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Moto: da Mir a Rossi, la pista in Austria è pericolosa

I piloti dopo gli incidenti nel Gp di Stiria: servono modifiche

 I piloti del MotoGp criticano la sicurezza del Red Bull Ring austriaco, dove ieri al Gp di Stiria si è verificato un nuovo spaventoso incidente, per fortuna senza conseguenze. Quella pista "è pericolosa", hanno detto fra gli altri il campione del mondo Joan Mir, ieri secondo, e Valentino Rossi, che lo scorso anno sullo stesso circuito era rimasto scosso per un altro scontro con una moto schizzata in aria sfiorando il suo casco.
    Mir e Rossi hanno entrambi criticato in particolare la curva tre, dove un incidente ha portato alla bandiera rossa come avvenuto anche nei due precedenti Gp in Austria, dove si correrà di nuovo domenica prossima. "La curva tre è un punto critico, molto pericoloso specialmente quando l'asfalto è bagnato - ha notato lo spagnolo campione del mondo in carica -. La cosa pericolosa è che all'uscita delle curve uno e tre c'è un saliscendi e se qualcosa succede là non puoi vederlo". "Questo circuito ha tre o quattro punti di frenata brutti - ha notato Rossi dopo la gara -. Il più pericoloso è alla curva tre. Questo spiega anche quello che è successo l'anno scorso a Maverick Vinales", andato a sbattare contro le barriere: "Io non so cosa possiamo fare". C'è preoccupazione anche nelle parole di Aleix Espargaro: "Da tre anni diciamo che un paio di cose vanno modificate ma nulla è stato fatto e siamo scontenti. Non si può immaginare quanto abbiamo insistito".
   

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