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Energia: Cva, minore produzione compensata da migliori prezzi

Nel primo semestre 2022 contrazione 4% produzione energia

Dal punto di vista dei valori economici, il Gruppo Cva, al 30 giugno 2022, esprime "un utile netto consolidato pari a 21,2 milioni di euro contro i 24,3 milioni di euro del primo semestre del 2021. Tale risultato, oltre ad essere influenzato dalle minori produzioni realizzate, compensate dai migliori prezzi di cessione ottenuti sulla produzione eccedente quella oggetto di precedenti contratti di copertura sul prezzo, è influenzato per 26,4 milioni di euro, da poste non ricorrenti, derivanti dal costo del contributo" Extra-profitti e "dall'onere stimato del meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica introdotto con" il Dl 4 del 27 gennaio 2022.
    Sotto il profilo della produzione di energia elettrica, fa sapere Cva in una nota, il primo semestre dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2021, "ha visto una contrazione della produzione totale di energia pari al 4%. Il decremento è stato principalmente causato dal proseguo delle avverse condizioni meteorologiche, che hanno impattato in modo particolare la produzione derivante da fonte idrica. Quest'ultima, infatti, presenta una contrazione del 6% se si confrontano i due semestri, mentre di segno opposto si presenta la variazione di produzione derivante da impianti eolici e fotovoltaici che hanno registrato un incremento pari al 5%". Riguardo all'energia idroelettrica, "i 1.034 GWh prodotti risultano inferiori nella misura del 22% rispetto alle aspettative interiorizzate nel budget 2022. La variazione rispetto al budget 2022 si riduce al 20% se si prende in considerazione la produzione realizzata da tutti gli impianti di produzione del Gruppo". Inoltre "in un panorama nazionale che vede una generale contrazione della produzione degli impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili", Cva "mantiene la propria quota di contribuzione alla produzione nazionale stabile al 2,4%, incrementando, per effetto della minore scarsità della risorsa idrica rispetto ad altri territori, la quota di contribuzione da fonte idraulica all'8% e mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto ai valori di produzione realizzata da impianti altre fonti energetiche rinnovabili su territorio italiano".
   

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