI Talent +14, fortemente voluto da Aci E Suzuki, che consente per la prima volta a chiunque abbia compiuto 14 anni di mettersi al volante di una Swift Sport Hybrid dotata di doppi comandi e di provare l'ebbrezza della guida affiancato dagli istruttori di Aci Rally Italia Talent tutti grandi campioni di rally. Questa iniziativa vuole, da una parte, stimolare la passione per i motori nei giovani e, dall'altra, formare gli automobilisti di domani, permettendo loro di muovere i primi passi in un contesto sicuro e accanto a campioni di caratura internazionale.
    La sicurezza prima di tutto: Aci Rally Italia Talent ha a cuore la sicurezza sotto ogni punto di vista, tanto in pista quanto nell'ottica del contenimento dei contagi da Covid-19. Ogni suo evento si svolgerà seguendo un protocollo concordato con ACI Sport, prevedendo anche l'igienizzazione sistematica dell'abitacolo delle vetture dopo ogni utilizzo, l'adozione di paratie parafiato tra iscritto ed esaminatore, l'uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento durante tutte le attività. Secondo le disposizioni attuali, le Selezioni di ACI Rally Italia Talent sono inserite nel Calendario ufficiale ACI degli eventi di interesse nazionale, ai circuiti potranno accedere soltanto i concorrenti, i quali dovranno documentare di aver effettuato un tampone molecolare o antigenico (rapido) con esito negativo nelle 48 ore precedenti il giorno di inizio delle prove.
    Scopri il Rally che c'è in te: questo è in due parole Aci Rally Italia Talent, un Format sportivo ideato nel 2014 da Renzo Magnani e organizzato in collaborazione con Aci Sport, aperto a tutti, con o senza esperienza di gare, dove conta solo ed esclusivamente l'attitudine alla guida sportiva, pensato per offrire a tutti, in particolare a chi non ha mai corso e aperto anche ai minorenni, l'opportunità di realizzare un sogno: partecipare gratuitamente almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally. L'obiettivo non è però solo quello di individuare nuovi talenti da introdurre nel mondo dell'automobilismo sportivo, ma anche quello di sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza stradale per la guida di tutti i giorni per migliorare il controllo dell'auto in ogni situazione, attività di formazione che si rivolge soprattutto ai più giovani Le iscrizioni per le prossime 5 selezioni regionali sono ancora aperte online sul sito www.rallyitaliatalent.it.

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Fulvia Massimelli nuovo presidente Aisla

Obiettivo Consiglio direttivo rafforzare ricerca eccellenza Sla

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Fulvia Massimelli (ANSA) Fulvia Massimelli

  Fulvia Massimelli è il nuovo presidente di AISLA, l'Associazione Italiana che da 38 anni si occupa della tutela, ricerca e assistenza delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
    Volontaria dell'associazione dal 1999, Massimelli succede a Massimo Mauro ed è la prima presidente donna nella storia dell'ente. "Credo di poter dire che AISLA sia diventata negli anni un fattore di rafforzamento concreto, oltre che una vera e propria operazione culturale. - dichiara Fulvia Massimelli - Siamo un'associazione capace di proteggere, resistere e, soprattutto, di ascoltare e rispondere al bisogno di migliaia di famiglie alle prese con una quotidianità drammatica e con risorse sempre più scarse. Ringrazio Massimo Mauro per la tenacia con la quale ha condotto la nostra associazione in questi otto anni e, proprio perché la nostra comunità deve continuare ad esercitare il proprio diritto di autodeterminazione, AISLA continuerà ad essere una realtà consapevole e responsabile capace di creare relazioni vere e profonde".
    Il nuovo Consiglio Direttivo, riunitosi al termine dell'Assemblea Nazionale, ha conferito all'unanimità le nomine della nuova governance a Michele La Pusata quale nuovo vice presidente; Giuseppina Esposito nel ruolo di segretario e ad Alberto Fontana l'incarico di tesoriere. Oltre alle cariche istituzionali, il Consiglio è così composto: Antonio Bianco (Caserta); Rosalino Cellamare in arte RON e testimonial dell'associazione dal 2004; Orietta de Pascali (Lecce); Adele Ferrara (Napoli); Francesca Genovese (Reggio Calabria); Antonello Paliotta (Firenze); Vincenzo Soverino (Asti); Michele Tropiano (Aosta); Paolo Zanini (Trieste). L'Assemblea ha anche provveduto ad eleggere il Collegio dei Revisori: Mario Giusti; Paolo Masciocchi e Aldo Occhetta, i cui supplenti sono Massimo Baiamonte e Luca Labella.
    L'obiettivo e' quello di rendere concrete le buone pratiche assistenziali nei confronti delle persone con SLA e migliorarne la qualità di vita, sarà prioritario il potenziamento dell'attività di promozione, divulgazione e partecipazione nelle opportune sedi. Affrontare il tema dell'assistenza socio-sanitaria per le persone che vivono situazioni di disabilità complesse come la SLA, infatti, significa necessariamente mettere in campo tutte quelle azioni e strategie per garantire loro la dignità di vivere la malattia, pur nella sua complessità e gravità. 
   

