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Moto: non solo Ducati-Quartararo, c'è anche l'Aprilia

Aleix Espargaro a 17 punti dal Diablo ci crede, Bastianini no

 Non solo Ducati contro Fabio Quartararo nella sfida per il titolo della MotoGp 2022. Cavalli e classifica alla mano c'è di certo anche un terzo incomodo, ovvero l'altro marchio italiano dell'Aprilia, che, visti gli ultimi risultati, non ha intenzione di stare a guardare in questi ultimi cinque Gran Premi che decideranno una stagione così incerta dopo il predominio nella prima parte dell'anno del pilota francese della Yamaha, ancora leader del Mondiale ma con soli 10 punti su Francesco Bagnaia (Ducati) e 17 su Aleix Espargaro del team di Noale, appunto. Più staccato, a 48 punti dal Diablo, c'è Enea Bastianini, prossimo pilota del team Ducati ufficiale affianco proprio a 'Pecco' che sembra tirarsi fuori dalla lotta: "Quarantotto punti per me sono troppi da colmare, ma voglio continuare così ed essere competitivo nell'ultima parte del campionato. Vedremo gara per gara cosa succederà".
    A scrivere la prossima pagina di un campionato apertissimo sarà già domenica la corsa in Giappone, a Motegi, dove oltre al duello per il titolo sarà interessante vedere i progressi di Marc Marquez dopo il ritorno in pista ad Aragon reduce dalla quarta operazione al braccio e da un lungo stop. Per il campione spagnolo l'obiettivo primario è concludere la gara dopo la sfortunata eliminazione al primo giro di domenica scorsa, ma c'è anche la volontà di non sfigurare di fronte ai tifosi della Honda. E chissà per chi farà il tifo in chiave Mondiale il pubblico di casa tra Quartararo, Bagnaia e il terzo incomodo Espargaro. Lo spagnolo da inizio anno è sempre stato a contatto con la vetta della classifica e l'esito della gara di Aragon, con lo sfortunato zero rimediato dal campione del mondo e il suo terzo posto dietro a Bastianini e Bagnaia, ha rilanciato le ambizioni del centauro di Granolleres. Questo vuole dire che, con cinque gare alla fine del campionato, anche il veterano di casa Aprilia è tornato ad essere padrone del proprio destino. Se infatti riuscisse a conquistare il successo in tutti gli appuntamenti che restano sarebbe aritmeticamente campione del mondo, senza dover dipendere dai risultati degli altri. E a Noale, nonostante la supremazia Ducati (che dopo la conquista del titolo costruttori vuole tornare a vincere anche la classifica piloti, 15 anni dopo il trionfo iridato di Casey Stoner), non smettono di credere nell'impresa con un calendario che sembra favorevole alla caratteristiche del pilota di punta dell'Aprilia. "Il Mondiale riparte quasi da zero - ha detto il dt del team Aprilia, Romano Albesiano - e noi siamo pronti: possiamo giocarcela. Aragon per Aleix era fondamentale, doveva andare forte e lo ha fatto. Adesso dobbiamo essere noi bravi a dargli la moto giusta, perché lui nelle prossime piste volerà".
    E la sfida al duo Quartararo-Bagnaia è partita.
   

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