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Anno nero dell'Italia, ora tutti sotto esame

Dopo Europeo Nazionale si è persa. Malagò: 'Il 2-5 parla da solo'

L'Italia a processo. A undici mesi dal trionfo di Wembley, la stagione nera dei neo campioni d'Europa si è chiusa con l'umiliante 5-2 con la Germania in Nations League e solo il 'liberi tutti' per le vacanze evita che le accuse per un Mondiale mancato e un edificio tutto da ricostruire portino ad ulteriori lacerazioni e polemiche. Le fiammelle di speranza nate dalle prestazioni in Nations League dopo la figuraccia della Finalissima si sono spente a Moenchengladbach ma per primo Roberto Mancini è conscio che per la Nazionale comincia un periodo accidentato, tra forche caudine e montagne russe. "E' un risultato che parla da solo", è l'epitaffio odierno del presidente del Coni, Giovanni Malagò per una sconfitta che ha messo tutti sulla graticola, dal ct a capitan Donnarumma, passando per gli esordienti e i ritenuti punti fermi quali Barella e Bastoni.
    Il processo, come ormai consuetudine, è partito subito sui social per una Nazionale che contro la quadrata formazione di Hansi Flick ha presto alzato bandiera bianca. La sconfitta "non modifica nulla nel nostro percorso, abbiamo due partite a settembre, hanno esordito tanti giovani", ha detto a caldo Mancini, che faticherà a ritrovare il tocco magico degli Europei. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, lo sostiene in toto e anche Malagò lo ritiene "la persona più adatta di tutti". Mancini "deve fare di necessità virtù. Gli è capitato in un modo quasi miracolistico con l'Europeo, poi è successo quello che è successo con i mondiali - ha sottolineato il n.1 dello sport italiano -. Anche quando le cose sono molto negative, o hai la possibilità di rifarti o paradossalmente ti sei già rifatto. Nel giorno in cui il calcio ci ha dato una prestazione decisamente negativa siamo invece molto molto contenti dell'U21", qualificatasi per l'Europeo 2023. La sconfitta di ieri propone dati e statistiche "inequivocabili". "Quando tu sperimenti, metti in campo tanti giovani ed esordienti può succedere quello che è accaduto - ha aggiunto Malagò -. E' chiaro che il percorso passa da momenti nei quali ci sentiamo ritornati in auge a quelli dolorosi come ieri sera".
    A sostegno del ct viene anche il collega dell'Ungheria, Marco Rossi, che ha umiliato gli inglesi a casa loro: "Mancini sta facendo un grande lavoro nel rifondare la Nazionale, lanciando i giovani e rischiandoli in gare importanti - ha detto l'ex compagno alla Samp -. Serve tempo, però, bisogna aspettarli. I ragazzi sono altalenanti, ci sta: contro di noi hanno fatto bene. Io non la vedrei così grigia come la vogliono vedere. I giovani talenti ci sono, alcuni giocano di più altri meno ma è una problematica che colpisce anche altre nazionali, non solo l'Italia". 
   

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