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Iss: 'A 35 giorni dalla prima dose -95% decessi, -90% ricoveri'

Primo report nazionale su campagna. Riduzione dell'80% delle infezioni

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una infermiera in un hub vaccinale vicino a Torino (ANSA) Una infermiera in un hub vaccinale vicino a Torino

Nelle persone vaccinate il rischio di infezione da Sars-CoV2, di ricovero e di decesso, diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane. A partire dai 35 giorni dall'inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell'80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età.

I dati emergono dal primo report nazionale sull'impatto della vaccinazione anti Covid a cura dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) e del Ministero della Salute, in base all'analisi congiunta dell'anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata Covid-19.

Il report presenta i dati a partire dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 3 maggio 2021, relativi a 13,7 milioni di persone vaccinate. Dai dati emerge che il 95% delle persone vaccinate con vaccino Comirnaty o Moderna ha completato il ciclo vaccinale, ricevendo due dosi nei tempi indicati dal calendario vaccinale, mentre per il vaccino AstraZeneca nessuna delle persone incluse nello studio aveva ricevuto il ciclo completo.

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Alfa Romeo, Stellantis punta a rilancio nel mondo

Ceo Imparato, 'lancio di Tonale anche plug-in nel giugno 2022'

Motori Industria
Chiudi Jean-Philippe Imparato (ANSA) Jean-Philippe Imparato

Il futuro di Alfa Romeo è già ben delineato, con i programmi dei prossimi 5 anni che sono stati 'blindati' e finanziati, mantenendo una posizione centrale nel piano decennale di Stellantis. Un processo che avverrà puntando però alla redditività e non alle quote. E anche al valore del marchio e del legame che ha con clienti ed appassionati in tutto il mondo.

    Lo ha detto all'ANSA Jean-Philippe Imparato, il manager francese, con un nonno nato a Gaeta, che Carlos Tavares ha chiamato da Peugeot a guidare Alfa Romeo. "Con Carlos non parliamo mai di targhe per Alfa, ma di qualità e di valorizzazione del posizionamento premium. Ed anche di aspetti che sono fondamentali in questo ambito, come il pricing power e il valore residuo dell'usato".

    "L'Alfa Romeo - ha ribadito Imparato - ha un grande valore internazionale, è conosciuta in tutto il mondo. È notissima in Europa, e in America grazie al lavoro di Marchionne, ma lo è anche in Cina. Per questo motivo non è in discussione la nostra presenza negli Stati Uniti. Per essere globali e premium bisogna esserci".

    Nel confermare che non verranno realizzati e proposti modelli specifici per i singoli mercati, Imparato ha però sottolineato l'impegno ad "alimentare il mondo con modelli che saranno Alfa 100%, sia nello stile che nelle prestazioni e nelle caratteristiche che resteranno quelle della nostra marca, anche con l'elettrificazione".

    Logico un link con il prossimo nuovo prodotto di Alfa, il suv Tonale, nato sotto la gestione FCA ma il cui lancio è stato spostato di un anno come primo atto dall'arrivo di Imparato a Torino. "All'interno di un Gruppo come Stellantis - ha detto - era necessario avere il tempo per valutare e migliorare questo modello strategico. E avendo come obiettivo la riduzione del 60% della CO2 nel 2030 e la rispondenza alle norme Euro6.4 in arrivo, era indispensabile che fosse elettrificato".

    Precisando che Tonale sarà un ibrido plug-in "sfruttando la migliore tecnologia del Gruppo" ma che "ci saranno anche altri motori", Imparato ha anticipato che la presentazione avverrà nel marzo del 2022 e che il lancio commerciale sarà "a giugno, un paio di giorni dopo la Festa della Repubblica".

