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>ANSA-INTERVISTA/ 'Ghana, hub di stabilità e crescita'

L'ambasciatrice d'Orlandi: 'L'Italia ci collabora con successo'

(di Rodolfo Calò) (ANSA) - IL CAIRO, 19 MAG - Nell'Africa occidentale c'è un hub di stabilità ed economia in crescita con cui l'Italia collabora con successo attraverso una cooperazione che può essere intensificata anche a beneficio delle imprese italiane: è il Ghana.
    "L'Italia nutre eccellenti rapporti di amicizia e di collaborazione in tutti settori con il Ghana, un Paese chiave per la stabilità dell'Africa occidentale, attualmente presidente di turno dell'Ecowas", la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale, "membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nonché sede dell'Area di Libero Scambio Continentale Africana" (AfCFTA), dice in un'intervista all'ANSA l'ambasciatrice d'Italia ad Accra, Daniela d'Orlandi.
    "La stabilizzazione dell'area saheliana e il contrasto ai traffici illeciti in mare rappresentano priorità condivise dai nostri due Paesi, che hanno firmato nel 2019 un accordo bilaterale nel settore della Difesa e le cui rispettive Marine sono impegnate in esercitazioni congiunte nel Golfo di Guinea in chiave antipirateria, in occasione della presenza di Fregate italiane", aggiunge la diplomatica.
    "Grande attenzione è inoltre data al rafforzamento dei rapporti economici e commerciali alla luce del fatto che il Ghana è un Paese stabile e democratico, ricco di materie prime e di risorse naturali che può senz'altro beneficiare dell'expertise e della tecnologia dell'Italia, secondo Paese manifatturiero dell'Unione Europea", sottolinea d'Orlandi.
    L'ambasciatrice cita anche "i rapporti bilaterali nel settore dell'educazione e della cultura" portando come esempi fra l'altro "la costruzione da parte di imprese italiane di Università e centri di formazione tecnico-professionale" e le numerose borse di studio per studenti ghanesi.
    Tecnologia dell'informazione e della comunicazione, ingegneria, manifatturiero, agribusiness, farmaceutico, costruzioni sono i settori con "i processi di sviluppo più interessanti", nota d'Orlandi, segnalando i circa 64 milioni di euro di macchinari italiani esportati in Ghana l'anno scorso, prima voce dell'export italiano per la quale "esistono margini di crescita".
    Ad Accra ci sono anche Ice e Sace e l'ambasciata ha potenziato missioni commerciali e partecipazioni a fiere in Italia come FierAgricola e Macfrut nell'agribusiness, Ipack IMA Pharmintec per imballaggio e farmaceutico, HoMi per il sistema casa, ricorda d'Orlandi.
    Prima della pandemia e della guerra in Ucraina, il Ghana era da anni in una fase di crescita robusta con un Pil a +7% tra il 2017-2019, evidenzia l'ambasciatrice, spiegando il fenomeno con "un quadro politico stabile", "importanti disponibilità di materie prime, minerarie, energetiche ed agricole", e il "processo di integrazione economica" nell'Afcfta. Ci sono poi "programmi governativi a favore dell'imprenditoria e degli investimenti in tecnologia, e significativi finanziamenti delle principali organizzazioni internazionali, quali la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo, la Banca Europea per gli Investimenti" che contribuiscono inoltre a sostenere questa crescita, nota d'Orlandi. (ANSA).
   

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