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Illustrate attività Commissioni promozione della legalità

In audizione Commissione antimafia Assemblea Umbria

(ANSA) - PERUGIA, 22 OTT - Presentate a Palazzo Cesaroni le attività del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori regionali per la promozione della legalità. Illustrate nel corso di una audizione della Commissione d'inchiesta "Analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti", presieduta dal consigliere Eugenio Rondini.
    Dopo i saluti del presidente dell'Assemblea legislativa, Marco Squarta, sono intervenuti Paolo Pietrangelo, direttore generale della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni, Carmine Cicala, presidente del Consiglio regionale della Basilicata e del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori regionali antimafia, Monica Forte, presidente della Commissione speciale antimafia Regione Lombardia e vicecoordinatrice, Walter Cardinali, presidente Osservatorio regionale Umbria sulla criminalità organizzata. Ha concluso i lavori la vicepresidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Simona Meloni. Ai lavori hanno preso parte, in presenza o da remoto, i consiglieri regionali Vincenzo Bianconi, Paola Fioroni, Eleonora Pace, Fabio Paparelli, Stefano Pastorelli e Donatella Porzi.
    "Due sono le tematiche principali affrontate - ha spiegato il presidente Rondini - quella relativa all'utilizzo dei beni confiscati alle famiglie criminali, importante dal punto di vista sociale ed economico ma, di fatto, in diversi casi apparso non così facilmente realizzabile nell'immediato perché a volte i beni confiscati sembrano un problema da risolvere mentre rappresentano una risorsa che può rispondere alle esigenze di un territorio, e il protocollo d'intesa 'Liberi di scegliere', che coinvolge Regioni, Direzione distrettuale antimafia, Tribunale dei minori, Ministero per la ricerca, Dipartimento Pari opportunità, Conferenza episcopale italiana, associazione Libera, per assicurare una concreta alternativa di vita ai soggetti minorenni provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata o che siano vittime della violenza mafiosa e ai familiari che si dissociano dalle logiche criminali. Il progetto globale è di giungere a una proposta di legge comune a tutte le Regioni italiane e di far adottare ovunque il protocollo sui minori (lo hanno già approvato Calabria, Sicilia, Puglia e Lombardia - ndr.) e dotare ogni Assemblea di un Osservatorio sulla criminalità organizzata".
    Discussa anche la proposta di legge attualmente in Parlamento relativa al Codice degli appalti, con l'inserimento di un nuovo articolo che preveda agevolazioni per gli imprenditori che denunciano, in modo da consentire loro di restare sul mercato.
    (ANSA).
   

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