    "L'importanza di questo modello - ha sottolineato - sta anche nel fatto che ha le prestazioni giuste per soddisfare la clientela professionale che vale il 50% in questo segmento. Ecco perché stiamo lavorando con impegno sul valore residuo e sul costo di gestione".
    I prossimi anni vedranno l'arrivo di altre novità Alfa Romeo, ma "nessuna nella fascia alta del mercato, di cui non vedo necessità" ha detto Imparato. L'obiettivo è quello di lanciare con regolarità (e a questo riguardo ha citato quanto fatto in Peugeot) "un numero di nuovi modelli sufficiente per garantire la sostenibilità del marchio. Su questo però non voglio fare proclami o svelare nomi. Avremo una nuova Alfa ogni anno, ma lo faremo senza svendere le nostre macchine e proteggendo il valore residuo. Puntiamo anche a valorizzare il brand Quadrifoglio e, nelle concessionarie, a non avere stock che vadano oltre i 45 giorni".
    Imparato ha anche sottolineato che le future piattaforme elettriche di Stellantis "promettono molto bene, con autonomie superiori a 700 km. Ma Alfa interpreterà questo tema a modo suo, in linea con i propri valori". Parlando dei programmi industriali, il numero uno di Alfa Romeo ha detto che "a lungo termine le auto del Gruppo del segmento D ed E sulla nuova piattaforma Stella Large (STLA). Ma una cosa è certa: la piattaforma Giorgio (cioè quella su cui sono nate Giulia e Stelvio) esiste ed è localizzata a Cassino. Le future Alfa manterranno le prestazioni e le caratteristiche della marca anche con l'elettrificazione".

    E per non lasciare dubbi ha concluso: "L'anima di Alfa resta fortemente italiana, come il 90% delle persone che ci lavorano.
    I francesi qui sono solo due, e uno sono io". 

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Bocca, annus horribilis turismo, perse 233 mln di presenze

Federalberghi, imprese e lavoratori patito oltre ogni misura

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Chiudi Colosseo (ANSA) Colosseo

"L'annus horribilis che ci lasciamo alle spalle ha prodotto devastazione e sconforto. Le nostre imprese e i nostri collaboratori hanno patito oltre ogni misura.
    Il turismo è senz'altro il settore economico che più soffre per gli effetti della pandemia e, al suo interno, le strutture turistico ricettive e termali sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. I dati ufficiali rilevano che il 2020 si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, equivalente ad un calo medio del 53,4%, con punte in alcune località oltre l'80%". Lo dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca alla 71/a assemblea di Federalberghi a Roma. 

"Purtroppo, il nuovo anno si è aperto all'insegna di un ulteriore peggioramento. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite del 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri. La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020"."Purtroppo, il nuovo anno si è aperto all'insegna di un ulteriore peggioramento. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite del 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri. La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020", afferma Bocca.

"La decontribuzione è una modalità fondamentale per far ripartire il turismo perché non c'è ristoro o indennizzo che tenga. Quello che serve per chi lavora è avere la possibilità di ripartire, di fatturare e poter investire nel proprio capitale. Decontribuzione con meno vincoli che stupidamente limitano questa possibilità. Questo è il primo obiettivo e vedrete che nel decreto c'è per il settore una riposta molto importante". Lo annuncia il ministro Massimo Garavaglia intervenendo alla 71/a assemblea di Federalberghi in corso a Roma.


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Mazda, riduzione fino a 100mila auto: mancano semiconduttori

La società proverà a limitare il taglio a 70mila

Motori Industria
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La casa automobilistica Mazda ha stimato un taglio della produzione fino a 100.000 veicoli per l'anno fiscale in corso, a causa di una carenza di semiconduttori che negli ultimi mesi ha riguardato il settore auto a livello globale.
    Il direttore esecutivo Tetsuya Fujimoto ha comunque detto che la società proverà a limitare il taglio a 70mila unità da qui a marzo 2022 sfruttando le scorte residue di semiconduttori e assicurandosi una output di 1,14 milioni di auto su scala mondiale, comunque in calo rispetto agli 1,17 milioni dell'anno precedente.
    Di recente anche Nissan e Mitsubishi sono state costrette a ridimensionare i volumi di produzione a fronte delle limitate forniture dei semiconduttori, una situazione che si è esasperata dopo l'incendio nello stabilimento di chips della giapponese Renesas in marzo.
    Per l'esercizio fiscale appena terminato la Mazda ha riportato la prima perdita in nove anni, di 31,6 miliardi di yen (237 milioni di euro), rispetto a un utile netto di 12 miliardi di yen un anno fa. Per il periodo fiscale in corso la società prevede un utile netto di 35 miliardi miliardi di yen. 
   

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