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Fare lavori pericolosi al posto dell’uomo, la sfida di RoBee

‘Robot umanoide’ presentato da Oversonic a Fiere di Parma

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Difficile passargli davanti e non esserne attratti o incuriositi. Il suo nome è RoBee, il robot umanoide cognitivo prodotto dalla startup brianzola Oversonic Robotics, esposto in questi giorni alla Sps Italia 2022, la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria. I creatori, infatti, hanno realizzato il robot proprio per far sì che svolga alcuni compiti all’interno delle fabbriche e in altri luoghi di lavoro.
“RoBee è stato pensato per togliere all’uomo tutti quei lavori che non merita di fare – ha spiegato Fabio Puglia, presidente di Oversonic – ci sono infatti tante operatività che sono pericolose, che espongono a grandi rischi e che non hanno neanche una complessità così alta da non essere possibile essere fatta dalle macchine. Quindi noi abbiamo creato un robot umanoide che ha tutte le caratteristiche di un operatore e che può disaccoppiare l’operatore da un’attività pericolosa. Questo è il primo fine di queste macchine”.
A lavorare alla realizzazione del prototipo un gruppo di ingegneri, che negli ultimi sei mesi ha inserito nel robot un sistema di controllo più potente e aumentato l’efficienza del sistema di batterie, ottimizzato per consentirgli di svolgere un maggior numero di azioni nell’arco delle otto ore. Anche l’alimentazione è stata completamente innovata, inserendo la funzione di ricarica per induzione tramite dispositivi di ricarica wireless. Dal punto di vista meccanico, invece, rispetto alle precedenti versioni sperimentali, il robot è stato attrezzato con supporto di ruote omnidirezionali, che gli consentono di navigare lo spazio in qualsiasi direzione. Inoltre, è stata ampliata la gamma dei dispositivi posti alle estremità delle braccia, attraverso i quali il robot interagisce con le persone e con l’ambiente circostante.
Dal punto di vista cognitivo, infine, le sue capacità sono state migliorate con una nuova tecnologia di comunicazione industriale ad alta velocità, che gli consente di acquisire più velocemente informazioni su processi sempre più complessi. Ciò gli permette di svolgere più azioni autonomamente, adeguando a seconda della situazione lavorativa il comportamento più adeguato.
“L’utilizzo di RoBee è previsto in ambito industria laddove ci sono operatori umani che svolgono funzioni esponendosi a dei rischi salute di varia natura – ha aggiunto Paolo Denti, responsabili e fondatore di Oversonic – da quelli fisici (come l’esposizione ad agenti chimici e alle radiazioni) oppure anche ai rischi di salute psichica. L’operatore interagisce quindi con un agente che può affiancarlo in alcuni casi e che è in grado di muoversi negli stessi spazi, con la possibilità quindi che si inneschi una relazione tra umanoide e operatore”.

In collaborazione con:
Oversonic Robotics S.r.l.

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