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Bollette: Oipe, 2,2 milioni le famiglie in povertà energetica

Da interventi governo effetti limitati, rivedere bonus

ROMA ANSAcom

Sono 2,2 milioni le famiglie in condizioni di povertà energetica, l'8,5% delle famiglie italiane alla fine del 2021, secondo i dati dell'Oipe, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. Per l'Ipsos, otto italiani su dieci hanno timore di non riuscire ad affrontare qualche spesa nel prossimo futuro: rispetto al 2021, salgono drasticamente i timori per il pagamento delle bollette (dal 19% al 42%) e i generi alimentari (dal 6% al 13%). L'indagine, effettuata da Ipsos per Banco dell'energia, fotografa la percezione della povertà energetica nella popolazione italiana. Per contrastare questo fenomeno, Banco dell'energia, con il supporto di enti e aziende partner, ha lanciato 20 progetti volti a sostegno economico delle famiglie in difficoltà, forme di efficientamento energetico ed educazione al risparmio. "I dati presentati da Ipsos e Oipe parlano chiaro: è necessario agire immediatamente per sostenere le persone più vulnerabili dal punto di vista economico e sociale", dichiara Marco Patuano, presidente del Banco dell'energia e di A2A, "abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme per unire le forze e riuscire a ridurre la povertà energetica". Edison entra nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Banco dell'energia.

"Intendiamo fare sistema con gli altri operatori del settore per dare una risposta comune al fenomeno della povertà energetica, che in questi ultimi mesi si è ulteriormente aggravato", commenta Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, come con l'avvio "del progetto Energia in periferia alla regione Calabria". Secondo lo studio Oipe, gli interventi del Governo "hanno avuto un effetto limitato sul contenimento della spesa delle famiglie più vulnerabili" e sarebbe necessario "procedere con una rivisitazione dello strumento". La viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, assicura che il problema e' all'attenzione del governo e che la Legge di Bilancio "non trascura questi aspetti". La preoccupazione per gli aumenti di energia elettrica e gas, dice Ipsos, non risparmia più nessuno: il 48%, contro il 32% del 2021, è "molto preoccupato" dall'aumento del costo dell'energia sul proprio bilancio familiare. Tante e diversificate le strategie messe in atto dagli italiani, in primis la riduzione dell'uso di aria condizionata, riscaldamento, acqua calda, energia elettrica (42%).

Otto italiani su dieci si aspettano che siano soprattutto le istituzioni ad intervenire (il Governo italiano soprattutto per il 65%, ma anche l'Europa per il 64% , sulla quale le aspettative di intervento sono in netta crescita). Tra i progetti presentati in occasione della plenaria del Manifesto "Insieme per contrastare la povertà energetica", l'iniziativa nata in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio riguarda 100 nuclei destinatari delle azioni di sostegno al reddito, attraverso il pagamento delle utenze, e di formazione all'uso consapevole dell'energia; il progetto con Croce Rossa Italiana riguarda 420 nuclei che rischiano di non poter accedere a un paniere minimo di beni e servizi energetici, in 6 diverse città italiane

In collaborazione con:
Consenso Europa

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